La Russia sfida la Cina per il controllo delle terre rare
Un gigantesco progetto per estrarre terre rare in Russia, potrebbe mettere in discussione il monopolio cinese sui metalli delle terre rare, fino ad oggi incontrastato.
Alcuni tra gli elementi più importanti per il benessere della nostra società moderna sono anche tra i meno conosciuti. I loro nomi? Scandio, ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio, lutezio.
Un gigantesco progetto per estrarre terre rare in Russia, potrebbe mettere in discussione il monopolio cinese sui metalli delle terre rare, fino ad oggi incontrastato.
Il mercato delle terre rare continua ad essere al centro di tensioni e preoccupazioni per le industrie occidentali che temono l’interruzione delle forniture cinesi.
Il sorprendente annuncio dei ricercatori giapponesi circa la scoperta di un immenso giacimento di terre rare in fondo all’oceano, potrebbe cambiare gli equilibri delle forniture di questi preziosi elementi nel lungo termine.
Tra le società minerarie impegnate nella ricerca di terre rare in Africa, c’è un gran fermento di attività. Esistono concrete possibilità di sfruttare giacimenti africani per contenere il monopolio cinese sulle terre rare.
Il riciclo delle terre rare è un terreno ricco di opportunità per gli investitori. Le case automobilistiche sono in grande fermento per assicurarsi il predominio nel settore che nel lungo termine potrebbe essere l’arma vincente per primeggiare sul mercato mondiale dell’auto.
Gli Stati Uniti stanno preparando una nuova legge per un accesso sicuro alle terre rare e per non rischiare una carenza delle forniture che metterebbe a rischio anche la sicurezza nazionale.
La recente legge americana per ridurre le importazioni di terre rare dalla Cina rischia di aggravare la dipendenza delle principali industrie occidentali da questi indispensabili metalli.
I dati aggiornati pubblicati dalla United States Geological Survey sembrano parlare molto chiaro: il mondo rischia una carenza improvvisa di tutta una serie di materie prime critiche. La lista comprende terre rare e metalli rari ma anche un metallo prezioso.
Il Giappone avvia un importante progetto in Giamaica per ottenere terre rare dai fanghi rossi. Se l’impresa avesse successo, verranno creati nuovi posti di lavoro la popolazione giamaicana.
Nel 2016 gli Stati Uniti potrebbero disporre di un’importante miniera di terre rare. La Ucore Rare Metals ha coraggiosamente scommesso sullo sviluppo di una miniera.
Le previsioni cinesi per le esportazioni di terre rare si sono scontrate con una realtà ben diversa.
Gli Stati Uniti puntano sui ricercatori per non dipendere dalle forniture cinesi di terre rare, con un investimento da 120 milioni di dollari.
Meno importazioni, per non dipendere totalmente dalla Cina in un momento difficile per il mercato delle terre rare.
Le aziende del settore verranno sovvenzionate dal governo e le esportazioni saranno più complicate.
Taiwan pensa al proprio sviluppo futuro e punta sul riciclo di dispositivi elettronici per recuperare terre rare.
Anche iPad e iPhone devono la realizzazione di molte caratteristiche innovative all’utilizzo di terre rare. Ma il deficit atteso nei prossimi anni potrebbe avere l’effetto di una bomba ad orologeria.
Prezzi in discesa dopo anni di rialzi. Potrebbe essere una correzione momentanea o un cambio strutturale del mercato. Nei prossimi mesi potremo capirlo.
Messo a punto un processo in laboratorio per separare il neodimio dai magneti rottamati. Riciclare terre rare è ormai una priorità per i paesi occidentali.
Sempre più miniere in Cina stanno fermando la produzione di terre rare. I prezzi troppo bassi hanno spinto anche il governo ad esortare i produttori ad uno stop.
La dipendenza occidentale dai metalli rari, quasi completamente sotto in controllo della Cina, comporta rischi enormi a cui anche l’Europa è direttamente esposta.
In nome delle terre rare, si apre una nuova strada verso una collaborazione tra la tecnologia giapponese e gli interessi strategici indiani.
Il mercato delle terre rare è un mercato per specialisti e per chi volesse affrontarlo è indispensabile raccogliere il maggior numero di informazioni per non incorrere in clamorose ingenuità.
La produzione di terre rare è attualmente una delle pratiche minerarie tra le più dannose per l’ambiente. Ma alcune notizie provenienti dalla Cina, il principale produttore di questi metalli, fanno sperare in un cambiamento favorevole per l’ambiente.
Una stella del mercato borsistico, l’australiana Lynas Corporation, incassa una pesante sconfitta da parte di un tribunale malese.
Una contesa che dura da secoli per territori disabitati ma di grande importanza strategica, potrebbe innescare una crisi militare a livello mondiale.
Un metallo sconosciuto alla maggior parte delle persone, ma che rende possibile il funzionamento di molti oggetti di uso comune come, per esempio, gli accendini.
Nel mercato globale delle terre rare sta per fare il suo ingresso l’India, un paese con grandi riserve di questi elementi e una grande capacità produttiva.
Da semplice curiosità da laboratorio, il lantanio è diventato un elemento strategico per la produzione di batterie per i veicoli elettrici.
Il paese è ricco di giacimenti minerari e petroliferi, terre rare comprese, che al momento non sono ancora stati sfruttati.
Nel mese di settembre, la Cina istituirà un sistema nazionale per i prezzi delle terre rare, con l’obiettivo di stabilizzare la volatilità e rafforzare la competitività nel mercato globale.