Terre rare: i paesi con le maggiori riserve

Quanti e dove sono i più grandi depositi di terre rare nel mondo? Sorprendentemente, alcuni tra i più grandi non vengono sfruttati.

Terre rare: i paesi con le maggiori riserve

Lo scorso anno non è stato negativo per il settore delle terre rare e il mercato è stato investito da un certo ottimismo a causa di una domanda in crescita e di un’offerta limitata. In particolare, neodimio e praseodimio sono stati trascinati dalla domanda di prodotti ad alta tecnologia come i veicoli elettrici.

Come già accaduto in passato, quando la domanda cresce anche le preoccupazioni circa la catena di approvvigionamento crescono, insieme alla curiosità di conoscere meglio dove si trovano i maggiori depositi di terre rare nel mondo. Una curiosità giustificata ma che deve fare i conti con situazioni che possono sembrare paradossali, come quelle di alcuni paesi (Vietnam per esempio) che hanno enormi riserve ma una bassa produzione.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio i paesi che detengono le maggiori riserve di terre rare nel mondo, secondo gli ultimi dati riferiti al 2020 dello US Geological Survey (USGS).

CINA (riserve: 44 milioni di tonnellate)

È noto a tutti che la Cina è una potenza anche nel settore delle terre rare. Detiene le più grandi riserve del mondo oltre ad essere il più grande produttore (nel 2020 ha prodotto 140.000 tonnellate). Questo predominio incontrastato, ha causato alcuni problemi in passato. Nel 2010, per esempio, il gigante asiatico aveva tagliato le esportazioni accendendo una corsa alla ricerca di terre rare in tutti i paesi del mondo. Naturalmente, lo stesso problema potrebbe ripresentarsi in futuro.

VIETNAM (riserve: 22 milioni di tonnellate)

Come già accennato, il Vietnam ospita enormi riserve di terre rare, soprattutto lungo il confine nord-occidentale con la Cina e lungo la costa orientale. La produzione del paese è decisamente bassa visto che nel 2020 ha prodotto 1.000 tonnellate, comunque in crescita rispetto a due anni prima quando produceva soltanto 400 tonnellate. La volontà del governo è di far crescere la produzione per alimentare il settore dell’energia pulita.

BRASILE (riserve: 21 milioni di tonnellate)

Anche il Brasile produce pochissime terre rare (1.000 tonnellate nel 2020) pur ospitando riserve tra le più grandi del mondo. Pochi anni or sono, nel 2012, è stato scoperto un importante deposito di terre rare, il cui valore è stato valutato in 8,4 miliardi di dollari.

RUSSIA (riserve: 12 milioni di tonnellate)

La Russia ha importanti riserve ma una produzione modesta (2.700 tonnellate). Il governo russo ha recentemente annunciato l’intenzione di investire 1,5 miliardi di dollari per riuscire a competere con la Cina sul mercato delle terre rare.

INDIA (riserve: 6,9 milioni di tonnellate)

L’India è un altro paese con un potenziale maggiore rispetto a quanto produce (3.000 tonnellate nel 2020). Probabilmente, nei prossimi anni, il paese sfrutterà maggiormente le sue riserve di terre rare.

AUSTRALIA (riserve: 4,1 milioni di tonnellate)

L’Australia è il quarto più importante paese in termini di produzione di terre rare, con 27.000 tonnellate estratte nel 2020. Nel paese opera Lynas, l’azienda più grande del settore al di fuori dei confini cinesi.

STATI UNITI e GROENLANDIA (riserve: 1,5 milioni di tonnellate)

Gli Stati Uniti e la Groenlandia hanno la stessa quantità di riserve. Tuttavia, i primi producono 38.000 tonnellate (anno 2020) mentre la seconda non produce nulla e il neoeletto governo ha confermato che, per motivi ambientali, le riserve del paese non verranno sfruttate.

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