Gli effetti della guerra in Iran sullo zolfo fanno tremare rame e nichel

La chiusura dello Stretto di Hormuz ha innescato una crisi globale dello zolfo che colpisce direttamente la produzione di rame in Congo e Cile e di nichel in Indonesia. Con i costi in impennata e le scorte in esaurimento, la competizione con il settore agricolo rende il problema strutturale, indipendentemente dall’esito del cessate il fuoco.


Nichel e acciaio inox travolti dal collasso logistico in Medio Oriente

La crisi in Medio Oriente innesca un effetto domino sui mercati delle commodity: costi logistici fuori controllo e rincari energetici stravolgono le dinamiche produttive di acciaio inossidabile e nichel, acuendo il divario tra i volumi dell’Asia e le difficoltà dell’Europa.


L’oro vince la guerra nel Golfo. Il rame la perde

La guerra USA-Iran pesa sull’economia globale tra lo 0,4% e lo 0,7% del PIL e riaccende il mercato bullish sull’oro, mentre i metalli industriali soffrono per il caro carburante e le prospettive di crescita più deboli.


Il rame ostaggio di Hormuz: quando il petrolio detta legge

Il rame perde slancio sotto il peso della crisi energetica e del conflitto in Medio Oriente. Secondo Goldman Sachs, tra domanda in rallentamento, prezzi sopra il fair value e rischio Hormuz, il mercato torna vulnerabile.


Dalla guerra in Medio Oriente nuovi rincari per l’acciaio europeo

I produttori siderurgici europei stanno valutando la possibilità di introdurre nuovi supplementi energetici dopo l’impennata dei prezzi del gas e del petrolio, innescata dagli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.


Guerra in Medio Oriente e acciaio UE: prezzi sostenuti ma nessuno shock

Il conflitto in Medio Oriente introduce nuove incognite per il mercato siderurgico europeo. Tra rotte logistiche più lunghe, costi energetici elevati e regolamentazione UE, gli operatori valutano se le tensioni geopolitiche riusciranno a sostenere i prezzi dell’acciaio nonostante una domanda ancora debole.