Dalla guerra in Medio Oriente nuovi rincari per l’acciaio europeo

I produttori siderurgici europei stanno valutando la possibilità di introdurre nuovi supplementi energetici dopo l’impennata dei prezzi del gas e del petrolio, innescata dagli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.


Energia e finanza: una crisi che va oltre il petrolio

La guerra nel Golfo Persico non minaccia solo l’energia, ma il cuore della finanza globale: il ciclo del petro-capitale. La sua interruzione rischia di innescare una crisi di liquidità e credito su scala mondiale.


Oro: la scommessa della famiglia Lundin, che ha reso quasi il 2000%

Il caso della famiglia Lundin dimostra come il boom dell’oro stia creando rendimenti straordinari anche nel settore minerario. Una partecipazione da 17,5 milioni di dollari canadesi si è trasformata in un asset da circa un miliardo.


Da dove arriva il petrolio in Italia: la nuova mappa delle importazioni

Il petrolio italiano arriva sempre più dal Mediterraneo allargato. Il ritorno della Libia come primo fornitore e la fine delle importazioni russe hanno ridisegnato la mappa energetica del paese, aumentando al tempo stesso l’esposizione a crisi geopolitiche tra Nordafrica, Mar Rosso e Medio Oriente.


Guerra in Medio Oriente e acciaio UE: prezzi sostenuti ma nessuno shock

Il conflitto in Medio Oriente introduce nuove incognite per il mercato siderurgico europeo. Tra rotte logistiche più lunghe, costi energetici elevati e regolamentazione UE, gli operatori valutano se le tensioni geopolitiche riusciranno a sostenere i prezzi dell’acciaio nonostante una domanda ancora debole.