L’Australia vieta di esportare allumina in Russia. Alluminio sempre più caro
I prezzi dell’alluminio tornano a crescere dopo che l’Australia ha deciso di vietare le esportazioni di allumina verso la Russia.
I prezzi dell’alluminio tornano a crescere dopo che l’Australia ha deciso di vietare le esportazioni di allumina verso la Russia.
Molte polemiche sulla nuova norma del governo Draghi che disciplina l’export di rottami ferrosi e di materie prime.
La carenza di ghisa causata dalle criticità nell’approvvigionamento nel bacino del Mar Nero è un serio problema per la siderurgia italiana.
Nella guerra delle sanzioni tra Europa e Russia sono arrivati i dazi del Regno Unito sull’acciaio che colpiscono anche la Bielorussia.
Il minore tra tutti i metalli industriali ha raggiunto livelli record. Ma ci sono buoni motivi per ritenere che debba salire molto di più…
Il produttore tedesco di alluminio dimezzerà la produzione nel suo stabilimento principale dislocato a Essen a causa dei costi enormi dell’energia.
Alcune delle più grandi banche del mondo sono intervenute per risolvere una crisi sul mercato del nichel, con un gigante cinese dei metalli che ha perso miliardi di dollari.
I titoli azionari delle aziende minerarie e i fondi nel settore dell’uranio salgono mentre gli Stati Uniti pensano di sanzionare il principale fornitore russo.
I metalli del gruppo del platino sono essenziali per l’economia globale. Ecco quali sono i paesi che dominano la produzione di palladio e platino.
L’azienda statale che produce acciaio (ex Ilva) ha deciso unilateralmente di alzare i prezzi con carattere retroattivo, scatenando le proteste dei clienti.
L’ondata di rincari in Europa del settore siderurgico non si ferma. Il più grande produttore di acciaio del continente ha aumentato i suoi prezzi.
Con i prezzi del carbone a livelli altissimi, l’Europa non sanziona le importazioni russe e decide di usare il peggiore (per l’ambiente) tra i combustibili fossili.
Mentre il mercato dell’alluminio sta perdendo ogni riferimento, operatori ed analisti si trovano spiazzati. Le poche previsioni che circolano parlano di cifre pazzesche!
Guerra in Ucraina e sanzioni hanno reso i costi dell’energia insostenibili per molti settori in Europa. Uno di questi è quello siderurgico e in particolare quello del riciclo di rottami di acciaio.
Da febbraio ad oggi, un fondo d’investimento americano ha già guadagnato centinaia di milioni di dollari puntando sulle commodities.
Si stima che i produttori di acciaio turchi abbiano venduto 2,4 milioni di tonnellate di acciaio dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.
Mentre i prezzi di palladio e platino continuano a correre, il mercato automobilistico è stato travolto dalle conseguenza della guerra e delle sanzioni. Con il petrolio oltre i 110 dollari, chi vorrà ancora acquistare un’automobile?
Gli esperti ritengono che i prezzi del gas in Europa potrebbero battere il record di 4.000 dollari nel prossimo futuro.
Il conflitto russo-ucraino ha impattato sui prezzi dell’acciaio e dei prodotti ferrosi. Adesso, l’Occidente è alla ricerca di forniture alternative che spera possano arrivare dalla Cina.
Quello che sta accadendo in Spagna sul mercato del tondo è drammatico. La domanda si sta azzerando e molte imprese sono sull’orlo della bancarotta.
La crisi del nichel ha indotto gli operatori sull’alluminio alla prudenza. Il mercato sembra così folle che prima di fare qualsiasi mossa è meglio aspettare di capire cosa potrebbe succedere.
La guerra tra Russia e Ucraina, insieme alla guerra delle sanzioni tra Occidente e Russia, stanno spegnendo le fabbriche di acciaio in tutta Italia.
La produzione di oro nel mondo è rimasta sostanzialmente stabile nel corso del 2021 e la Cina si conferma come il principale paese produttore.
I prezzi del nichel raddoppiano e raggiungono il record di 100.000 dollari a tonnellata, mentre il London Metal Exchange sospende le quotazioni.
Secondo vice primo ministro russo, il divieto delle forniture di petrolio dalla Russia spingerà i prezzi a record senza precedenti.
La giornata di ieri sui mercati del nichel rimarrà scolpita per sempre nella mente dei traders. Nell’intraday i prezzi sono andati oltre i 55.000 dollari.
La guerra in corso tra Russia e Ucraina crea scossoni che si stanno propagando in tutti i mercati. Ecco cosa succederà in Asia…
La guerra tra Russia e Ucraina sta paralizzando completamente le attività siderurgiche ucraine, con effetti nefasti sul mercato europeo dell’acciaio.
Il conflitto tra Russia e Ucraina sta massacrando il mercato dell’alluminio. Per fortuna, fino ad oggi, la RUSAL non è stata colpita dalle sanzioni.
Mentre il rame infrange tutti i record storici, ci sono numerose questioni che alimentano le paure dei mercati e che continueranno a spingere i prezzi in alto.