Pechino blocca l’export di terre rare e magneti: un colpo strategico all’industria globale
Tra ritorsioni economiche e scontro geopolitico, la Cina stringe la morsa sulle materie prime strategiche. Cresce la preoccupazione in Occidente.
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Tra ritorsioni economiche e scontro geopolitico, la Cina stringe la morsa sulle materie prime strategiche. Cresce la preoccupazione in Occidente.
Le nuove misure protezionistiche annunciate da Trump e la debole crescita economica globale spingono Goldman Sachs a correggere le proprie stime per il mercato dell’alluminio. Ecco cosa aspettarsi nei prossimi anni.
Il mercato siderurgico italiano attraversa una fase di forte incertezza tra rialzi dei prezzi, domanda debole e nuove tensioni commerciali globali. Una recente analisi di Assormet evidenzia i rischi che gli equilibri del settore cambino radicalmente.
Gli operatori temono le conseguenze dei dazi USA, nonché le misure adottate in Europa per limitare le esportazioni di rottami metallici.
La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina raggiunge livelli record, con tariffe cumulative fino al 125% e forti ripercussioni sui mercati globali. Le imprese di tutto il mondo pagano il prezzo della tensione commerciale.
Trump rilancia la guerra commerciale con la Cina alzando i dazi al 125%, mentre cresce il timore di un blocco totale delle forniture di terre rare.
Gli acquirenti cinesi hanno colto al volo il crollo dei prezzi del rame sotto gli 8.500 dollari, scatenando una corsa agli acquisti. Nel frattempo, gli analisti prevedono ribassi ancora maggiori.
I prezzi dei coil laminati a caldo in Europa tornano a salire, spinti da buoni ordinativi e un’offerta limitata, ma la domanda resta debole e il futuro incerto.
Bank of America lancia l’allarme: in arrivo una nuova ondata di volatilità nei mercati dei metalli a causa delle tensioni commerciali globali e dell’incertezza sulle politiche tariffarie. Riviste al ribasso le previsioni per rame, alluminio e carbone.
Il mercato globale dell’acciaio inossidabile deve affrontare mesi complessi, tra materie prime volatili, sfide commerciali e una domanda assai incerta. Tuttavia, a livello globale, ci sono spiragli di ripresa.
L’argento crolla di oltre il 12%, segnando la sua settimana peggiore dal 2020, mentre i dazi, i timori di recessione e le richieste di margine riducono drasticamente la domanda.
“Huston abbiamo un problema”. La celebre frase dell’Apollo 13 riflette bene la situazione che si è venuta a creare adesso che la Cina ha imposto nuovi controlli sulle esportazioni di terre rare, minacciando le principali industrie americane e le catene di approvvigionamento globali.
Come sono stati calcolati i nuovi dazi americani e quali sono i paesi che ne saranno maggiormente penalizzati?
È un momento cruciale per il mercato dell’alluminio visto che la Cina sta ridisegnando la mappa dell’offerta di metallo.
BNP Paribas prevede un crollo imminente del prezzo del rame, dopo il rally alimentato dai dazi USA. La domanda statunitense in calo e un surplus di offerta potrebbero schiacciare i prezzi nel breve termine.
I prezzi europei dei coil d’acciaio laminati a caldo sono abbastanza stabili, mentre gli acquirenti sono dubbiosi su eventuali rialzi.
Un coil di alluminio realizzato esclusivamente con rottami e che rispetti i rigidi standard qualitativi del settore automobilistico è un traguardo rivoluzionario.
La Cina sta rafforzando le sue riserve strategiche di metalli industriali come rame, nichel, cobalto e litio per garantirsi la sicurezza delle forniture. Ciò potrebbe avere un impatto significativo sui mercati globali delle materie prime.
Le incertezze legate alle politiche commerciali statunitensi continuano a sostenere il rally del metallo prezioso.
Il prezzo del rame ha sfiorato il massimo storico, spinto dalle tensioni sui dazi imposti dagli Stati Uniti e dal crescente deficit sul mercato globale. Gli analisti prevedono ulteriori rialzi.
La Cina ha annunciato tagli alla produzione di acciaio per proteggere il mercato interno. Questa mossa potrebbe ridurre l’export e migliorare i margini di profitto dei produttori siderurgici, anche se l’impatto sul settore resta incerto.
Mentre un possibile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina potrebbe far scendere i prezzi, l’incertezza legata ai dazi imposti dagli Stati Uniti mantiene alta la volatilità.
In Europa, l’umore di chi opera sul mercato dei rottami rimane cupo. Al contrario, in India il settore va a gonfie vele.
I prezzi del bismuto hanno raggiunto livelli record in Europa e negli Stati Uniti a causa delle restrizioni all’export imposte dalla Cina, principale produttore mondiale. La scarsità di offerta sta mantenendo il mercato sotto pressione, con forti rischi per la stabilità delle forniture globali.
Sul mercato globale dell’alluminio stanno “saltando” i vecchi equilibri commerciali. Chi sono i vincitori e chi sono i vinti?
L’ultimo report di IREPAS evidenzia come il mercato globale dei prodotti lunghi sia stato travolto dalla spirale della guerra commerciale. Tutti hanno paura di fare affari a causa dell’imprevedibilità del mercato.
Mentre il prezzo del rame ha superato i 9.500 dollari per tonnellata, Citigroup e Morgan Stanley prevedono ulteriori rialzi.
I prezzi dello stagno schizzano in alto dopo l’evacuazione della miniera di Alphamin in Congo, mentre i ribelli dell’M23 avanzano.
I prezzi dei rottami ferrosi in Germania sono aumentati grazie a una forte domanda interna e alle esportazioni stabili, con rincari fino a 20 euro per tonnellata nei primi giorni di marzo.
Con una mossa scioccante, il presidente Trump ha annunciato che porterà i dazi sull’acciaio e sull’alluminio canadesi al 50%.