Trump vuole alluminio “made in USA”, ma prima servono energia e investimenti
Donald Trump vuole riportare la produzione di alluminio negli Stati Uniti, ma il problema è che l’industria americana non produce …
Donald Trump vuole riportare la produzione di alluminio negli Stati Uniti, ma il problema è che l’industria americana non produce …
Il conflitto in Medio Oriente ha spinto i prezzi dell’alluminio a livelli record, mentre sanzioni, CBAM e crisi energetica ridisegnano le filiere globali. In questo scenario, l’Azerbaijan emerge come uno dei protagonisti più dinamici, con produzione, export e ricavi di Azeraluminium in forte crescita.
La Cina sta attenuando l’impatto della perdita di produzione di alluminio nel Golfo con esportazioni record di leghe e semilavorati. Sollievo a breve termine per il mercato LME ma, nel lungo periodo, rischiamo il trasferimento di attività di trasformazione industriale dall’Occidente verso il sistema produttivo cinese.
Le scorte di alluminio nei magazzini del London Metal Exchange (LME) sono crollate ai livelli più bassi dal 1990, riflettendo …
Il taglio di produzione di allumina ad Alunorte, deciso da Norsk Hydro per problemi di fornitura gas, si somma alla crisi mediorientale legata alla guerra in Iran e spinge l’alluminio a un massimo di sette settimane, con le scorte LME ai minimi dal 1990.
Il prezzo dell’alluminio ha registrato il settimo rialzo giornaliero consecutivo (attualmente quota 3.368 dollari per tonnellata), sostenuto dal deterioramento delle …
La possibile evoluzione del mercato dell’alluminio nei prossimi mesi sarà strettamente legata ai dati commerciali cinesi di luglio, considerati da …
Il prezzo dell’alluminio sull’LME è tornato ai livelli pre-conflitto nonostante due milioni di tonnellate di produzione perse nel Golfo per la guerra in Iran. Cosa c’è dietro questa calma apparente?
Le scorte di alluminio del LME sono scese a 271.275 tonnellate, minimo dal 1998 e volume inferiore a una giornata di consumo globale. Il dato pesa ancora di più perché il metallo disponibile è in larga parte russo, mentre le tensioni nel Golfo e nello Stretto di Hormuz espongono la filiera a rischi concreti.
La crisi nello Stretto di Hormuz minaccia di aggravare il deficit globale di alluminio oltre le 900.000 tonnellate previste da Norsk Hydro. Mentre Cina e Indonesia tamponano l’offerta e le scorte europee si assottigliano, i prezzi LME risalgono in un mercato sempre più ostaggio della geopolitica.
Tra tassi alti, guerra in Iran e fame di rame per l’AI, i mercati dei metalli industriali e preziosi vivono un 2026 nervoso: rame sostenuto da domanda strutturale e offerta in affanno, alluminio che ha già dimenticato il premio geopolitico, platinoidi divisi tra la resilienza del platino e il crollo di fiducia sul palladio.
Nel 2026 l’alluminio ha oscillato tra oltre 3.700 e circa 3.019 dollari per tonnellata, seguendo le tensioni nello Stretto di Hormuz. Dietro la volatilità, tuttavia, restano domanda solida, deficit globale e limiti concreti all’espansione produttiva in Cina e Indonesia.
La guerra in Iran ha innescato un deficit improvviso di alluminio, spingendo Europa e Stati Uniti a riaccendere smelter dati per morti.
L’intelligenza artificiale può ridurre costi ed emissioni nelle fonderie di alluminio, ma soltanto se dati, sensori, competenze e modelli restano aderenti alla realtà fisica dell’impianto.
Secondo Commerzbank, la recente correzione dei prezzi dell’alluminio potrebbe essere ormai conclusa. Il mercato sta infatti mostrando segnali di rafforzamento, …
La crisi tra Stati Uniti e Iran riporta Hormuz al centro del mercato dell’alluminio: premi guerra verso il 3%, produzione GCC fragile e logistica dell’allumina più costosa.
Cresce la sostituzione del rame con l’alluminio in settori a basso valore tecnico. Mentre AI e motori EV restano fedeli al rame, il deficit strutturale previsto fino al 2040 suggerisce che la sostituzione è una valvola di sicurezza, non una minaccia esistenziale per il metallo rosso.
Adani Enterprises e International Resources Holding hanno siglato un accordo per creare una joint venture paritetica destinata a realizzare un …
Il prezzo del rottame di alluminio sfiora ormai quello del primario mentre il CBAM europeo ridisegna i margini della filiera.
Novelis ha avviato nello stabilimento di Sierre il suo primo forno elettrico a spinta per il preriscaldamento dei lingotti di alluminio.
Il riavvio dello stabilimento di alluminio Slovalco in Slovacchia compie un passo decisivo grazie all’accordo raggiunto tra il governo slovacco …
L’alluminio ha registrato a giugno la peggiore flessione mensile dal 2008, travolto dal ritorno delle forniture mediorientali, dall’aumento delle esportazioni cinesi e da una cornice macro sfavorevole segnata da dollaro forte e politica monetaria restrittiva.
Secondo il Financial Times, la UE si prepara a introdurre il primo dazio nella sua storia sulle esportazioni. Ne saranno colpiti i rottami di alluminio.
Export record, prezzi in calo e nuove raffinerie: come la strategia della Guinea può cambiare la filiera globale di bauxite, allumina e alluminio.
La guerra tra Iran e USA ha provocato uno dei più gravi shock di offerta mai registrati nel mercato dell’alluminio. Tuttavia, il temuto collasso dell’offerta non si è verificato.
Il mercato dell’alluminio oscilla adesso tra l’eccesso di offerta cinese e il lento ritorno delle fonderie mediorientali.
L’Italia si conferma uno dei protagonisti europei dell’alluminio secondario, nonostante l’assenza di una significativa produzione nazionale di alluminio primario. La …
L’alluminio ha registrato un forte ribasso sui mercati internazionali, toccando il livello più basso degli ultimi due mesi dopo che …
Norsk Hydro ha dichiarato un secondo caso di forza maggiore sulle vendite di alluminio, aggravando le preoccupazioni del mercato sulla …
La guerra in Medio Oriente sta ridisegnando il mercato dell’alluminio. Primario sotto pressione e rottame decisivo per la sicurezza industriale.