Per la multinazionale Vale, il ferro aumenterà dopo le Olimpiadi invernali
Sarà febbraio il mese chiave per il destino dei prezzi del ferro che, secondo Vale, aumenteranno seppur in misura contenuta.
Sarà febbraio il mese chiave per il destino dei prezzi del ferro che, secondo Vale, aumenteranno seppur in misura contenuta.
Scorte nei magazzini LME basse e prospettive in miglioramento per la domanda cinese stanno spingendo i prezzi del nichel verso l’alto. Ma il prossimo anno le cose cambieranno…
Sono almeno dieci anni che alcuni analisti avvertono che il picco del rame si sta avvicinando. Il mondo sta davvero finendo il metallo rosso?
In Europa e in Asia sono previsti per i prossimi mesi prezzi deboli, ma non un crollo. La domanda, infatti, rimane forte.
Le scorte di alluminio in tutto il mondo scendono pericolosamente verso lo zero. Ma come è stato possibile arrivare a questo punto?
Il crollo della domanda cinese ha fatto scendere il prezzo del ferro al livello più basso degli ultimi 18 mesi. Per i prossimi anni le previsioni sono negative.
Nel bel mezzo della crisi energetica globale, sempre più traders speculativi entrano sul mercato per scommettere sul rialzo del petrolio.
Il mercato dell’acciaio si trova davanti a cambiamenti strutturali. Dall’analisi del Direttore Generale di Tata Steel traspare un certo ottimismo.
Mentre i prezzi dell’alluminio oscillano violentemente, i costi di produzione per l’alluminio primario sono aumentati, con una forte contrazione dei margini.
La correzione del prezzo dell’acciaio cinese trascina il ferro al di sotto dei 90 dollari a tonnellata. Le prospettive dei prezzi rimangono negative.
È probabile che la produzione di acciaio diminuisca, ma il sentimento di mercato è rialzista per i primi tre mesi del nuovo anno.
I rottami rossi stanno trovando nuove destinazioni in Asia dopo che la Cina ha alzato i suoi standard qualitativi per le importazioni.
Anche se quest’anno la produzione di silicio è cresciuta prepotentemente, si va verso un peggioramento del deficit di mercato.
I prezzi dell’alluminio sono crollati del 20 percento in sole 2 settimane, seguendo le sorti del carbone in Cina. Cosa devono aspettarsi i consumatori nel breve termine?
La domanda di alluminio da parte del settore aerospaziale e automobilistico tornerà più velocemente del previsto e sarà come uno tsunami per il mercato.
Le quotazioni del ferro sono in calo in Cina, mentre il governo si sta muovendo per raffreddare i prezzi del carbone.
La disconnessione tra il desiderio di meno combustibili fossili e la domanda globale in continua crescita potrebbe far salire il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari.
Gli esperti prevedono l’aumento delle capacità dei principali produttori di litio a livello globale, spinte da margini di profitto più elevati e dall’aumento dei prezzi.
I vincoli all’offerta di metalli industriali potrebbero protrarsi fino al 2022. La crisi energetica è il fattore chiave da non perdere di vista.
Il mercato del rame è in difficoltà, mentre le opinioni degli esperti non sono concordi sulle prospettive dell’offerta nel breve termine.
Ci sono ancora cattive notizie per i consumatori di alluminio. Questa volta sono le leghe di alluminio a complicare la vita a chi deve acquistare metallo.
Mentre in Cina la domanda di acciaio rallenta, nel resto del mondo accelera. Nei paesi in via di sviluppo tutto dipenderà dall’avanzamento delle vaccinazioni.
Per la prima volta in quattro mesi, i prezzi del rame al London Metal Exchange sono saliti al di sopra di 10.000 dollari durante gli scambi infra-giornalieri.
I prezzi dello zinco sono ai massimi da 3 anni, ma i broker non sono troppo ottimisti per i prossimi mesi. Ecco cosa prevedono…
Più i prezzi dell’acciaio salgono e maggiori sono le tensioni che si accumulano nel mercato. Il momento del collasso è vicino?
Il crollo dei prezzi del minerale di ferro ha sorpreso anche gli analisti che si attendevano una discesa, ma non così brutale.
Nei prossimi 10 anni, la domanda globale di magnesio continuerà a crescere, con un tasso di crescita medio annuo del 5,2%.
Nel futuro dell’alluminio i prezzi sono già scritti: 3.200 dollari entro 12 mesi, con una domanda crescente ed un’offerta a singhiozzo.
Sia l’analisi tecnica che l’analisi fondamentale sono arrivate alla stessa conclusione: nei prossimi mesi i prezzi dello stagno saliranno.
Il mercato del rame sembra essersi preso una pausa per le vacanze estive. Secondo Goldman Sachs questo periodo finirà presto e i prezzi ritorneranno a volare verso l’alto.