In discesa i prezzi dei rottami ferrosi. Mercato europeo e italiano sotto pressione
La riduzione degli acquisti da parte della Turchia ha portato ad un’eccedenza di rottami ferrosi in tutta Europa.
Tutte le ultime notizie dai mercati delle commodities, dei metalli, dell’energia e delle aziende operanti nei settori dell’economia reale.
La riduzione degli acquisti da parte della Turchia ha portato ad un’eccedenza di rottami ferrosi in tutta Europa.
Citi ritiene che l’attuale prezzo dell’alluminio intorno ai 2.500 dollari a tonnellata potrebbe portare a un deficit significativo e insostenibile sul mercato nei prossimi cinque anni.
Il piano d’azione cinese, che impone un divieto rigoroso sulla capacità extra, potrebbe essere un modello per altri settori afflitti da guerre dei prezzi.
L’interruzione delle attività della miniera di Grasberg in Indonesia potrebbe ridurre le forniture globali e spingere presto le quotazioni del rame verso nuovi rialzi.
I futures globali sul minerale di ferro sono scesi ai minimi delle ultime settimane a causa delle forti preoccupazioni per la crisi economica cinese e per la diminuzione della domanda da parte dei settori siderurgico e immobiliare.
L’industria europea dell’alluminio chiede a Bruxelles di introdurre dazi sulle esportazioni di rottami, sempre più attratti dai mercati asiatici. I riciclatori si oppongono denunciando carenze di domanda interna.
Il mercato siderurgico europeo è in crisi per tutta una serie di fattori sfavorevoli. Ecco quali sono e che prospettive abbiamo davanti secondo EUROFER…
Una recente analisi di mercato indica che il mercato delle lattine per alimenti e bevande, incluse quelle di alluminio, crescerà costantemente.
Donald Trump ha esentato alcuni metalli dai dazi doganali. Tra questi ci sono grafite, tungsteno, uranio e lingotti d’oro.
La Germania accende i riflettori sul rischio che i grandi raffinatori europei di rame restino senza materia prima, mentre la Cina continua a drenare enormi quantità di rottami metallici dal mercato comunitario.
L’argento sta beneficiando della corsa ai beni rifugio e di un’offerta limitata, con le banche d’investimento che intravedono ancora margini di rialzo.
L’aumento delle scorte LME e i dazi USA spingono i prezzi al ribasso, mentre domanda trainata dalle energie rinnovabili e la scarsità di rottami in Europa creano squilibri che mettono a rischio la stabilità del settore.
ArcelorMittal ha aumentato i prezzi dei coil laminati a caldo a 610 euro per tonnellata (EXW) per le consegne del quarto trimestre.
I dazi di Trump hanno spinto i rottami verso gli USA, lasciando gli impianti europei senza materia prima. Bruxelles prepara misure straordinarie per evitare il collasso di un settore strategico per la transizione verde.
La Commissione Europea sostiene che l’overcapacity dell’acciaio nella UE sia ormai un problema del passato, nonostante i dati continuino a mostrare una capacità produttiva superiore alla domanda.
Gli esportatori statunitensi di rame di scarto stanno aggirando i dazi cinesi del 10% deviando le spedizioni attraverso paesi terzi come Canada e Vietnam (ma forse anche paesi europei).
Il lungo braccio di ferro sulle scorte LME di alluminio sta perdendo forza. Dopo mesi di movimentazioni nei magazzini di borsa, i volumi si sono ridotti e la capacità di stoccaggio è in calo.
Il nichel tornerà al centro della scena globale? Non solo per le batterie dei veicoli elettrici, ma anche per l’industria militare, che richiede acciai speciali ad alte prestazioni.
Il prezzo del litio e le azioni dei produttori sono schizzati al rialzo dopo la chiusura di una grande miniera in Cina da parte di CATL.
A luglio i prezzi del rame al COMEX hanno registrato un’estrema volatilità, raggiungendo un picco del 41,74% rispetto ai livelli di gennaio, prima di crollare del 24,56%.
Le fonderie di rame cinesi potrebbero dover ridurre la produzione rispetto ai livelli record degli scorsi mesi, a causa soprattutto di carenza di minerale.
ArcelorMittal fermerà l’altoforno n. 3 del suo stabilimento di Dąbrowa Górnicza a causa dei margini non sostenibili dovuti ai bassi prezzi dell’acciaio e agli elevati costi operativi.
Dopo mesi di profitti record, l’arbitraggio sul rame si è trasformato in un incubo logistico e finanziario, con tonnellate di metallo bloccate nei posti sbagliati e il crollo delle quotazioni al COMEX.
Il mercato globale del rame è stato sconvolto dalla decisione di Donald Trump di imporre dazi del 50% su molti prodotti in rame, escludendo però il metallo raffinato.
Nel primo semestre del 2025, la produzione mondiale di alluminio primario ha registrato una crescita moderata nonostante numerosi problemi.
L’avvio della costruzione della più grande diga idroelettrica del mondo in Tibet ha innescato un’impennata dei prezzi del minerale di ferro, ai massimi da 5 mesi.
La soluzione alla debole domanda globale di billette potrebbe essere l’alluminio liquido, più rapido da consegnare, meno energivoro e più flessibile.
Nel 2025 il mercato globale dell’alluminio mostra segnali contrastanti. Mentre i premi statunitensi volano, quelli europei crollano.
Grazie alla sua integrazione verticale e all’acquisto di Encore Wire, l’azienda italiana si dice pronta a beneficiare dei dazi USA, nonostante le tensioni sul mercato e i rincari per i consumatori.
Emirates Global Aluminium ed il colosso italiano Brembo rafforzano la loro alleanza puntando sull’alluminio solare CelestiAL, prodotto nel deserto degli Emirati.