La siderurgia UE arranca e continua a perdere terreno sul mercato globale
Nonostante una leggera ripresa nel 2024, le capacità dei principali paesi produttori d’acciaio restano sottoutilizzate.
Tutte le ultime notizie dai mercati delle commodities, dei metalli, dell’energia e delle aziende operanti nei settori dell’economia reale.
Nonostante una leggera ripresa nel 2024, le capacità dei principali paesi produttori d’acciaio restano sottoutilizzate.
L’annuncio di Donald Trump di dazi del 25% su acciaio e alluminio importati negli USA ha gettato nel caos i mercati dei metalli, con potenziali ripercussioni globali sui flussi commerciali e la crescita economica, in un momento già delicato per l’economia mondiale.
La corsa dell’oro sembra inarrestabile. Questa volta la miccia che ha innescato la salita è l’annuncio di Trump di nuovi dazi per alluminio e acciaio.
Nonostante la crisi economica globale, il prezzo dell’alluminio continua a mantenersi elevato, spingendo analisti e investitori a interrogarsi sulle cause di questa resilienza.
La decisione della Cina di imporre restrizioni all’export di tungsteno ha scatenato il panico tra le industrie occidentali, mettendo ancora una volta in evidenza la loro dipendenza da questo metallo strategico.
Il costo del cacao ha raggiunto un livello record e il prezzo continua a salire. Come sta reagendo il settore dolciario e cosa significa questo per il futuro di questa merce molto ricercata?
Un approfondimento sul mercato dei rottami e del minerale di ferro, per cercare di capire come si influenzeranno reciprocamente nel corso dei prossimi mesi.
I produttori europei di acciaio inossidabile puntano a prezzi di vendita più elevati, nonostante le difficoltà nel raccogliere ordini a febbraio e marzo.
L’alluminio si conferma protagonista del mercato dei metalli, con i prezzi previsti in crescita nel corso di quest’anno.
Pechino alza il tiro nella guerra commerciale con Washington, imponendo nuove restrizioni sulle esportazioni di metalli strategici e nuovi dazi.
Persistono venti contrari sia per le prospettive a breve che a lungo termine. Eccesso di offerta e possibili dazi spingono i prezzi del nichel al ribasso.
Il 2025 sarà un anno cruciale per comprendere se la Cina riuscirà a mantenere il suo ruolo dominante o se la concorrenza internazionale e le politiche commerciali limiteranno la sua espansione.
Secondo S&P, i prezzi dell’alluminio dovrebbero venir sostenuti da un modesto surplus nel 2025, che diventerà un deficit nel 2026.
Il settore della distribuzione dell’acciaio in Europa mostra segnali di lieve miglioramento, ma le prospettive future restano stabili (EUROMETAL).
Bruxelles sta per vietare le importazioni di alluminio dalla Russia in vista del terzo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina. Ecco cosa attendersi…
L’annuncio di nuovi dazi sulle importazioni di rame, alluminio e acciaio da parte di Donald Trump ha scosso i mercati globali, mentre gli investitori temono un’escalation delle tensioni commerciali e un rallentamento della crescita economica mondiale.
Cosa ci aspetta sul mercato europeo delle billette di alluminio nei prossimi mesi? Prezzi, premi e nuove abitudini di acquisto da parte dei consumatori.
I prezzi del rame sul Comex sono aumentati a causa delle speculazioni dei trader sui possibili dazi statunitensi, mentre i prezzi sul LME hanno registrato un aumento più modesto.
I prezzi dell’alluminio stanno crescendo, mentre si affacciano nuovi fattori rialzisti sul mercato globale.
Le restrizioni commerciali e l’incertezza sui dazi frenano le importazioni, mentre la domanda resta debole. La riduzione dell’offerta potrebbe spingere i prezzi al rialzo nelle prossime settimane.
Tra le prossime sanzioni che Bruxelles sta preparando ci sarebbe il divieto d’importazione per l’alluminio primario proveniente dalla Russia.
Gli ultimi dati commerciali che provengono dalla Cina stanno alimentando un cauto ottimismo riguardo ai metalli industriali.
Dopo un 2024 disastroso, come sarà il 2025 per le terre rare? Gli esperti avvertono che potremo vedere una ripresa soltanto nella seconda parte del 2025 o, addirittura, nel 2026.
Gli esperti di commodities del governo australiano prevedono un’ulteriore debolezza del minerale di ferro, un rafforzamento dell’uranio e prezzi elevati per l’oro.
A dicembre, secondo Assofermet, le difficoltà nella raccolta, il rallentamento dell’attività industriale e l’incertezza economica hanno creato un equilibrio fragile tra domanda e offerta di rottami.
Il mercato del litio soffre di un eccesso di offerta che ha fatto crollare i prezzi, senza che si intraveda alcuno spiraglio di ripresa.
L’acciaio verde costa quasi il doppio rispetto a quello tradizionale: circa 1.074 euro contro 558 euro (HRC). È un lusso che pochi possono permettersi.
L’ultimo report di Fitch prevede una crescita modesta nella produzione e nella domanda di acciaio in Europa e Nord America.
Goldman Sachs rivede le stime su dove arriveranno i prezzi dell’oro. Non arriveranno a 3000 dollari alla fine di quest’anno, ma a 2910 dollari.
Un rallentamento della produzione di alluminio in Cina dovuto all’aumento dei costi di produzione, potrebbe far salire i prezzi globali nel 2025.