Bruxelles abbandona il progetto di un dazio del 15% sul rottame di alluminio per non compromettere l’accordo commerciale con l’India

La Commissione Europea ha deciso di abbandonare la proposta di introdurre un dazio del 15% sulle esportazioni di rottame di alluminio, misura pensata per proteggere l’industria europea della raffinazione e del riciclo. Il provvedimento, che avrebbe avuto una durata di tre anni e che l’industria avrebbe voluto portare al 30%, è stato accantonato anche per evitare tensioni con l’India, principale acquirente del rottame europeo.

L’India rappresenta infatti circa un terzo delle esportazioni UE di rottame di alluminio. Nuova Delhi aveva chiesto a Bruxelles di essere esclusa dalle restrizioni e la pressione indiana avrebbe contribuito a indebolire la proposta originaria. La questione assume particolare rilevanza perché la Commissione punta a concludere un accordo commerciale con l’India entro dicembre.

Secondo Reuters, la cancellazione del dazio evidenzia anche le divisioni interne alla Commissione Europea sulla strategia industriale da adottare in un contesto di crescente protezionismo globale, con i dazi statunitensi e la progressiva salita della Cina nella catena del valore dell’alluminio.

Per i produttori europei, la decisione rappresenta un duro colpo. Le esportazioni di rottame dalla UE sono aumentate del 51% dal 2019, raggiungendo il record di 1,26 milioni di tonnellate nel 2025. Secondo il progetto della Commissione, gli acquirenti extraeuropei arrivano a pagare fino al 26% in più rispetto ai prezzi domestici, anche a causa di sussidi e distorsioni commerciali. Questo rende più difficile per le fonderie e gli impianti di riciclo europei competere, soprattutto considerando i costi energetici e gli oneri normativi strutturalmente più elevati.

Il settore teme quindi nuove chiusure di impianti. Diversi operatori sottolineano che negli ultimi anni alcuni riciclatori europei hanno già cessato l’attività e che la restrizione alle esportazioni era considerata una misura decisiva per garantire maggiore disponibilità di rottame sul mercato interno.

Bruxelles intende ora utilizzare la Waste Shipment Regulation come strumento alternativo. Dal maggio 2027 sarà vietata l’esportazione di rifiuti non pericolosi verso paesi non appartenenti all’OCSE, salvo specifiche deroghe. India, Thailandia e Malesia, tuttavia, non avrebbero soddisfatto i requisiti ambientali necessari per ottenere l’esenzione relativa ai rifiuti metallici.

Gli operatori restano comunque scettici sull’efficacia di questa soluzione e temono possibili aggiramenti delle regole. Per questo, secondo European Aluminium, il tema delle restrizioni commerciali potrebbe presto tornare sul tavolo europeo.

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