Le terre rare saranno al centro della geopolitica mondiale

Il problema occidentale dell’approvvigionamento di terre rare dalla Cina è una specie di bomba ad orologeria che prima o poi esploderà.

Recentemente, i funzionari del governo cinese hanno esaminato in che modo le aziende in Europa e negli Stati Uniti, comprese quelle che forniscono la Difesa, sarebbero colpite se la Cina limitasse le esportazioni di terre rare.

Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha infatti proposto controlli preliminari sulla produzione e l’esportazione dei 17 minerali delle terre rare dalla Cina. Attualmente, il paese controlla circa l’80% dell’offerta globale.

I cinesi vogliono lasciare l’Occidente senza terre rare?

Anche se qualche volta la situazione viene presentata come una macchinazione malvagia da parte cinese, le cose sono in realtà più complesse.

Come ha recentemente scritto il Financial Times, il rischio di una instabilità delle forniture di terre rare è qualcosa che riguarda anche la Cina, come nel caso delle importazioni dal Myanmar. Tanto è vero che Pechino ha dato il suo tacito sostegno al recente colpo di stato militare.

Inoltre, per quanto poco noto, anche gli Stati Uniti inviano i propri minerali in Cina per la raffinazione. Il motivo è che la Cina ha le strutture per raffinare ed è più disposta a tollerare i danni ambientali causati dal processo di raffinazione.

Tutto questo lascia l’Europa e i paesi occidentali esposti ad un grosso rischio.

Gli elementi delle terre rare sono indispensabili per gli smartphone e le turbine eoliche. Ma non solo… Ogni jet F-35 richiede circa 417 chilogrammi di terre rare. Ogni arma a guida di precisione e le auto elettriche non possono farne a meno.

Negli Stati Uniti, il Pentagono si è detto sempre più preoccupato per la dipendenza del paese da una fonte di approvvigionamento che considera proveniente da un nemico piuttosto che da un partner.

Non ce ne sono abbastanza nemmeno per la Cina

Ma esiste un altro aspetto poco considerato, che non riguarda la minaccia della Cina di colpire il settore militare occidentale vietando l’esportazione di alcune terre rare.

Si tratta della stessa criticità delle forniture anche per la Cina che potrebbe non avere abbastanza terre rara per le sue necessità. Infatti, la domanda del gigante asiatico di questi elementi è cresciuta oltre ogni immaginazione e i pianificatori economici cinesi non l’avevano prevista.

Negli ultimi 5 anni la domanda interna ha costantemente superato l’offerta. Quindi, la priorità di Pechino sarà di garantire un approvvigionamento sufficiente e sicuro per il consumo interno. La limitazione delle forniture di terre rare all’Occidente potrebbe sottostare ad una logica di questo tipo piuttosto che alla volontà di una ritorsione politica o economica.

In ogni caso, c’è da essere certi che la domanda di terre rare sui mercati dei veicoli rinnovabili ed elettrici aumenterà enormemente. Se l’Occidente non si sveglia e non comincia ad investire subito in questo settore potrebbe trovarsi presto in guai molto seri.

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È stato un trader nel settore dei metalli per lungo tempo, lavorando con alcune importanti aziende del settore in Italia e in Europa. Esperto in metalli rari, è consulente presso un'azienda svizzera leader sul mercato internazionale di questi metalli. Da qualche anno è impegnato anche nella divulgazione giornalistica del mondo dei metalli rari e delle materie prime. Il suo profilo professionale è su LINKEDIN.
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