TOP 10 dei produttori mondiali di acciaio
La classifica delle più grandi aziende siderurgiche del mondo parla soprattutto cinese, indiano e giapponese.
La classifica delle più grandi aziende siderurgiche del mondo parla soprattutto cinese, indiano e giapponese.
Sembra che l’aria sui mercati dell’alluminio e dell’acciaio stia cambiando. Nessuno sa esattamente quando, ma il momento della fine dei rialzi dei prezzi si sta avvicinando.
La fotografia scattata a marzo della produzione mondiale di acciaio grezzo evidenzia una discesa, nonostante la crescita in Cina, in India e in Brasile.
I prezzi dell’acciaio per i coils laminati a caldo hanno iniziato a diminuire, ma solo in Europa. Quando la Russia controllerà altri impianti ucraini, ancora più acciaio sarà colpito dalle sanzioni europee, con una spinta dei prezzi verso l’alto.
Dal mercato dell’acciaio arrivano segnali molto preoccupanti, non solo per la siderurgia ma anche per tutto il settore industriale europeo.
L’Unione Europea ha sanzionato l’acciaio russo ma, per un effetto perverso di quote e nuove normative, il metallo dalla Russia ha rimpiazzato anche quello che normalmente viene importato da altri paesi.
La produzione ad alta intensità energetica di metalli in Europa potrebbe essere vicino al tramonto. Ecco gli scenari che abbiamo davanti quando verrà deciso l’embargo del petrolio e del gas dalla Russia.
La guerra in Ucraina ha causato gravi distorsioni sul mercato globale dei prodotti lunghi di acciaio. Tra Europa e Asia il divario dei prezzi ha raggiunto i 100 dollari per tonnellata.
La crescita della domanda globale di acciaio precipita sull’onda degli effetti della guerra tra Russia e Ucraina. Secondo la Worldsteel Association, per il 2022, la crescita sarà dello 0,4% a livello globale.
Le esportazioni cinesi di acciaio di marzo sono diminuite su base annua. Ma già ad aprile riprenderanno a crescere, così come i prezzi.
È sempre più chiaro che la guerra tra Russia e Ucraina si prolungherà nel tempo. Nel frattempo, perdureranno i problemi per le forniture di materie prime, acciaio compreso.
Cosa succederà al settore dell’acciaio e dell’alluminio in Europa quando arriverà il razionamento del gas? Perché anche se nessuno sa quando, è ragionevolmente certo che ciò avverrà.
I prezzi dell’acciaio e del ferro sono rimasti forti, nonostante la Cina sia alle prese con una nuova ondata di COVID-19. Ma le sorti del mercato dei metalli ferrosi sembrano ancora nelle mani del governo cinese.
I produttori siderurgici turchi temono che la continuazione della guerra in Ucraina possa causare difficoltà alle forniture di rottami, in un momento favorevole per le vendite di acciaio in Europa.
La domanda russa di acciaio potrebbe crollare nel corso di quest’anno, nonostante lo spostamento dei flussi di metallo dall’Europa alla Cina.
Con il conflitto in Ucraina che riduce l’offerta di acciaio, i prezzi in Europa proseguono la loro corsa verso l’alto. Fino a quando?
Nella guerra delle sanzioni tra Europa e Russia sono arrivati i dazi del Regno Unito sull’acciaio che colpiscono anche la Bielorussia.
L’ondata di rincari in Europa del settore siderurgico non si ferma. Il più grande produttore di acciaio del continente ha aumentato i suoi prezzi.
Guerra in Ucraina e sanzioni hanno reso i costi dell’energia insostenibili per molti settori in Europa. Uno di questi è quello siderurgico e in particolare quello del riciclo di rottami di acciaio.
Si stima che i produttori di acciaio turchi abbiano venduto 2,4 milioni di tonnellate di acciaio dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.
Il conflitto russo-ucraino ha impattato sui prezzi dell’acciaio e dei prodotti ferrosi. Adesso, l’Occidente è alla ricerca di forniture alternative che spera possano arrivare dalla Cina.
Quello che sta accadendo in Spagna sul mercato del tondo è drammatico. La domanda si sta azzerando e molte imprese sono sull’orlo della bancarotta.
La guerra tra Russia e Ucraina, insieme alla guerra delle sanzioni tra Occidente e Russia, stanno spegnendo le fabbriche di acciaio in tutta Italia.
La guerra tra Russia e Ucraina sta paralizzando completamente le attività siderurgiche ucraine, con effetti nefasti sul mercato europeo dell’acciaio.
La crisi tra Russia e Ucraina potrebbe creare un grosso buco nell’offerta di prodotti piani nell’Unione Europea.
Mentre si fermano due acciaierie ucraine a causa del conflitto in corso, i consumatori polacchi sembrano disposti a pagare qualsiasi prezzo pur di poter comprare acciaio.
La guerra tra la Russia e l’Ucraina ha già avuto un effetto sull’industria siderurgica in Italia: i prezzi della ghisa sono volati in alto e il materiale non si trova.
I prezzi dei rottami ferrosi su febbraio in tutta Europa sono in crescita rispetto a gennaio. Tuttavia, non sono sufficienti a trovare rottame.
Nuvole nere si stanno addensando sulle aspettative di una ripresa del settore siderurgico europeo. A soffrire maggiormente sarà il settore auto.
Tra incertezze e preoccupazioni geopolitiche, sul mercato tedesco dell’acciaio sono sempre più numerosi i rialzisti.