Minerali critici: il prezzo della dipendenza
Tra gennaio 2025 e aprile 2026 i minerali critici hanno registrato rialzi eccezionali. Dietro i prezzi non c’è solo il …
Alcuni tra gli elementi più importanti per il benessere della nostra società moderna sono anche tra i meno conosciuti. I loro nomi? Scandio, ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio, lutezio.
Tra gennaio 2025 e aprile 2026 i minerali critici hanno registrato rialzi eccezionali. Dietro i prezzi non c’è solo il …
Tra gennaio 2025 e aprile 2026 i minerali critici hanno registrato rialzi eccezionali. Dietro i prezzi non c’è solo il ciclo industriale, ma la crescente fragilità delle filiere concentrate in pochi paesi.
La Cina controlla erbio e ittrio quasi al 100% e la scadenza di novembre 2026 sulle sospensioni dei controlli all’export mette a nudo l’impreparazione occidentale.
La crisi del concentrato di rame in Cina e l’ascesa dei minerali critici descrivono un mercato in cui riciclo, tecnologia e politica estera si contendono la stessa risorsa: la disponibilità fisica dei metalli che tengono in piedi industria, difesa e transizione energetica.
Tra domanda in forte crescita, filiere concentrate e rischi di approvvigionamento, questi minerali stanno diventando un fattore decisivo per l’industria globale.
Analisi aggiornata del mercato delle terre rare nel 2026: prezzi, offerta, domanda, rischi geopolitici, restrizioni cinesi e scenari futuri per investitori e aziende.
Una nuova forma molecolare di alluminio sviluppata al King’s College London mostra proprietà reattive inedite, aprendo alla possibile sostituzione di metalli rari e preziosi nella chimica industriale.
I droni e i sistemi di difesa occidentali sono molto vulnerabili a causa della loro dipendenza dai magneti cinesi. Esaminiamo …
I droni e i sistemi di difesa occidentali sono molto vulnerabili a causa della loro dipendenza dai magneti cinesi. Esaminiamo la strategia della Cina dietro la guerra del futuro.
Nel 2026 il mercato dei metalli resta al centro delle dinamiche globali, sospinto da deglobalizzazione, tensioni geopolitiche e fragilità delle catene di approvvigionamento.
Ad oggi, la maggior parte delle riserve mondiali è concentrata in pochi paesi chiave, con implicazioni strategiche rilevanti per industria, transizione energetica e geopolitica globale.
Il nuovo patto tra USA e Australia sui minerali critici mira a ridurre la dipendenza dalla Cina, ma la realtà è che Pechino mantiene un controllo quasi totale sulla raffinazione delle terre rare e sul know-how tecnico.
La Cina ha annunciato nuove e severe restrizioni sulle esportazioni di terre rare e tecnologie di raffinazione, ampliando i controlli …
Il più grande deposito europeo di terre rare è al centro di un acceso dibattito: da un lato l’Europa lo considera fondamentale per ridurre la dipendenza dalla Cina, dall’altro la comunità Sami teme la fine della pastorizia delle renne.
La domanda globale di terre rare magnetiche triplicherà entro il 2035, trainata da veicoli elettrici e turbine eoliche. Ma l’offerta, ancora dominata dalla Cina, fatica a tenere il passo.
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, per rame, litio, nichel, cobalto, grafite e terre rare, la quota di mercato media dei primi tre paese produttori è salita all’86%.
L’Africa detiene una quota significativa dei minerali essenziali al mondo per le tecnologie delle energie rinnovabili e per i veicoli elettrici.
Gli esperti avvertono che i giacimenti di terre rare dell’Ucraina sono sopravvalutati, obsoleti e in gran parte inaccessibili.
Le case automobilistiche e le aziende del settore militare in Occidente si trovano ad affrontare potenziali carenze, poiché le scorte di componenti che dipendono dalle terre rare difficilmente superano i 3 mesi.
Tra ritorsioni economiche e scontro geopolitico, la Cina stringe la morsa sulle materie prime strategiche. Cresce la preoccupazione in Occidente.
Trump rilancia la guerra commerciale con la Cina alzando i dazi al 125%, mentre cresce il timore di un blocco totale delle forniture di terre rare.
“Huston abbiamo un problema”. La celebre frase dell’Apollo 13 riflette bene la situazione che si è venuta a creare adesso che la Cina ha imposto nuovi controlli sulle esportazioni di terre rare, minacciando le principali industrie americane e le catene di approvvigionamento globali.
La Cina è il paese più grande per la produzione di terre rare, ma è ben lungi dall’essere l’unico produttore. Scopri chi produce più terre rare nel mondo…
Il miliardario russo Vladimir Potanin ha dichiarato che le riserve russe e dei territori controllati in Ucraina orientale potrebbero rappresentare una grossa opportunità.
Quali sono le vere implicazioni dell’accordo (per il momento saltato) tra Ucraina e Stati Uniti sui minerali e perché la sfida non è trovare giacimenti, ma estrarli e trasformarli in metalli commerciabili?
L’Ucraina ha ormai perso la maggior parte delle terre rare. Quasi tutti i giacimenti non si trova più nei territori controllati da Kiev.
Dopo un 2024 disastroso, come sarà il 2025 per le terre rare? Gli esperti avvertono che potremo vedere una ripresa soltanto nella seconda parte del 2025 o, addirittura, nel 2026.
Anche se la guerra civile in corso in Myanmar non interessa a nessuno, adesso che i ribelli hanno preso il controllo della più importante miniera di terre rare del paese, il mondo potrebbe accorgersi di essere a corto di elementi indispensabili per i veicoli elettrici e le turbine eoliche.
Ii prezzi delle terre rare hanno probabilmente toccato il fondo e potrebbero essere pronti per un rimbalzo nella seconda metà del 2024 sulla scia della forte domanda da parte dei settori dei veicoli elettrici e dell’energia eolica.
Cosa ci aspetta sul mercato delle terre rare? Un’analisi approfondita di un mercato strategico ma difficile da capire senza l’aiuto degli esperti.