Rame, la domanda cresce più velocemente delle miniere. Secondo Sprott, la corsa dei prezzi è l’inizio di una fase di scarsità strutturale
Il rame sta vivendo una fase che assomiglia sempre meno a un normale ciclo delle materie prime e sempre più …
Il rame sta vivendo una fase che assomiglia sempre meno a un normale ciclo delle materie prime e sempre più …
Il mercato europeo dei coils d’acciaio è immobile, ma le nuove quote tariffarie, il CBAM, le difficoltà logistiche e la minore disponibilità di import potrebbero cambiare l’equilibrio da settembre. Le acciaierie vedono spazio per salire, mentre distribuzione e centri di servizio comprano con cautela.
L’industria siderurgica europea entra in una fase in cui il carbone perde convenienza, il vantaggio energetico si concentra nel Golfo e in India e la competitività dipende dalla capacità di controllare rottame, forniture a basse emissioni e lavorazioni ad alto valore aggiunto.
Il minerale di ferro scende ai minimi da un anno a Singapore, schiacciato da domanda cinese debole, margini siderurgici ridotti e offerta crescente.
La possibile evoluzione del mercato dell’alluminio nei prossimi mesi sarà strettamente legata ai dati commerciali cinesi di luglio, considerati da …
L’oro potrebbe raggiungere 6.000 dollari l’oncia nei prossimi anni, sostenuto dall’aumento del debito pubblico degli Stati Uniti, dagli acquisti delle …
La crisi nello Stretto di Hormuz minaccia di aggravare il deficit globale di alluminio oltre le 900.000 tonnellate previste da Norsk Hydro. Mentre Cina e Indonesia tamponano l’offerta e le scorte europee si assottigliano, i prezzi LME risalgono in un mercato sempre più ostaggio della geopolitica.
Tra tassi alti, guerra in Iran e fame di rame per l’AI, i mercati dei metalli industriali e preziosi vivono un 2026 nervoso: rame sostenuto da domanda strutturale e offerta in affanno, alluminio che ha già dimenticato il premio geopolitico, platinoidi divisi tra la resilienza del platino e il crollo di fiducia sul palladio.
Nel 2026 l’alluminio ha oscillato tra oltre 3.700 e circa 3.019 dollari per tonnellata, seguendo le tensioni nello Stretto di Hormuz. Dietro la volatilità, tuttavia, restano domanda solida, deficit globale e limiti concreti all’espansione produttiva in Cina e Indonesia.
La società di ricerca BMI (Fitch Solutions) ha rivisto al rialzo del 6,7% la propria previsione sul prezzo medio del …
Le scorte di piombo sul LME toccano il massimo storico dal 1970 dopo due consegne record di Trafigura a Singapore. Dietro l’ondata di metallo si nasconde un gioco di incentivi di magazzino, mentre i prezzi scivolano verso i minimi dal 2022.
Secondo Commerzbank, la recente correzione dei prezzi dell’alluminio potrebbe essere ormai conclusa. Il mercato sta infatti mostrando segnali di rafforzamento, …
Il rame corre, sostenuto da flussi legati ai possibili dazi statunitensi e dal momentum finanziario. Ma Macquarie rileva scorte ai massimi, domanda debole e surplus rilevanti fino al 2028. La tensione sui prezzi non coincide ancora con una reale penuria fisica.
La brusca correzione dell’argento nel secondo trimestre 2026 ha ridimensionato l’euforia di inizio anno, ma non ha modificato i fondamentali del mercato.
I prezzi del rame sono arretrati a giugno, ma Goldman Sachs alza le stime 2026-2027 fino a 13.800 dollari per tonnellata.
Morgan Stanley ha ridotto in modo significativo le proprie previsioni sul prezzo del petrolio per i prossimi 18 mesi, ritenendo …
In cinque anni le riserve teoriche di terre rare sono scese da 500 a 218 anni, il litio si è dimezzato e l’uranio ha perso 31 anni. I dati USGS, OPEC e NEA raccontano un’accelerazione nei consumi di minerali critici che ridisegna le priorità geopolitiche e di investimento globali.
Quasi invisibile nelle analisi di mercato, lo stagno è diventato uno dei metalli più strategici del 2026. Salda i circuiti di server, semiconduttori e pannelli solari, ma un’offerta concentrata in pochi paesi non tiene il passo della domanda: il mercato è atteso in deficit per la prima volta dal 2021.
Il prezzo spot dell’uranio si è stabilizzato nel secondo trimestre 2026 dopo il rally di inizio anno, ma i fondamentali restano solidi.
Il rame si conferma il metallo simbolo della transizione energetica e dell’intelligenza artificiale. Citigroup vede quotazioni a 15.000 dollari per tonnellata grazie a una domanda strutturalmente forte e a un’offerta che fatica a crescere.
L’agenzia internazionale di rating Fitch Ratings ha rivisto al rialzo le proprie previsioni sui prezzi delle principali materie prime siderurgiche, …
Secondo quanto emerso durante il panel conclusivo del Kallanish Europe Steel Markets di Vienna, gli operatori del settore prevedono una …
David Solomon di Goldman Sachs prevede che il restringimento dell’offerta di petrolio spingerà l’inflazione verso l’alto, costringendo i consumatori a cambiare comportamento dopo luglio.
Secondo BMI Country Risk and Industry Research, i prezzi del minerale di ferro continueranno a restare sostenuti nel 2026 grazie …
Con le rotte commerciali bloccate e la produzione ridotta, si prevede uno shock dell’offerta che durerà tra i 12 e i 18 mesi, mettendo a rischio la stabilità dei prezzi per imprese e consumatori.
Lo zinco è ai massimi da oltre tre anni e mezzo. Dietro il rally ci sono scorte in calo, treatment charges bassi e miniere in difficoltà.
Il rame tratta vicino ai 14.000 dollari alla tonnellata e le grandi banche alzano i target: Goldman Sachs a 13.735 dollari, Citigroup fino a 15.000 dollari entro un anno.
I prezzi dell’alluminio corrono perché la crisi nel Golfo ha colpito la filiera nel suo punto più sensibile: la disponibilità immediata.
L’alluminio vola ai massimi da marzo 2022 mentre si accumulano rischi sull’offerta globale. Alle tensioni nel Golfo si aggiungono i controlli produttivi in Cina e le restrizioni alle esportazioni di bauxite dalla Guinea.
Il conflitto nel Golfo ha prodotto uno shock strutturale sull’offerta di alluminio che i prezzi LME non riflettono ancora pienamente. Scorte in esaurimento, premi fisici ai massimi da un decennio e perdita di 2,4 milioni di tonnellate di produzione occidentale segnalano un cambio di regime che il mercato finanziario non ha ancora digerito.