Rottame ferroso: l’Europa tiene nonostante il calo dei prezzi globali

Nel mese di giugno il mercato globale del rottame ferroso ha registrato un calo dei prezzi compreso tra l’1% e il 4%, con la flessione più marcata osservata in Turchia, principale punto di riferimento per il commercio internazionale del settore. In controtendenza rispetto ad altre aree del mondo, l’Europa si è dimostrata uno dei mercati più stabili grazie a un equilibrio tra domanda e offerta e a una disponibilità limitata di materiale.

In Germania, i prezzi del rottame E3 (demolizione) si sono mantenuti stabili a 312,5 euro per tonnellata a giugno rispetto alla fine di maggio. La media mensile è addirittura aumentata del 2% rispetto a maggio, sostenuta dalla ridotta disponibilità di rottame, dagli elevati costi logistici e dall’aumento delle tariffe energetiche. Dopo il rialzo registrato a maggio, le acciaierie tedesche hanno raggiunto livelli di scorte adeguati, favorendo una fase di stabilizzazione del mercato.

In Italia la situazione è risultata leggermente più debole. I prezzi sono scesi dell’1,4% dall’inizio di giugno, attestandosi a circa 340 euro per tonnellata. Tuttavia, la media mensile è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a maggio. A pesare sul mercato italiano sono stati il calo dei prezzi turchi e la domanda ancora debole di prodotti lunghi. Allo stesso tempo, la scarsità di rottame di alta qualità proveniente dal settore automobilistico e il mantenimento di livelli produttivi stabili in alcuni impianti hanno limitato ulteriori ribassi.

La Turchia continua a esercitare una forte influenza sul mercato europeo. Il rallentamento della domanda di acciaio e il calo dei prezzi del tondo per cemento armato hanno spinto le acciaierie turche a ridurre gli acquisti di rottame, contribuendo alla discesa delle quotazioni internazionali. Nonostante ciò, la limitata raccolta di rottame in Europa sta impedendo una correzione più profonda dei prezzi.

Secondo gli operatori, il mercato europeo dovrebbe rimanere relativamente equilibrato per tutta l’estate. Anche in presenza di una domanda turca debole, la scarsità dell’offerta dovrebbe mantenere le quotazioni vicine ai livelli attuali.

Fuori dall’Europa, il mercato del rottame ferroso ha mostrato segnali di maggiore debolezza. Negli Stati Uniti ci sono stati leggeri cali, con il mercato sostenuto dalla domanda interna e dagli elevati livelli produttivi degli impianti siderurgici, mentre il segmento export ha risentito del rallentamento degli acquisti asiatici. In Cina, invece, le quotazioni sono diminuite per effetto dell’aumento dell’offerta e del minore interesse verso il materiale importato. Nonostante la pressione ribassista, sia negli USA sia in Cina gli operatori non prevedono forti variazioni nel breve termine grazie a una produzione siderurgica ancora stabile e a un sostanziale equilibrio del mercato domestico.

METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED



LA LETTURA CONTINUA...