Produzione di acciaio grezzo in Cina: a settembre al minimo da 4 anni

La frenata dell’acciaio cinese è una diretta conseguenza della crisi energetica. Manca carbone e, a catena, manca energia elettrica.

Produzione di acciaio grezzo in Cina: a settembre al minimo da 4 anni

La produzione cinese di acciaio grezzo a settembre è scesa al livello più basso da dicembre 2017.

Le acciaierie hanno ridotto la produzione a causa delle scarse forniture di energia e per le restrizioni governative per contenere la produzione e le esportazioni di acciaio.

In discesa la produzione di settembre ma il saldo dell’anno rimane positivo

In tutto il mese la produzione è stata di 73,75 milioni di tonnellate, in diminuzione dell’11,4% rispetto ad agosto e del 21,2% rispetto all’anno (dati del National Bureau of Statistics). La produzione media giornaliera è scesa dell’8,5% rispetto ad agosto e del 13,8% rispetto a luglio.

Se invece consideriamo la produzione da inizio anno, si registra un aumento del 2% (806 milioni di tonnellate).

Settembre è stato un mese che ha visto nuove acciaierie cominciare a tagliare la produzione poiché la scarsità di carbone termico ha determinato un deficit di energia elettrica in tutto il paese. L’utilizzo della capacità a livello nazionale dei forni ad arco elettrico (EAF) è sceso al 60% a settembre, rispetto all’80% di settembre dell’anno precedente.

Esportazioni al minimo di quest’anno

Le esportazioni di acciaio sono scese al minimo del 2021 dopo che ai laminatoi è stato ordinato dal governo di non superare i livelli raggiunti nel 2020.

Come da copione, la riduzione dell’offerta ha fatto salire i prezzi e, per esempio, il tondo è aumentato dell’11,9% dal 31 agosto al 30 settembre.

La volontà delle autorità di Pechino è di non produrre più dello scorso anno. Poiché nel 2020 sono stati prodotti 1.065 miliardi di tonnellate di acciaio grezzo, per i restanti 3 mesi di quest’anno la produzione non potrà superare 259 milioni di tonnellate.

Sempre a settembre, ma in Italia, la produzione di acciaio grezzo è aumentata del 28%, a 2,3 milioni di tonnellate.

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