La produzione di acciaio in Italia è scesa del 2,5% nel 2023
Nel corso del 2023 i produttori di acciaio italiani hanno prodotto un totale di 21,06 milioni di tonnellate. Ecco tutti i dettagli a riguardo…
Nel corso del 2023 i produttori di acciaio italiani hanno prodotto un totale di 21,06 milioni di tonnellate. Ecco tutti i dettagli a riguardo…
Portafogli degli ordini pieni e mancanza di importazioni competitive, permettono alle acciaierie di alzare ancora i prezzi dei coil (HRC).
ll più grande produttore di acciaio europeo ha aumentato i suoi prezzi di 50 euro per tonnellata, a fronte di una bassa offerta in Europa e delle limitazioni alle importazioni.
Le quote di salvaguardia per le importazioni di acciaio (HRC) in Europa si sono rapidamente esaurite, sostenendo nuovi aumenti di prezzi.
Le prime dieci aziende siderurgiche del mondo producono più di un quarto di tutto l’acciaio mondiale. Ecco la Top 10 del 2022…
Nel corso di quest’anno la domanda di acciaio in Cina registrerà una diminuzione del 3,3% su base annua e, nel 2024, dell’1,7%.
Le ultime previsioni di Fitch Ratings sulla domanda siderurgica globale sono incoraggianti per l’acciaio in Europa, dopo diversi anni di declino.
Continua la crescita dei prezzi sul mercato dell’acciaio, sia nel settore dei lunghi che in quello dei piani. Nonostante la domanda non sia forte, non ci sono segnali che il trend ascendente possa cambiare nel breve termine.
I produttori di acciaio europei aumentano i prezzi degli HRC, sostenuti anche dai tagli produttivi effettuati fino ad oggi.
Nonostante la scarsa domanda di acciaio, i produttori aumentano i prezzi dei lunghi come risposta alla crescita dei prezzi dei rottami in tutta Europa.
Si prevede che il trend rialzista dei prezzi per i coil laminati a caldo (HRC) continuerà fino alla fine dell’anno a causa dell’offerta limitata e dell’aumento della domanda.
Anche se la domanda reale di acciaio rimane depressa in tutta Europa, il mercato italiano dei coil laminati a caldo (HRC) sembra essere migliore che in altri paesi del continente.
La riorganizzazione della divisione olandese di Tata riguarderà il personale dirigente e di supporto dello stabilimento di Eimeiden.
Considerando l’avvento delle nuove restrizioni in Europa (CBAM) sui prodotti importati, le vendite si acciaio locale cresceranno.
Eramet è pessimista circa il mercato dell’acciaio in Europa e, per quest’anno, prevede un calo della produzione.
La riduzione della produzione porterà ad un’offerta limitata e i prezzi dei coil laminati a caldo (HRC) dovrebbero risollevarsi negli ultimi due mesi dell’anno.
Il mercato europeo dell’acciaio sta soffrendo per la domanda molto debole. Lo testimoniano anche le difficoltà in cui si trova Liberty Steel.
Diverse acciaierie europee stanno effettuando interventi di manutenzione fuori stagione. La parola d’ordine è “tagliare la produzione”.
L’edilizia rappresenta oltre la metà del consumo globale di acciaio e qualsiasi diminuzione delle costruzioni schiaccia la domanda di acciaio. E, per i prossimi 10 anni, ci attende un calo…
I prezzi europei degli HRC diminuiscono a causa della necessità dei produttori di acciaio di riempire il portafoglio ordini.
La situazione nello stabilimento di Taranto resta difficile e il nostro governo ne è totalmente consapevole. La partita tra ArcelorMittal e governo italiano sembra a un punto morto.
Pagare o non pagare un premio per l’acciaio verde? La questione assumerà un’importanza sempre maggiore nei prossimi anni.
Lo spread degli HRC in Europa è schiacciato ai minimi di tre anni, mentre le previsioni per i prossimi mesi indicano un’ulteriore contrazione.
In tutta Europa gli acquirenti stanno spingendo per ottenere prezzi più bassi per le lamiere grosse, mentre le acciaierie cercano di resistere.
Secondo gli analisti, i prezzi dei prodotti piani nella UE potrebbero aumentare di 150 euro entro il 2030 a causa dell’introduzione del CBAM.
L’impianto di ArcelorMittal a Brema verrà chiuso per 2 mesi per manutenzione, complice il momento di scarsa domanda sul mercato dell’acciaio.
Dal primo ottobre entreranno in vigore le nuove quote di importazione e il mercato si aspetta acciaio asiatico a prezzi più bassi. Tuttavia, sull’import incombe l’incertezza sulla nuova normativa contro il materiale di origine russa.
Nonostante alcuni ristoccaggi alla riaperture dell’attività dopo il fermo estivo, il mercato delle travi in acciaio resta debole e incerto.
La depressione economica pesa sul mercato dell’acciaio. L’edilizia va male e le prospettive per il settore auto sono negative. Riusciranno le acciaierie, come hanno annunciato, ad aumentare i prezzi dei coils in un contesto tanto sfavorevole?
L’acciaio indiano furoreggia in Europa. Su base annua, le esportazioni verso i tre principali paesi europei sono aumentate del 14%.