È tutto pronto per un aumento dei prezzi dell’acciaio in Europa
I prezzi dell’acciaio sono alla vigilia di nuovi rialzi. La pausa di inizio anno è durata poco e per i consumatori ricomincia la rincorsa al prezzo.
I prezzi dell’acciaio sono alla vigilia di nuovi rialzi. La pausa di inizio anno è durata poco e per i consumatori ricomincia la rincorsa al prezzo.
Dopo un 2021 con prezzi sorprendenti, il nuovo anno si apre all’insegna della prudenza e della cautela. Analisti ed esperti consigliano però di non illudersi che i prezzi tornino ai livelli a cui tutti erano abituati prima della pandemia.
I prezzi dei coil laminati a caldo in Europa diminuiscono di pari passo con il crollo delle vendite di autoveicoli.
In Europa e in Asia sono previsti per i prossimi mesi prezzi deboli, ma non un crollo. La domanda, infatti, rimane forte.
La produzione mondiale di acciaio scende del 10,6%, mentre i prezzi si sono leggermente allentati, pur sempre su livelli elevati.
Il mercato dell’acciaio si trova davanti a cambiamenti strutturali. Dall’analisi del Direttore Generale di Tata Steel traspare un certo ottimismo.
È probabile che la produzione di acciaio diminuisca, ma il sentimento di mercato è rialzista per i primi tre mesi del nuovo anno.
A livello globale continua la discesa della produzione acciaio grezzo, tra prezzi elevati e una crisi energetica che sta mettendo in ginocchio tutto il settore dei metalli.
La frenata dell’acciaio cinese è una diretta conseguenza della crisi energetica. Manca carbone e, a catena, manca energia elettrica.
L’aumento vertiginoso dei costi energetici in Europa costringe alcuni importanti produttori di metalli a tagliare la produzione.
Mentre in Cina la domanda di acciaio rallenta, nel resto del mondo accelera. Nei paesi in via di sviluppo tutto dipenderà dall’avanzamento delle vaccinazioni.
La crisi energetica mondiale sta colpendo anche la Cina e il suo sistema produttivo, con conseguenze significative sulla produzione di metalli.
Le diminuzioni della produzione globale di acciaio e di alluminio vanno a braccetto, con la Cina che ne determina le sorti come al solito.
Prezzi alti e profitti record per i produttori di acciaio. Gli acquirenti di metallo, case automobilistiche comprese, sono invece in difficoltà.
Più i prezzi dell’acciaio salgono e maggiori sono le tensioni che si accumulano nel mercato. Il momento del collasso è vicino?
Gli ultimi dati di EUROFER mostrano una domanda di acciaio nella UE in crescita nel 2021, ma i rischi e le incertezze sono ancora alti.
Gli ultimi dati della World Steel Association, riferiti a luglio, descrivono una discesa della produzione globale di acciaio grezzo.
I piani della Cina per ridurre la produzione di acciaio potrebbero rallentare, a tutto beneficio dei consumatori occidentali asfissiati dalla mancanza di metallo.
Il più grande produttore ed esportatore di acciaio al mondo, la Cina, produrrà meno metallo e ancor meno ne esporterà.
Le numerose offerte di materiale da importazione pesano sui prezzi dei coils laminati a caldo in tutta l’Europa occidentale.
Crescono gli interrogativi su quanto fiato sia rimasto ai prezzi dell’acciaio in Cina, dopo una corsa che ha stupito e sorpreso molti operatori del settore.
Come si sta muovendo il mercato dell’acciaio in Cina? Ecco quello che sta accadendo e che potrebbe verificarsi anche in Europa.
Il settore siderurgico europeo continuerà ad essere salvaguardato con dazi alle importazioni fino al 30 giugno 2024.
A maggio, la produzione mondiale di acciaio grezzo è aumentata del 16,5%. Dalla Cina all’Europa, dagli Stati Uniti all’India, i produttori sfornano metallo senza sosta.
Le tariffe dei trasporti marittimi, i prezzi del minerale di ferro e le aspettative di una carenza di metallo infiammano i prezzi dell’acciaio.
Entro il 2030 la produzione di alluminio e acciaio raggiungerà il picco. Per il mercati globali sarà una vera e propria rivoluzione.
Cosa è successo alla produzione di acciaio grezzo negli ultimi 50 anni? Una vera e propria rivoluzione, che pochi avrebbero potuto immaginare.
I prezzi europei dei coils laminati a caldo non mostrano segni di rallentamento e gli utenti finali soffrono di carenze di materiale.
La produzione mondiale di acciaio grezzo ad aprile è diminuita rispetto al mese precedente, ma è aumentata del 23,3% su base annua.
La carenza di semiconduttori per le automobili provoca rallentamenti e fermi della produzione. Avanzeranno alluminio e acciaio per gli altri consumatori?