Rame, alluminio e platinoidi: perché i prezzi non seguono più solo la domanda

Tra tassi alti, guerra in Iran e fame di rame per l’AI, i mercati dei metalli industriali e preziosi vivono un 2026 nervoso: rame sostenuto da domanda strutturale e offerta in affanno, alluminio che ha già dimenticato il premio geopolitico, platinoidi divisi tra la resilienza del platino e il crollo di fiducia sul palladio.

Chi segue i mercati dei metalli in questi mesi si trova davanti a uno spettacolo del tutto inconsueto, con i prezzi che sembrano rispondere più agli umori geopolitici che ai fondamentali reali. Da un lato la febbre da intelligenza artificiale, con data center che consumano energia e rame come se non ci fosse un domani. Dall'altro, banche centrali
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