Dopo l’altoforno: dove si sposta il valore nella siderurgia europea

L’industria siderurgica europea entra in una fase in cui il carbone perde convenienza, il vantaggio energetico si concentra nel Golfo e in India e la competitività dipende dalla capacità di controllare rottame, forniture a basse emissioni e lavorazioni ad alto valore aggiunto.


Norsk Hydro avverte: il deficit di alluminio può peggiorare

La crisi nello Stretto di Hormuz minaccia di aggravare il deficit globale di alluminio oltre le 900.000 tonnellate previste da Norsk Hydro. Mentre Cina e Indonesia tamponano l’offerta e le scorte europee si assottigliano, i prezzi LME risalgono in un mercato sempre più ostaggio della geopolitica.


Rame, alluminio e platinoidi: perché i prezzi non seguono più solo la domanda

Tra tassi alti, guerra in Iran e fame di rame per l’AI, i mercati dei metalli industriali e preziosi vivono un 2026 nervoso: rame sostenuto da domanda strutturale e offerta in affanno, alluminio che ha già dimenticato il premio geopolitico, platinoidi divisi tra la resilienza del platino e il crollo di fiducia sul palladio.


I prezzi dell’alluminio tornano appesi allo Stretto di Hormuz

Nel 2026 l’alluminio ha oscillato tra oltre 3.700 e circa 3.019 dollari per tonnellata, seguendo le tensioni nello Stretto di Hormuz. Dietro la volatilità, tuttavia, restano domanda solida, deficit globale e limiti concreti all’espansione produttiva in Cina e Indonesia.


Scorte di piombo al top storico, prezzi ai minimi dal 2022

Le scorte di piombo sul LME toccano il massimo storico dal 1970 dopo due consegne record di Trafigura a Singapore. Dietro l’ondata di metallo si nasconde un gioco di incentivi di magazzino, mentre i prezzi scivolano verso i minimi dal 2022.


Stagno: perché il metallo dell’AI vola oltre i 50.000 dollari e rischia il deficit

Quasi invisibile nelle analisi di mercato, lo stagno è diventato uno dei metalli più strategici del 2026. Salda i circuiti di server, semiconduttori e pannelli solari, ma un’offerta concentrata in pochi paesi non tiene il passo della domanda: il mercato è atteso in deficit per la prima volta dal 2021.


Analisi rame: perché Citi vede quota 15.000 dollari

Il rame si conferma il metallo simbolo della transizione energetica e dell’intelligenza artificiale. Citigroup vede quotazioni a 15.000 dollari per tonnellata grazie a una domanda strutturalmente forte e a un’offerta che fatica a crescere.


I prezzi dell’alluminio non sanno ancora quello che il mercato già conosce

Il conflitto nel Golfo ha prodotto uno shock strutturale sull’offerta di alluminio che i prezzi LME non riflettono ancora pienamente. Scorte in esaurimento, premi fisici ai massimi da un decennio e perdita di 2,4 milioni di tonnellate di produzione occidentale segnalano un cambio di regime che il mercato finanziario non ha ancora digerito.