Guai seri per gli acquirenti di titanio. Senza il metallo russo, prezzi alle stelle
Il mercato del titanio si trova nel pieno di una grave crisi di offerta. Come faranno i consumatori occidentali senza il titanio russo e ucraino?
Il mercato del titanio si trova nel pieno di una grave crisi di offerta. Come faranno i consumatori occidentali senza il titanio russo e ucraino?
Le nuove misure di Pechino per stimolare la sua economia e le interruzioni delle miniere peruviane potrebbero spingere i prezzi del rame.
La guerra in Ucraina ha causato gravi distorsioni sul mercato globale dei prodotti lunghi di acciaio. Tra Europa e Asia il divario dei prezzi ha raggiunto i 100 dollari per tonnellata.
I prezzi dell’alluminio sono scesi dai massimi storici dell’ultimo mese, mentre i premi europei hanno continuato a salire. Ma cosa ci attende per i prossimi mesi?
Sotto i nostri piedi abbiamo riserve di antimonio di non poco conto ma, nonostante la domanda globale sia in forte espansione, abbiamo deciso di lasciarle a dormire.
La crescita della domanda globale di acciaio precipita sull’onda degli effetti della guerra tra Russia e Ucraina. Secondo la Worldsteel Association, per il 2022, la crescita sarà dello 0,4% a livello globale.
Dove si produce la maggior parte del tungsteno mondiale? Sorprendentemente, è prodotto quasi tutto in un solo paese.
Ad aprile, le conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina si sono fatte sentire sui prezzi dei rottami ferrosi, nonostante i tentativi delle acciaierie di contenere questi ulteriori aumenti.
La Russia è pronta a vendere petrolio a qualsiasi prezzo, ma soltanto a paesi amici. Le sanzioni occidentali potrebbero ridurre le esportazioni russe di circa 3 milioni di barili al giorno per questo trimestre.
Le esportazioni cinesi di acciaio di marzo sono diminuite su base annua. Ma già ad aprile riprenderanno a crescere, così come i prezzi.
Secondo Bank of America, nel futuro dell’argento c’è l’aumento della domanda industriale che dovrebbe far crescere i prezzi da qui a fine anno.
È sempre più chiaro che la guerra tra Russia e Ucraina si prolungherà nel tempo. Nel frattempo, perdureranno i problemi per le forniture di materie prime, acciaio compreso.
Il palladio aumenta i suoi guadagni subito dopo la decisione di sospendere due raffinerie russe dalla borsa di Londra e di Chicago.
Il mercato dell’alluminio sta cambiando radicalmente. Gli equilibri globali sono cambiati e nei prossimi anni i rottami assumeranno un’importanza ancora maggiore. In ogni caso, nel breve termine, c’è da attendersi una corsa sfrenata dei prezzi.
Le materie prime sono salite a livelli record dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Tuttavia, potrebbe presto esserci un altro rally dei prezzi dovuto alla riallocazione dei portafogli degli investitori internazionali.
Per Goldman Sachs, entro pochi mesi i prezzi del rame toccheranno nuovi massimi e, nel giro di un anno, raggiungeranno livelli ancora più elevati.
Ci sono anche paesi molto ricchi nella lista degli stati che non hanno oro tra le proprie riserve monetarie.
Cosa succederà al settore dell’acciaio e dell’alluminio in Europa quando arriverà il razionamento del gas? Perché anche se nessuno sa quando, è ragionevolmente certo che ciò avverrà.
Quali sono le nazioni che hanno le riserve di nichel più alte al mondo secondo gli ultimi dati disponibili?
I prezzi dell’acciaio e del ferro sono rimasti forti, nonostante la Cina sia alle prese con una nuova ondata di COVID-19. Ma le sorti del mercato dei metalli ferrosi sembrano ancora nelle mani del governo cinese.
Dopo le pazzie che si sono registrate sul mercato del nichel, potrebbe essere l’alluminio a subire presto la stessa sorte.
La domanda russa di acciaio potrebbe crollare nel corso di quest’anno, nonostante lo spostamento dei flussi di metallo dall’Europa alla Cina.
Il mercato dell’alluminio continua a manifestare segni di forte instabilità. Adesso i prezzi sono scesi, ma siamo ancora lontani da un mercato equilibrato.
La crisi energetica sta cambiando strutturalmente il mercato dello zinco. I prezzi e i premi volano alle stelle mentre le fonderie europee sono costrette a produrre sempre di meno.
Ci risiamo. Lockdown e restrizioni di movimento stanno minacciando l’economia del gigante asiatico. Ferro e materie prime in genere cominciano a mancare.
Con il conflitto in Ucraina che riduce l’offerta di acciaio, i prezzi in Europa proseguono la loro corsa verso l’alto. Fino a quando?
L’OPEC non ha commentato l’invasione russa dell’Ucraina. Ha invece manifestato preoccupazioni per un eventuale embargo petrolifero della UE alla Russia.
Nelle ultime due settimane sono state liquidate posizioni in nichel per circa 6 miliardi di dollari. Traders e investitori si defilano dall’LME.
Nonostante il rischio di interruzione degli approvvigionamenti russi di rame, il mercato sembra tranquillo. È la quiete prima della tempesta?
I maggiori produttori di tantalio nel mondo si trovano in Africa, con due importanti eccezioni: Brasile e Cina.