Il deficit di alluminio riaccende impianti morti sia in Europa che negli USA
La guerra in Iran ha innescato un deficit improvviso di alluminio, spingendo Europa e Stati Uniti a riaccendere smelter dati per morti.
La guerra in Iran ha innescato un deficit improvviso di alluminio, spingendo Europa e Stati Uniti a riaccendere smelter dati per morti.
L’intelligenza artificiale può ridurre costi ed emissioni nelle fonderie di alluminio, ma soltanto se dati, sensori, competenze e modelli restano aderenti alla realtà fisica dell’impianto.
Secondo Commerzbank, la recente correzione dei prezzi dell’alluminio potrebbe essere ormai conclusa. Il mercato sta infatti mostrando segnali di rafforzamento, …
La crisi tra Stati Uniti e Iran riporta Hormuz al centro del mercato dell’alluminio: premi guerra verso il 3%, produzione GCC fragile e logistica dell’allumina più costosa.
Cresce la sostituzione del rame con l’alluminio in settori a basso valore tecnico. Mentre AI e motori EV restano fedeli al rame, il deficit strutturale previsto fino al 2040 suggerisce che la sostituzione è una valvola di sicurezza, non una minaccia esistenziale per il metallo rosso.
Adani Enterprises e International Resources Holding hanno siglato un accordo per creare una joint venture paritetica destinata a realizzare un …
Il prezzo del rottame di alluminio sfiora ormai quello del primario mentre il CBAM europeo ridisegna i margini della filiera.
Novelis ha avviato nello stabilimento di Sierre il suo primo forno elettrico a spinta per il preriscaldamento dei lingotti di alluminio.
Il riavvio dello stabilimento di alluminio Slovalco in Slovacchia compie un passo decisivo grazie all’accordo raggiunto tra il governo slovacco …
L’alluminio ha registrato a giugno la peggiore flessione mensile dal 2008, travolto dal ritorno delle forniture mediorientali, dall’aumento delle esportazioni cinesi e da una cornice macro sfavorevole segnata da dollaro forte e politica monetaria restrittiva.
Secondo il Financial Times, la UE si prepara a introdurre il primo dazio nella sua storia sulle esportazioni. Ne saranno colpiti i rottami di alluminio.
Export record, prezzi in calo e nuove raffinerie: come la strategia della Guinea può cambiare la filiera globale di bauxite, allumina e alluminio.
La guerra tra Iran e USA ha provocato uno dei più gravi shock di offerta mai registrati nel mercato dell’alluminio. Tuttavia, il temuto collasso dell’offerta non si è verificato.
Il mercato dell’alluminio oscilla adesso tra l’eccesso di offerta cinese e il lento ritorno delle fonderie mediorientali.
L’Italia si conferma uno dei protagonisti europei dell’alluminio secondario, nonostante l’assenza di una significativa produzione nazionale di alluminio primario. La …
L’alluminio ha registrato un forte ribasso sui mercati internazionali, toccando il livello più basso degli ultimi due mesi dopo che …
Norsk Hydro ha dichiarato un secondo caso di forza maggiore sulle vendite di alluminio, aggravando le preoccupazioni del mercato sulla …
La guerra in Medio Oriente sta ridisegnando il mercato dell’alluminio. Primario sotto pressione e rottame decisivo per la sicurezza industriale.
La crisi energetica europea ha dimezzato la produzione di alluminio nella regione e fatto schizzare i premi ai livelli del 2022. Ma la domanda flette e la backwardation cresce.
Con le rotte commerciali bloccate e la produzione ridotta, si prevede uno shock dell’offerta che durerà tra i 12 e i 18 mesi, mettendo a rischio la stabilità dei prezzi per imprese e consumatori.
L’aumento dei prezzi dell’alluminio e le tensioni geopolitiche nel Golfo stanno accelerando la trasformazione del mercato del riciclo.
L’amministrazione di Donald Trump ha annunciato una nuova revisione dei dazi su acciaio, alluminio e rame, introducendo alcune riduzioni mirate …
I prezzi dell’alluminio corrono perché la crisi nel Golfo ha colpito la filiera nel suo punto più sensibile: la disponibilità immediata.
Il conflitto in Medio Oriente non sta solo agitando i mercati ma sta riscrivendo le catene globali di approvvigionamento di petrolio, LNG, fertilizzanti, petrolchimica e alluminio.
L’alluminio vola ai massimi da marzo 2022 mentre si accumulano rischi sull’offerta globale. Alle tensioni nel Golfo si aggiungono i controlli produttivi in Cina e le restrizioni alle esportazioni di bauxite dalla Guinea.
Il conflitto nel Golfo ha prodotto uno shock strutturale sull’offerta di alluminio che i prezzi LME non riflettono ancora pienamente. Scorte in esaurimento, premi fisici ai massimi da un decennio e perdita di 2,4 milioni di tonnellate di produzione occidentale segnalano un cambio di regime che il mercato finanziario non ha ancora digerito.
Analisi del mercato dell’alluminio tra crisi del Golfo, sanzioni, energia e tre possibili scenari che ridisegnano supply chain e prezzi globali
Il mercato globale delle lattine in alluminio continua a crescere, ma il vero nodo industriale è ormai il riciclo. Dal Giappone alla Cina, passando per Brasile e Indonesia, emergono modelli molto diversi accomunati da un obiettivo: trattenere l’alluminio dentro il ciclo economico e ridurre la dipendenza dalla materia prima primaria.
Secondo le previsioni della società di consulenza CRU, il prezzo dell’alluminio potrebbe superare i 4.000 dollari a tonnellata tra il …
Il conflitto tra USA, Israele e Iran hanno devastato la produzione di alluminio del Golfo Persico, gonfiato i prezzi a Londra e aperto una finestra d’oro per i produttori e trasformatori cinesi.