Acciaio: il sentiment migliora un po’, ma le scorte restano stabili
Il settore della distribuzione dell’acciaio in Europa mostra segnali di lieve miglioramento, ma le prospettive future restano stabili (EUROMETAL).
Il settore della distribuzione dell’acciaio in Europa mostra segnali di lieve miglioramento, ma le prospettive future restano stabili (EUROMETAL).
Le restrizioni commerciali e l’incertezza sui dazi frenano le importazioni, mentre la domanda resta debole. La riduzione dell’offerta potrebbe spingere i prezzi al rialzo nelle prossime settimane.
L’acciaio verde costa quasi il doppio rispetto a quello tradizionale: circa 1.074 euro contro 558 euro (HRC). È un lusso che pochi possono permettersi.
L’ultimo report di Fitch prevede una crescita modesta nella produzione e nella domanda di acciaio in Europa e Nord America.
Il mercato globale dell’acciaio chiude il 2024 tra incertezze e preoccupazioni. L’Europa è in difficoltà, la Cina in fase deflazionistica e gli Stati Uniti alle prese con politiche commerciali restrittive.
L’entrata a regime del CBAM nel 2026 rivoluzionerà i flussi commerciali, imponendo costi sulle emissioni ai beni importati in UE e penalizzando settori come acciaio, alluminio e fertilizzanti.
La forte espansione delle esportazioni della Cina di acciaio a basso costo è sostenibile? Secondo gli esperti, sta cominciando un’era di guerre commerciali e di crescente protezionismo che limiterà tutto il commercio internazionale.
Secondo IREPAS, sul mercato globale dei prodotti lunghi prevale un quadro cupo, con una domanda scarsa e una forte concorrenza tra i produttori d’acciaio.
Tornano di gran moda i titoli azionari dell’acciaio americano mentre la vittoria di Donald Trump rafforza le prospettive del settore oltreoceano.
L’Unione Europea si accinge a inasprire le misure anti-dumping sulle importazioni di acciaio e avvia un’indagine sulle importazioni dall’Asia e dal Nord Africa.
Tra le cause della crisi siderurgica in Europa c’è anche l’incapacità dell’industria automobilistica tedesca di affrontare con successo la sfida dell’auto elettrica.
Non si muovono i prezzi dei coils d’acciaio laminati a caldo (HRC). Ma a novembre-dicembre le acciaierie potrebbero tirare il freno della produzione, con prezzi attesi in salita nei primi mesi del prossimo anno.
Il mercato siderurgico della UE è fermo, ma i prezzi degli HRC rimangono stabili. Nel frattempo, le acciaierie chiedono a Bruxelles interventi d’aiuto.
Tra chi ricicla acciaio in Germania è diffusa la paura di un peggioramento degli affari anche nel prossimo anno.
I principali produttori di acciaio cinesi aumenteranno i prezzi dei loro prodotti fino a 85 dollari a tonnellata a novembre.
Come emerge dall’ultimo sondaggio di EUROMETAL tra i distributori, tira una brutta aria sul mercato dell’acciaio in Europa
Il mercato degli HRC in Europa si prepara ad un consolidamento per far fronte al deterioramento delle condizioni finanziarie di molte aziende.
I prezzi degli HRC in Europa del nord hanno raggiunto il livello più basso da dicembre 2020. In Italia va un po’ meglio ma la domanda continua ad essere molto debole.
La produzione siderurgica di agosto scende al livello più basso dal 2017, mentre anche la produzione industriale rallenta.
Gli acquirenti di tondino in Italia scelgono di rimanere alla finestra, aspettando di vedere i prezzi che scendono. Anche i rottami sono previsti in discesa.
Le 10 più grandi acciaierie dell’Asia hanno contribuito con oltre 478 milioni di tonnellate alla produzione mondiale di acciaio.
I prezzi dei coils d’acciaio laminati a caldo in Europa hanno raggiunto il punto di pareggio, mentre il sentiment di mercato rimane negativo.
Le aggressive esportazioni cinesi sono destinate ad aumentare in modo significativo, creando grossi problemi sul mercato siderurgico mondiale.
I prezzi globali dell’acciaio stanno crollando mentre la Cina inonda il mercato con gli eccessi della sua produzione.
I prezzi europei degli HRC rimangono sostanzialmente stabili, nonostante la domanda fiacca e i bassi livelli di riassortimento.
Secondo una recente analisi del CRU, stanno emergendo una serie di fattori che, nel prossimo decennio, porteranno ad un sovrapprezzo per l’acciaio a basse emissioni di carbonio.
Le acciaierie cinesi stanno sfornando acciaio a pieno ritmo, nonostante la domanda nell’edilizia sia molto debole. Perciò gli analisti credono che i prezzi ribasseranno.
Secondo IREPAS, ci dobbiamo attendere molta incertezza sul mercato dei prodotti lunghi d’acciaio anche se, alla fine, tutto è nelle mani della Cina.
Per i distributori il mese di giugno è stato disastroso in termini di vendite. Nel frattempo, i produttori di HRC stanno valutando di aumentare i prezzi per settembre.
I prezzi dei coils d’acciaio laminati a caldo sono fermi in tutta Europa a causa del rallentamento degli acquisti.