I giganti del settore minerario scommettono sul rame
I piani strategici dei colossi del settore minerario mondiale indicano chiaramente che la scommessa per i prossimi anni è per un deficit di rame e un conseguente drammatico rialzo dei prezzi.
I piani strategici dei colossi del settore minerario mondiale indicano chiaramente che la scommessa per i prossimi anni è per un deficit di rame e un conseguente drammatico rialzo dei prezzi.
Il recente rapporto della Thomson Reuters GFMS analizza quello che è successo al mercato dell’argento nel 2014 e formula previsioni per il 2015. Ancora dispiaceri per gli investitori nel breve termine ma, nei prossimi due anni, la musica potrebbe cambiare.
Le speranze degli investitori in oro si sono riaccese grazie al petrolio, al deficit commerciale americano ed agli ultimi dati sugli acquisti di metallo giallo in Cina.
Nessuna grossa sorpresa all’orizzonte per l’argento, i cui prezzi dovrebbero restare abbastanza tranquilli per tutto il resto dell’anno. Almeno… secondo le previsioni di CPM Group.
Nonostante la discesa dei prezzi del metallo giallo, i dati sulla produzione di oro nel mondo fotografano un aumento globale, con Cina e Russia protagoniste incontrastate.
Per conoscere il destino dei prezzi del petrolio e di tutte le altre materie prime, basta attendere la prossima riunione dell’OPEC che si preannuncia ricca di colpi di scena. Ecco cosa sta bollendo in pentola…
Riciclare alluminio ha consentito al mondo intero di raggiungere un traguardo di cui andare orgogliosi: il 75% di tutto l’alluminio prodotto è ancora in uso.
Le ultime previsioni sui prezzi del rame, rilasciate da Morgan Stanley, confermano le preoccupazioni che si stanno diffondendo in tutto il mercato.
Le ultime previsioni su oro e argento delle principali banche d’affari non cambiano sostanzialmente il quadro del mercato dei metalli preziosi: prezzi deboli per i metalli e dollaro sempre più forte.
La produzione mineraria di argento in tutto il mondo non accenna a diminuire, anche perchè tutto l’eccesso sembra finisca nelle mani degli investitori che pensano sia una buona occasione comprare metallo a prezzi scontati.
Fondamentali favorevoli ai prezzi del rame per la seconda metà dell’anno. La speculazione ribassista mollerà finalmente la presa?
I segnali che arrivano dai mercati continuano ad alimentare il pessimismo degli investitori che stanno dismettendo le posizioni in ETF in oro a ritmi sempre più elevati.
Dopo anni di quotazioni record, come molte altre materie prime, il mercato del petrolio è faticosamente alla ricerca di un nuovo equilibrio, il cui baricentro si sta irrimediabilmente spostando dalla penisola arabica al Nord America.
Il commercio di rottami è un business rischioso: in poco tempo si possono perdere un sacco di soldi. A meno di non aiutarsi con l’hedging di rottami.
L’apertura di nuove miniere di bauxite sono un segnale significativo di un ritorno di interesse per il mercato dell’alluminio su scala globale.
Se il futuro dell’economia globale dipendesse dal carbone, ci sarebbe seriamente di che preoccuparsi. Eccesso di offerta e calo della domanda caratterizzeranno il mercato del carbone ancora per mesi.
Quando c’è incertezza nel prevedere l’andamento del rame significa che la stessa incertezza esiste per il futuro di tutta l’economia globale. E mai come quest’anno gli analisti sono divisi su quale direzione prenderanno i prezzi del rame.
Per il mercato del litio si preannuncia un anno positivo, così come lo è stato anche il 2014. Tuttavia esistono alcuni importanti fattori, petrolio in primis, che potrebbero giocare un ruolo determinante frenando i prezzi i prezzi del metallo.
Come tutti gli anni, l’attenzione degli operatori sul mercato delle materie prime è concentrata sulle previsioni delle commodities per il nuovo anno. Una raccolta delle previsioni dei più importanti analisti internazionali per l’oro, l’argento, i diamanti, il petrolio, il ferro, l’alluminio, lo zinco, la grafite e il rame.
Il 2015 promette molto bene per il palladio che dovrebbe venir trascinato verso l’alto dal buon andamento delle vendite di automobili in tutto il mondo. Una sola cosa potrebbe rovinare la festa: gli altri metalli preziosi.
Una panoramica sugli eventi più importanti del 2014 sul mercato internazionale delle materie prime (commodities).
Dove arriveranno i prezzi del petrolio nel 2015? Dopo la rovinosa discesa di quest’anno le aspettative per il nuovo anno non sono improntate all’ottimismo.
I prezzi del rame sono destinati a salire? Guardando alle mosse dei giganti del settore minerario non ci sono molti dubbi che il metallo rosso darà crescenti soddisfazioni agli investitori.
Il 2015 sarà un anno di soddisfazioni per gli investitori sul mercato dello zinco oppure la Cina rovinerà la festa?
Quali conseguenze avranno le disgrazie del petrolio sul mercato delle materie prime e del rame in particolare?
Mentre il 2014 sarà ricordato come un anno senza particolari emozioni per il mercato della grafite, le previsioni per il nuovo anno sono ricche di aspettative molto positive.
Tempi difficili per i produttori di petrolio: l’eccesso di produzione e la debole domanda condannano i prezzi del petrolio ad una violenta discesa.
Il palladio è l’unico tra i metalli preziosi le cui prospettive sembrano positive. Tuttavia le incertezze economiche globali sono tali da suggerire la massima cautela a tutti coloro che investono in metalli preziosi.
Prospettive ancora negative per il metallo rosso, penalizzato dalla ripresa economica mondiale che stenta a partire.
Non è facile essere ottimisti se avete investito sull’argento. Tuttavia, esistono almeno 3 buone ragioni per credere che il lungo periodo negativo del metallo bianco volgerà presto al termine.