L’oro vince la guerra nel Golfo. Il rame la perde

La guerra USA-Iran pesa sull’economia globale tra lo 0,4% e lo 0,7% del PIL e riaccende il mercato bullish sull’oro, mentre i metalli industriali soffrono per il caro carburante e le prospettive di crescita più deboli.


Il rame ostaggio di Hormuz: quando il petrolio detta legge

Il rame perde slancio sotto il peso della crisi energetica e del conflitto in Medio Oriente. Secondo Goldman Sachs, tra domanda in rallentamento, prezzi sopra il fair value e rischio Hormuz, il mercato torna vulnerabile.


Dalla guerra in Medio Oriente nuovi rincari per l’acciaio europeo

I produttori siderurgici europei stanno valutando la possibilità di introdurre nuovi supplementi energetici dopo l’impennata dei prezzi del gas e del petrolio, innescata dagli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.


Guerra in Medio Oriente e acciaio UE: prezzi sostenuti ma nessuno shock

Il conflitto in Medio Oriente introduce nuove incognite per il mercato siderurgico europeo. Tra rotte logistiche più lunghe, costi energetici elevati e regolamentazione UE, gli operatori valutano se le tensioni geopolitiche riusciranno a sostenere i prezzi dell’acciaio nonostante una domanda ancora debole.


Guerra USA-Israele-Iran: quali scenari per il mercato del rame?

Il conflitto con l’Iran ha riscritto le aspettative sui tassi USA, spingendo al rialzo rendimenti reali e dollaro. Per il rame si apre una fase delicata: tra rischio ciclico di breve periodo e fondamentali strutturali ancora solidi, il 2026 si giocherà sull’equilibrio tra inflazione energetica e domanda globale.