Litio: offerta scarsa e prezzi alti, ma il mercato va verso l’equilibrio

Gli esperti prevedono l’aumento delle capacità dei principali produttori di litio a livello globale, spinte da margini di profitto più elevati e dall’aumento dei prezzi.

Litio: offerta scarsa e prezzi alti, ma il mercato va verso l'equilibrio

Sembra quasi scontato che in un mercato dei metalli dove c’è carenza un po’ di tutto, anche il litio sia in deficit. In realtà, la mancanza di litio non è un fenomeno recente ma qualcosa che esiste da anni.

I produttori adesso nuotano nell’oro

In questo contesto, i principali produttori di litio a livello globale hanno avuto margini di profitto assai elevati e, adesso, stanno espandendo la propria capacità produttiva tanto che si pensa che il mercato verrà riequilibrato.

Entro la fine del prossimo anno diventerà operativo il progetto Wodgina, in Australia occidentale, che produrrà 750.000 tonnellate all’anno di concentrato di spodumene (da cui si ricava litio). L’operazione vede coinvolte, attraverso una joint-venture, la Albemarle e l’Australia’s Mineral Resources (MinRes).

Albemarle è un importante produttore di litio, con impianti produttivi in Cile, Stati Uniti, Cina e Australia. La società americana sta investendo a livello globale per espandere la sua produzione di litio per stare al passo con la crescente domanda di veicoli elettrici (EV). In linea con questa strategia, Albemarle sta anche aumentando la capacità in due progetti in Cile che produrranno 40.000 tonnellate all’anno di carbonato di litio nella prima metà del 2022.

Anche la miniera australiana di Greenbushes, della Talison Lithium, dovrebbe aumentare la sua produzione di spodumene a 1,3 milioni di tonnellate nel 2022 dalle circa 800.000 tonnellate di quest’anno. Inoltre, le australiane Pilbara Minerals e Core Lithium si stanno muovendo sulla stessa linea.

Prezzi quasi raddoppiati in due mesi

Tutte buone notizie per i consumatori che stanno soffrendo gravi carenze soprattutto dall’inizio di quest’anno, con i prezzi che si sono rafforzati. Tanto per avere un’idea, a settembre, Pilbara Minerals ha venduto spodumene (5,5pc di ossido di litio) a 2.240 dollari per tonnellata, quando a luglio aveva spuntato soltanto 1.250 dollari per tonnellata.

Prezzi che sono quasi raddoppiano nel giro di due mesi non sono una cosa normale, anche in un mercato in tensione come quello del litio.

Adesso, non resta che attendere che le nuove capacità produttive si riversino sul mercato, cosa che dovrebbe avvenire nei prossimi due anni. Il mercato del litio è alla vigilia della maturità, con un’offerta finalmente in equilibrio con la domanda.

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