Mentre il mese di ottobre ha visto una scarsa domanda e prezzi sostanzialmente stabili, a novembre le cose sembrano cambiate e l’atteso rimbalzo dei prezzi sembra arrivato.
Ma andiamo con ordine… Nel consueto report mensile di Assofermet, si evidenzia come i fabbisogni delle acciaierie siano rimasti molto contenuti, tanto da non impattare sui prezzi dei rottami la cui disponibilità è scesa, così come gli umori dei commercianti che hanno cercato di vendere. Tutto sommato, la domanda e l’offerta si sono trovate perfettamente allineate.
Interessante notare il fenomeno degli acquisti di rottame di alcune acciaierie che hanno richiesto che lo stoccaggio rimanesse presso il fornitore, con consegna il mese successivo. Un chiaro segnale che esiste la preoccupazione circa la disponibilità di rottame nel momento in cui la domanda dei produttori di acciaio dovesse crescere.
Sostanziale calma anche in Turchia e in India
Sul mercato internazionale, in Turchia per la precisione, nella prima metà del mese di ottobre i prezzi del rottame si sono ridotti per la scarsa domanda di acciaio, per poi crescere con l’acuirsi delle tensioni geopolitiche internazionali. L’oscillazione è stata di circa 15/20 dollari per tonnellata.
Più o meno lo stesso andamento visto in India, dove si è assottigliato il differenziale rispetto al prezzo turco di riferimento.
Promette male novembre per i rottami inox
Nel caso del rottame inox, la domanda in ottobre è stata buona e i prezzi hanno visto una leggera crescita nel mezzo di crescenti difficoltà nel reperimento di rottami. Ma a novembre lo scenario sembra stia volgendo al peggio, con diminuzioni importanti per i materiali contenenti molibdeno.
Discreta la domanda sugli acciai rapidi ma con quotazioni in calo, mentre gli acciai legati e super legati hanno registrato un forte interesse nelle prime settimane del mese per poi registrare una diminuzione sul finire del mese.
Stabile la ghisa e altalenanti le ferroleghe
Prezzi invariati per la ghisa di affinazione, così come per la ghisa ematite. Per quest’ultima l’offerta rimane alta, con disponibilità per pani di ghisa di origine russa a prezzi particolarmente attrattivi.
Nel caso invece della ghisa sferoidale la discesa dei prezzi che ha caratterizzato gli ultimi mesi, pare aver toccato il fondo in ottobre. Il mercato continua a registrare uno squilibrio tra l’offerta di quantitativi rilevanti, mentre la domanda è in flessione per il calo di lavoro denunciato da un numero crescente di fonderie.
Il mercato delle ferroleghe di ottobre è stato un vero e propio saliscendi che, alla fine, ha registrato una discesa comunque inferiore rispetto agli aumenti registrati nel mese di settembre.
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