Coil d’acciaio (HRC): domanda debole e aspettative ribassiste frenano il mercato
Il mercato europeo dei coil d’acciaio è in stallo. Prezzi stabili, ma domanda debole e aspettative al ribasso alimentano l’incertezza.
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Il mercato europeo dei coil d’acciaio è in stallo. Prezzi stabili, ma domanda debole e aspettative al ribasso alimentano l’incertezza.
Mentre l’Europa resta (per ora) fuori dal mirino, la Cina scarica la sua sovrapproduzione di acciaio sui mercati asiatici (ASEAN).
I metalli industriali hanno tirato un sospiro di sollievo dopo che Stati Uniti e Cina hanno concordato di ridurre temporaneamente i dazi sulle rispettive importazioni.
Il prezzo del minerale di ferro scende dopo le misure restrittive sul settore siderurgico cinese. Ma l’assenza di dettagli chiari continuerà a mantenere l’instabilità dei prezzi.
Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le previsioni sui prezzi del rame per il 2025, sulla spinta della forte domanda cinese e da minori tensioni commerciali globali.
A oltre tre anni dall’inizio della guerra in Ucraina, la Russia continua a incassare miliardi dalle esportazioni di metalli. E l’Unione Europea, tra eccezioni e quote, continua ad acquistare.
I dazi introdotti da Trump stanno producendo effetti opposti sulle due sponde dell’Atlantico. Premi che crollano in Europa e alle stelle negli USA.
La Banca Mondiale prevede che i prezzi globali delle materie prime subiranno un forte calo nel 2025 e nel 2026.
Un articolo del Financial Times rivela che esiste il rischio concreto per la Cina di esaurire le scorte di rame nel giro di poche settimane. E le conseguenze sugli equilibri globali di mercato sarebbero dirompenti…
I prezzi del nichel hanno raggiunto i minimi degli ultimi cinque anni nel primo trimestre di quest’anno. Il mercato si riprenderà nel corso dell’anno?
Dopo anni di crescita vertiginosa, la produzione cinese di alluminio tocca i limiti imposti dal governo, aprendo nuove opportunità per i produttori occidentali.
Il produttore rumeno di alluminio ALRO lancia l’allarme per il sistema industriale europeo: preparatevi ad un’ondata di alluminio cinese a basso costo e preparatevi in fretta.
A inizio 2025 i prezzi del rame hanno toccato nuovi massimi storici, spinti da tensioni commerciali e speculazioni sui dazi. Ma ora il mercato si muove lateralmente, incerto sul futuro.
Nuove quote e misure anti-dumping per difendere l’industria siderurgica europea. Ma l’energia resta il tallone d’Achille.
Tra ritorsioni economiche e scontro geopolitico, la Cina stringe la morsa sulle materie prime strategiche. Cresce la preoccupazione in Occidente.
Le nuove misure protezionistiche annunciate da Trump e la debole crescita economica globale spingono Goldman Sachs a correggere le proprie stime per il mercato dell’alluminio. Ecco cosa aspettarsi nei prossimi anni.
Il mercato siderurgico italiano attraversa una fase di forte incertezza tra rialzi dei prezzi, domanda debole e nuove tensioni commerciali globali. Una recente analisi di Assormet evidenzia i rischi che gli equilibri del settore cambino radicalmente.
Gli operatori temono le conseguenze dei dazi USA, nonché le misure adottate in Europa per limitare le esportazioni di rottami metallici.
La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina raggiunge livelli record, con tariffe cumulative fino al 125% e forti ripercussioni sui mercati globali. Le imprese di tutto il mondo pagano il prezzo della tensione commerciale.
Trump rilancia la guerra commerciale con la Cina alzando i dazi al 125%, mentre cresce il timore di un blocco totale delle forniture di terre rare.
Gli acquirenti cinesi hanno colto al volo il crollo dei prezzi del rame sotto gli 8.500 dollari, scatenando una corsa agli acquisti. Nel frattempo, gli analisti prevedono ribassi ancora maggiori.
I prezzi dei coil laminati a caldo in Europa tornano a salire, spinti da buoni ordinativi e un’offerta limitata, ma la domanda resta debole e il futuro incerto.
Bank of America lancia l’allarme: in arrivo una nuova ondata di volatilità nei mercati dei metalli a causa delle tensioni commerciali globali e dell’incertezza sulle politiche tariffarie. Riviste al ribasso le previsioni per rame, alluminio e carbone.
Il mercato globale dell’acciaio inossidabile deve affrontare mesi complessi, tra materie prime volatili, sfide commerciali e una domanda assai incerta. Tuttavia, a livello globale, ci sono spiragli di ripresa.
L’argento crolla di oltre il 12%, segnando la sua settimana peggiore dal 2020, mentre i dazi, i timori di recessione e le richieste di margine riducono drasticamente la domanda.
“Huston abbiamo un problema”. La celebre frase dell’Apollo 13 riflette bene la situazione che si è venuta a creare adesso che la Cina ha imposto nuovi controlli sulle esportazioni di terre rare, minacciando le principali industrie americane e le catene di approvvigionamento globali.
Come sono stati calcolati i nuovi dazi americani e quali sono i paesi che ne saranno maggiormente penalizzati?
È un momento cruciale per il mercato dell’alluminio visto che la Cina sta ridisegnando la mappa dell’offerta di metallo.
BNP Paribas prevede un crollo imminente del prezzo del rame, dopo il rally alimentato dai dazi USA. La domanda statunitense in calo e un surplus di offerta potrebbero schiacciare i prezzi nel breve termine.
I prezzi europei dei coil d’acciaio laminati a caldo sono abbastanza stabili, mentre gli acquirenti sono dubbiosi su eventuali rialzi.