Ad agosto 2026 i prezzi all’ingrosso dell’elettricità sui mercati day-ahead europei sono aumentati sensibilmente rispetto a luglio, principalmente a causa del rincaro del gas, delle temperature elevate e dei maggiori costi della CO₂.
L’Italia ha registrato il prezzo medio più elevato tra i principali mercati, pari a 179,2 €/MWh, in aumento del 14,3% mensile. Seguono Ungheria (152,1 €/MWh), Slovacchia (150,7 €/MWh), Polonia (134,4 €/MWh), Germania (126,1 €/MWh), Francia (125,6 €/MWh), Spagna (119 €/MWh) e Svezia (59,6 €/MWh).
L’aumento è stato generalizzato e legato a una combinazione di fattori. Le ondate di calore hanno sostenuto la domanda di elettricità, mentre la produzione da solare ed eolico è complessivamente diminuita, nonostante alcuni record nella generazione fotovoltaica. A pesare ulteriormente è stato il gas naturale: il prezzo medio dei futures TTF per il mese successivo è salito a 62,14 €/MWh, +15% rispetto a luglio e ben +90% su base annua, raggiungendo il livello più alto dal febbraio 2023. A determinare il rialzo hanno contribuito i bassi livelli degli stoccaggi europei e le tensioni intorno allo Stretto di Hormuz.
Anche il costo della CO₂ ha continuato a crescere: i futures EEX con scadenza dicembre 2026 hanno raggiunto una media di 82,37 €/tonnellata, +1,4% mensile e +12% annuo.
Il caldo estremo ha inoltre evidenziato la vulnerabilità del sistema nucleare europeo alle condizioni climatiche. Temperature elevate e bassi livelli dei fiumi hanno costretto diversi impianti a ridurre la produzione, con Francia e Ungheria particolarmente colpite. In Romania, il drastico abbassamento del Danubio ha portato alla sospensione completa della centrale nucleare di Cernavodă, che normalmente copre quasi un quinto della produzione elettrica nazionale.
La questione dei costi energetici è ormai centrale anche per la competitività industriale europea. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato che l’energia in Europa costa da due a tre volte più che negli Stati Uniti e in Cina, indicando nella maggiore produzione interna di energia a basse emissioni e nell’elettrificazione dell’economia alcune delle principali risposte.
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