Acciaio: la produzione mondiale scende del 6,8%
La fotografia scattata a marzo della produzione mondiale di acciaio grezzo evidenzia una discesa, nonostante la crescita in Cina, in India e in Brasile.
La fotografia scattata a marzo della produzione mondiale di acciaio grezzo evidenzia una discesa, nonostante la crescita in Cina, in India e in Brasile.
Spuntano i ribassisti sul mercato del rame e i prezzi scendono sotto la soglia dei 10.000 dollari per la prima volta in un mese.
I prezzi dell’acciaio per i coils laminati a caldo hanno iniziato a diminuire, ma solo in Europa. Quando la Russia controllerà altri impianti ucraini, ancora più acciaio sarà colpito dalle sanzioni europee, con una spinta dei prezzi verso l’alto.
La situazione diventa sempre più complicata per i consumatori europei di alluminio. C’è chi spera nel metallo cinese per uscire fuori dai guai.
Dal mercato dell’acciaio arrivano segnali molto preoccupanti, non solo per la siderurgia ma anche per tutto il settore industriale europeo.
I principali produttori di litio del mondo per capitalizzazione di mercato sono al centro degli interessi di molti investitori.
I titoli azionari di Alcoa crollano sui timori che la domanda dei consumatori di alluminio possa incrinarsi per la crisi alle catene di approvvigionamento.
Secondo Rio Tinto, i nuovi lockdown in Cina e la guerra in Ucraina stanno alimentando un aumento dei costi delle materie prime che non si era mai visto negli ultimi 50 anni.
L’Unione Europea ha sanzionato l’acciaio russo ma, per un effetto perverso di quote e nuove normative, il metallo dalla Russia ha rimpiazzato anche quello che normalmente viene importato da altri paesi.
Le scorte ombra del London Metal Exchange stanno scomparendo, provocando ulteriori turbolenze sul mercato dei metalli. Il primo a risentirne potrebbe essere l’alluminio.
Il mercato del titanio si trova nel pieno di una grave crisi di offerta. Come faranno i consumatori occidentali senza il titanio russo e ucraino?
Le nuove misure di Pechino per stimolare la sua economia e le interruzioni delle miniere peruviane potrebbero spingere i prezzi del rame.
La guerra in Ucraina ha causato gravi distorsioni sul mercato globale dei prodotti lunghi di acciaio. Tra Europa e Asia il divario dei prezzi ha raggiunto i 100 dollari per tonnellata.
I prezzi dell’alluminio sono scesi dai massimi storici dell’ultimo mese, mentre i premi europei hanno continuato a salire. Ma cosa ci attende per i prossimi mesi?
Sotto i nostri piedi abbiamo riserve di antimonio di non poco conto ma, nonostante la domanda globale sia in forte espansione, abbiamo deciso di lasciarle a dormire.
La crescita della domanda globale di acciaio precipita sull’onda degli effetti della guerra tra Russia e Ucraina. Secondo la Worldsteel Association, per il 2022, la crescita sarà dello 0,4% a livello globale.
Dove si produce la maggior parte del tungsteno mondiale? Sorprendentemente, è prodotto quasi tutto in un solo paese.
Ad aprile, le conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina si sono fatte sentire sui prezzi dei rottami ferrosi, nonostante i tentativi delle acciaierie di contenere questi ulteriori aumenti.
La Russia è pronta a vendere petrolio a qualsiasi prezzo, ma soltanto a paesi amici. Le sanzioni occidentali potrebbero ridurre le esportazioni russe di circa 3 milioni di barili al giorno per questo trimestre.
Le esportazioni cinesi di acciaio di marzo sono diminuite su base annua. Ma già ad aprile riprenderanno a crescere, così come i prezzi.
Secondo Bank of America, nel futuro dell’argento c’è l’aumento della domanda industriale che dovrebbe far crescere i prezzi da qui a fine anno.
È sempre più chiaro che la guerra tra Russia e Ucraina si prolungherà nel tempo. Nel frattempo, perdureranno i problemi per le forniture di materie prime, acciaio compreso.
Il palladio aumenta i suoi guadagni subito dopo la decisione di sospendere due raffinerie russe dalla borsa di Londra e di Chicago.
Il mercato dell’alluminio sta cambiando radicalmente. Gli equilibri globali sono cambiati e nei prossimi anni i rottami assumeranno un’importanza ancora maggiore. In ogni caso, nel breve termine, c’è da attendersi una corsa sfrenata dei prezzi.
Le materie prime sono salite a livelli record dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Tuttavia, potrebbe presto esserci un altro rally dei prezzi dovuto alla riallocazione dei portafogli degli investitori internazionali.
Per Goldman Sachs, entro pochi mesi i prezzi del rame toccheranno nuovi massimi e, nel giro di un anno, raggiungeranno livelli ancora più elevati.
Ci sono anche paesi molto ricchi nella lista degli stati che non hanno oro tra le proprie riserve monetarie.
Cosa succederà al settore dell’acciaio e dell’alluminio in Europa quando arriverà il razionamento del gas? Perché anche se nessuno sa quando, è ragionevolmente certo che ciò avverrà.
Quali sono le nazioni che hanno le riserve di nichel più alte al mondo secondo gli ultimi dati disponibili?
I prezzi dell’acciaio e del ferro sono rimasti forti, nonostante la Cina sia alle prese con una nuova ondata di COVID-19. Ma le sorti del mercato dei metalli ferrosi sembrano ancora nelle mani del governo cinese.