Per la multinazionale Vale, il ferro aumenterà dopo le Olimpiadi invernali

Sarà febbraio il mese chiave per il destino dei prezzi del ferro che, secondo Vale, aumenteranno seppur in misura contenuta.

Per la multinazionale Vale, il ferro aumenterà dopo le Olimpiadi invernali

Quando Vale parla di ferro, le sue parole sono come macigni e il mercato le ascolta in religioso silenzio. La multinazionale brasiliana è infatti il maggior produttore ed il maggior esportatore di minerale di ferro del mondo (nel 2020 ne ha prodotto 300 milioni di tonnellate).

Ripartirà la produzione di acciaio cinese

Secondo Vale, i prezzi del ferro sono alla vigilia di un aumento, che avverrà dopo le Olimpiadi invernali che si svolgeranno in Cina a febbraio del prossimo anno. Infatti, è probabile che il governo cinese consentirà ai produttori di acciaio nazionali di riguadagnare capacità produttiva.

Negli scorsi mesi, le autorità di Pechino avevano chiesto agli impianti industriali, compreso quello siderurgico, di ridurre la produzione per abbattere l’inquinamento atmosferico prima delle Olimpiadi.

I prezzi del ferro cresceranno moderatamente

Per bocca del suo vicepresidente Luciano Siani, che ha parlato con i giornalisti dopo un incontro con gli investitori alla borsa di New York, Vale crede che l’attività industriale in Cina crescerà una volta terminati i Giochi Olimpici, spingendo i prezzi del ferro. Tuttavia, non c’è da attendersi grandi aumenti di prezzo, ma qualcosa che dovrebbe collocarsi tra i 90 e i 130 dollari a tonnellata.

Attualmente, secondo la società di consulenza SteelHome, i prezzi spot per minerale con il 62% di contenuto di ferro (franco Cina), sono intorno ai 105 dollari per tonnellata, ben al disotto dei massimi raggiunti a maggio di quest’anno di 230 dollari.

Infine, per chi segue come investitore le sorti di Vale, è atteso per l’inizio del prossimo anno l’annuncio per la vendita del business aziendale del carbone, una questione su cui la società sta discutendo da tempo. Inoltre, il gigante minerario brasiliano potrebbe anche decidere nel corso del prossimo anno di vendere l’unità dei metalli di base, per renderla più indipendente dal resto della società.

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