2 terre rare nascoste: neodimio e disprosio. Adesso sappiamo dove sono

Per i geologi è sempre stato difficile scoprire nuovi depositi di terre rare. Ma da oggi, probabilmente, le cose saranno più semplici.

Le società minerarie di mezzo mondo sono sempre più golose di terre rare. Purtroppo, trovare nuovi depositi di questi preziosi elementi risulta sempre più difficile, oltre che costoso.

Perciò, le nuove scoperte dei ricercatori della Camborne School of Mines (Regno Unito) sono state accolte con molto interesse.

Sarà più facile trovare neodimio e disprosio

Secondo queste nuove teorie, si potrà prevedere dove trovare neodimio e disprosio, due preziosi elementi facenti parte delle terre rare. Si tratta di due metalli tra i più ricercati perché sono una parte essenziale nella produzione di energia pulita, compresi i magneti delle grandi turbine eoliche e dei motori delle auto elettriche.

Il team di geologi inglesi ha condotto una serie di esperimenti che hanno mostrato come siano il sodio e il potassio, e non il cloro o il fluoro come si pensava in precedenza, ad essere gli ingredienti chiave per rendere solubili neodimio e disprosio. Un aspetto fondamentale, in quanto determina la loro cristallizzazione, cosa che li rende idonei per l’estrazione.

In pratica, i geologi potranno fare previsioni migliori su dove ci sono più probabilità di trovare alte concentrazioni di neodimio e disprosio.

Terre rare pesanti e terre rare leggere. Dove sono?

La nuova idea aiuta a capire meglio dove ci sono terre rare pesanti (come il disprosio) e terre rare leggere (come il neodimio). In precedenza, i geologi cercavano le prove della presenza di terre rare nelle soluzioni contenenti cloruro, ma senza successo. Adesso, questi risultati forniscono nuove idee e nuove possibilità.

La natura ha fatto di tutto per nascondere bene le terre rare agli occhi degli esseri umani ma, questa volta, i geologi hanno scoperto quello che ancora mancava per trovarle: la presenza di sodio o di potassio in soluzione.

I risultati sono stati pubblicati questo mese sulla rivista Science Advances.

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