C’è un moderato ottimismo sul mercato delle terre rare per il 2021

Quali sono le prospettive per il mercato delle terre rare nel 2021? Ecco cosa ne pensano gli analisti e i più autorevoli esperti del settore.

Anche durante una pandemia, investitori e governi di tutto il mondo continuano a mostrare un forte interesse per le terre rare (REE).

Questi elementi, utilizzati nei magneti ad alta resistenza presenti in gran parte delle tecnologie più recenti (smartphone, turbine eoliche, veicoli elettrici, etc.), saranno strategici anche nel prossimo decennio. Tanto più per i paesi occidentali, che stanno cercando di creare catene di approvvigionamento meno dipendenti dalla Cina.

Vediamo quindi quali sono le previsioni per il 2021 per questi metalli così importanti da essere diventati indispensabili per la nostra società moderna.

Un 2020 prima drammatico e poi euforico

Anche le terre rare, nei primi mesi del 2020, sono state scosse dal terremoto del COVID-19. Tuttavia, nella seconda parte dell’anno, il rimbalzo è stato netto. Nel quarto trimestre i prezzi hanno raggiunto livelli inaspettati, spinti soprattutto dalla forte ripresa della domanda in Cina.

Al contrario di altri settori, quello dei magneti che impiegano terre rare hanno mostrato una resilienza supportata da un maggiore utilizzo nelle turbine eoliche, nelle auto elettriche/ibride e nell’elettronica di consumo.

Tuttavia, secondo Adamas Intelligence, nel 2020 il consumo globale di magneti permanenti NdFeB (magneti al neodimio) è diminuito di circa il 10% a causa degli effetti negativi della pandemia sulla domanda di qualsiasi cosa. Si sono però salvati i magneti NdFeB per l’elettronica di consumo (+10% anno su anno) grazie all’aumento delle vendite di laptop, tablet, altoparlanti intelligenti e display.

Domanda e offerta nel 2021

Quasi inutile dire che, con la pandemia di coronavirus ancora in essere, le dinamiche di mercato rimangono piuttosto incerte. Tuttavia, la maggior parte degli analisti è ottimista.

Per quanto riguarda la domanda, l’ottimismo deriva dalla constatazione che le applicazioni con magneti in terre rare continuano a crescere, con in primo piano soprattutto il settore dei veicoli elettrici e delle turbine eoliche. Si tratta di una tendenza che dovrebbe continuare per tutto il decennio.

Le vendite di veicoli elettrici aumenteranno notevolmente nei prossimi 5-10 anni e circa l’85% delle case automobilistiche utilizza motori a magneti permanenti, cosa molto positiva per le terre rare.

Secondo Adamas Intelligence, nel 2021, le vendite globali di veicoli elettrici e ibridi aumenteranno dal 20 al 40 percento, il che significa un aumento dal 30 al 50 percento per la domanda di magneti permanenti NdFeB.

Per quanto riguarda l’offerta, nessuno si aspetta che nel 2021 ci saranno nuove fonti di terre rare extra-Cina.

Nel complesso, anche quest’anno, le nuove forniture di terre rare rimarranno limitate. Il mercato per le terre rare magnetiche (neodimio, praseodimio, disprosio e terbio) rimarrà in leggero deficit, mentre quello delle terre rare non magnetiche (cerio e lantanio), registrerà un eccesso di offerta.

E i prezzi?

Per il momento, i prezzi delle terre rare magnetiche hanno in gran parte mantenuto i guadagni del 2020.

Secondo Roskill, i prezzi rimarranno forti nel primo trimestre del 2021 prima di iniziare a scendere verso la fine dell’anno. Tuttavia, i prezzi delle terre rare magnetiche potrebbero stabilizzarsi su livelli più alti rispetto allo scorso anno dal momento che la domanda sottostante è forte, mentre l’offerta di ossido di neodimio è limitata.

Nel complesso, se i governi saranno in grado di controllare il COVID-19 nel 2021 grazie ai vaccini, potremmo assistere a un rimbalzo economico che dovrebbe essere positivo anche per la domanda e per i prezzi delle terre rare.

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