Billette di alluminio: i premi resistono, ma lo spread con i pani 99,7 cala
Premi delle billette 6063 in Europa: quotazioni, differenziali con i pani 99,7 e prospettive per estrusori, fonderie e trader.
Premi delle billette 6063 in Europa: quotazioni, differenziali con i pani 99,7 e prospettive per estrusori, fonderie e trader.
La crisi dello Stretto di Hormuz sta facendo esplodere i costi della logistica globale. La scarsità di navi e le restrizioni ai transiti stanno trasformando le rotte marittime in un nuovo collo di bottiglia per il mercato dell’energia.
Goldman Sachs mantiene il target dell’oro a 5.400 dollari l’oncia entro fine 2027 nonostante la stretta della Fed. Pesano dollaro, rendimenti e Medio Oriente.
La UE ha selezionato 60 progetti strategici sui minerali critici, ma 23 di questi rischiano già di fallire e la francese Viridian Lithium è andata in bancarotta.
Guida professionale ai rottami di alluminio: classificazione ISRI, standard EN 13920, leghe di fonderia, specifiche chimiche e criteri per identificare ogni tipologia di rottame.
Il mercato europeo dell’acciaio inox migliora, ma la domanda finale resta incerta tra riassortimenti, nichel volatile e Cina debole.
Venalum, con 430.000 tonnellate annue di capacità installata, torna al centro dell’interesse occidentale mentre le tensioni in Medio Oriente sostengono i prezzi dell’alluminio.
Il rinvio della decisione sui dazi al rame raffinato negli Stati Uniti fa crollare future e titoli minerari, riducendo il premio tra CME e LME. La correzione ridimensiona la scommessa tariffaria, ma non elimina i vincoli strutturali dell’offerta mondiale.
Oro, riserve e geopolitica: perché Pechino continua ad accumulare metallo mentre i dati sul lavoro americano sostengono l’ipotesi di tassi più alti.
La protesta della filiera siderurgica a Bruxelles evidenzia i limiti delle tutele UE: materie prime più care per i trasformatori e assenza di scudi sui manufatti.
La Cina ha quasi esaurito lo spazio per aumentare la propria produzione interna di alluminio, ma sta aggirando il vincolo domestico con efficienza operativa e investimenti in Indonesia, Kazakistan e Angola. Il tetto produttivo di Pechino non ferma la leadership cinese, ma la sposta lungo la geografia mondiale della filiera.
Spinto dall’incertezza sui dazi della presidenza statunitense e da un arbitraggio record che concentra il metallo nei depositi COMEX a scapito di Europa e Cina, il rame tocca il picco storico di 14.779 dollari sul LME.
Dazi statunitensi, guerra con l’Iran e blocco dello Stretto di Hormuz stanno ridisegnando il mercato globale dell’alluminio.
Il rame resta vicino ai record mentre la produzione mineraria globale cala. Cile in difficoltà, Congo in crescita e prezzi sostenuti da un’offerta sempre più rigida.
Lo zinco al LME ha raggiunto 3.990 dollari per tonnellata. Calano le miniere, crollano le tariffe di trattamento e cresce la dipendenza occidentale dalla Cina.
I grandi aerei a lungo raggio hanno progressivamente sostituito l’alluminio con compositi in fibra di carbonio. Meno peso, migliore resistenza alla fatica e alla corrosione, maggiore autonomia e nuove possibilità per il comfort di cabina ridefiniscono l’economia stessa del volo.
Il rame sfiora i massimi storici mentre Comex e LME divergono: scorte USA triplicate, produzione cilena ai minimi e un surplus teorico che rischia di diventare deficit.
Dati, cifre e dinamiche del mercato siderurgico tunisino: import, produttori locali, infrastrutture e previsioni.
Secondo UBS, le materie prime sono entrate in una fase strutturale, sostenuta da elettrificazione, intelligenza artificiale e anni di investimenti mancati. I numeri raccontano una scarsità fisica che i mercati finanziari non possono più ignorare.
Il rame ha aggiornato i massimi sul COMEX e avvicinato il record sull’LME, sostenuto da domanda elettrica e digitale, da tensioni commerciali e da una produzione che fatica a seguire il passo.
Tra gennaio 2025 e aprile 2026 i minerali critici hanno registrato rialzi eccezionali. Dietro i prezzi non c’è solo il ciclo industriale, ma la crescente fragilità delle filiere concentrate in pochi paesi.
La Cina controlla erbio e ittrio quasi al 100% e la scadenza di novembre 2026 sulle sospensioni dei controlli all’export mette a nudo l’impreparazione occidentale.
Guida ai rottami ferrosi: tipologie, classificazione CECA, codici ISRI, standard EFR/EU-27, ghisa, HMS, shredded, torniture e specifiche.
Petrolio, aeroporti, rete idrica e autostrade sostengono l’acciaio in Libia, ma la stabilità fra Tripoli e Bengasi resta decisiva.
Lo zinco LME tocca 3.823,85 dollari, massimo da quattro anni, mentre le scorte europee si assottigliano e in Cina aumentano.
La produzione mineraria mondiale del 2024 ha raggiunto 19,857 miliardi di tonnellate, ma la classifica dei paesi produttori misura soprattutto la massa estratta e premia carbone, petrolio e gas.
L’impennata delle scorte on-warrant del London Metal Exchange ha ridotto la pressione sul rame pronta-consegna e su una backwardation arrivata a livelli eccezionali. Ma il mercato fisico è ancora deformato…
La Cina sta attenuando l’impatto della perdita di produzione di alluminio nel Golfo con esportazioni record di leghe e semilavorati. Sollievo a breve termine per il mercato LME ma, nel lungo periodo, rischiamo il trasferimento di attività di trasformazione industriale dall’Occidente verso il sistema produttivo cinese.
Il mercato europeo dei coils d’acciaio è immobile, ma le nuove quote tariffarie, il CBAM, le difficoltà logistiche e la minore disponibilità di import potrebbero cambiare l’equilibrio da settembre. Le acciaierie vedono spazio per salire, mentre distribuzione e centri di servizio comprano con cautela.
Il rame si avvicina ai massimi storici mentre il mercato fisico si restringe. Premi record sul pronto, scorte LME in calo, fermi produttivi tra Cile, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo raccontano una corsa guidata più dalla fragilità dell’offerta che da una vera accelerazione dell’economia mondiale.