Siderurgia italiana, si ferma la crescita: produzione giù a luglio

La produzione italiana di acciaio interrompe a luglio il trend positivo dei mesi precedenti, registrando la prima variazione negativa su base annua da dicembre. Secondo i dati di Federacciai, nel mese la produzione si è attestata a circa 1,7 milioni di tonnellate, con una diminuzione dell’1,8% rispetto a luglio 2025. Il dato segnala un rallentamento dell’attività siderurgica italiana dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da una crescita più sostenuta.

Nonostante la battuta d’arresto di luglio, il bilancio dei primi sette mesi rimane positivo. Tra gennaio e luglio la produzione complessiva ha raggiunto 13,2 milioni di tonnellate, il 2,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il rallentamento mensile, quindi, non modifica ancora il quadro generale di crescita, ma rappresenta un primo segnale di indebolimento della dinamica produttiva.

Particolarmente significativo è il comportamento dei prodotti lunghi, che a luglio hanno interrotto una fase espansiva durata dodici mesi consecutivi. La produzione è scesa del 7,8% su base annua, fermandosi a circa 1 milione di tonnellate. Il risultato è in controtendenza rispetto alla prima parte dell’anno: nel periodo gennaio-luglio, infatti, i laminati lunghi hanno raggiunto 8 milioni di tonnellate, mantenendo una crescita del 6% sul 2025.

Di segno opposto l’andamento dei prodotti piani, che hanno proseguito a luglio il recupero già iniziato nel mese precedente. La produzione è cresciuta del 4,5% annuo, arrivando a circa 772.000 tonnellate. Il miglioramento mensile non è però sufficiente a riportare in positivo il bilancio del comparto: nei primi sette mesi dell’anno la produzione di piani si è fermata a 5,4 milioni di tonnellate, in calo del 4,3% rispetto al 2025.

I dati delineano quindi un quadro ancora complessivamente positivo, ma caratterizzato da segnali di crescente divergenza tra le diverse famiglie di prodotti. La frenata dei lunghi pesa sulla produzione complessiva, mentre i piani mostrano una progressiva ripresa dopo mesi difficili. Il dato di luglio merita particolare attenzione perché rappresenta il primo arretramento della siderurgia italiana dopo una lunga sequenza di variazioni positive.

Per ora, tuttavia, il +2,8% del cumulato gennaio-luglio conferma che la produzione nazionale rimane sopra i livelli dello scorso anno. Saranno quindi i prossimi mesi a chiarire se il dato negativo di luglio rappresenti una pausa temporanea o l’inizio di una fase di rallentamento più strutturale per la siderurgia italiana.

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