Prezzi dell’elettricità in Europa generalmente in calo (novembre). In Italia sempre altissimi, ma non tanto quanto in Ucraina

I prezzi dell’elettricità in Europa sono generalmente diminuiti a dicembre a causa di fattori stagionali che riguardano il mercato del gas e delle emissioni di carbonio, con alcune vistose eccezioni come in Spagna e in Francia.

Secondo Ember, i prezzi medi mensili all’ingrosso dell’elettricità (consegna del giorno prima) in Europa sono stati i seguenti:

  • Italia: 115,48 euro/MWh (-1,3% mese su mese);
  • Francia: 68,67 euro/MWh (+16%);
  • Germania: 93,67 euro/MWh (-9%);
  • Spagna: 77,93 euro/MWh (+32%);
  • Svezia: 45,81 euro/MWh (-22%).

L’Italia rimane uno dei paesi dove l’elettricità costa di più e per vedere una situazione peggiore dobbiamo fare riferimento all’Ucraina, dove a dicembre il prezzo medio è stato di 139,2 euro/MWh.

Come accennato il calo medio di dicembre è stato in gran parte determinati dal costo del gas e dalle emissioni di carbonio. Ad esempio, nella prima metà di dicembre, sono diminuiti a causa del calo dei prezzi del gas ai minimi plurimensili. Nella terza settimana del mese, i prezzi sulla maggior parte dei principali mercati elettrici europei sono leggermente aumentati, trainati dalla maggiore domanda dovuta alle temperature più basse, alla riduzione della produzione di energia rinnovabile, all’aumento dei futures TTF e al costo dei contratti sulle emissioni di carbonio.

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