Ieri, 2 settembre, Eni ha rafforzato la propria presenza nel settore petrolifero venezuelano, firmando con la compagnia statale PDVSA un nuovo accordo per la gestione del giacimento Junin 5, nella Faja Petrolifera dell’Orinoco. L’intesa rientra in una serie di accordi recenti che puntano a rilanciare la produzione di idrocarburi del Venezuela.
Eni e PDVSA hanno sostituito l’attuale modello della joint venture Petrojunin, partecipata al 40% dall’italiana e al 60% dalla compagnia statale, con un Contratto di Partecipazione Produttiva di Idrocarburi (CPPH) della durata di 25 anni, rinnovabile. In base al nuovo regime, Eni assumerà la piena responsabilità tecnica, finanziaria e commerciale del progetto.
Junin 5 è un giacimento di petrolio pesante con circa 35 miliardi di barili di risorse certificate, ma oggi produce soltanto circa 12.000 barili al giorno. L’obiettivo dell’accordo è quindi aumentare significativamente la produzione sfruttando le competenze e la capacità d’investimento di Eni.
Per l’amministratore delegato Claudio Descalzi, l’intesa rappresenta un nuovo pilastro per la ripresa del settore energetico venezuelano e conferma la capacità di Eni di gestire progetti complessi anche in contesti difficili.
L’accordo arriva inoltre mentre Chevron ha annunciato l’intenzione di raddoppiare la propria produzione venezuelana, portandola a circa 600.000 barili al giorno entro il 2031. Il Venezuela, dunque, sembra tornare al centro delle strategie delle grandi compagnie petrolifere internazionali.
Eni è presente nel paese da anni e dispone di una posizione diversificata tra petrolio, gas e petrolchimica. Nel settore del gas opera con Repsol nel progetto Cardon IV, che comprende Perla, il più grande giacimento offshore di gas scoperto in America Latina. Eni partecipa inoltre alle joint venture PetroSucre, attiva nel giacimento offshore Corocoro, e Supermetanol, produttrice di metanolo.
Nel 2025 la produzione venezuelana di Eni è stata pari a circa 64.000 barili di petrolio equivalente al giorno, provenienti soprattutto dal giacimento di Perla, che da solo copre quasi il 35% del consumo nazionale di gas.
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