Tira una brutta aria per la siderurgia in Cina e il prezzo del ferro scende

Il crollo della domanda cinese ha fatto scendere il prezzo del ferro al livello più basso degli ultimi 18 mesi. Per i prossimi anni le previsioni sono negative.

Tira una brutta aria per la siderurgia in Cina e il prezzo del ferro scende

Le prospettive circa la domanda di prodotti siderurgici e materie prime in Cina sono crollate. Di conseguenza, i prezzi del minerale di ferro sono scesi ai livelli più bassi degli ultimi 18 mesi.

Tuttavia, secondo gli analisti, c’è spazio per un’ulteriore discesa.

La produzione di acciaio continua a scendere

Da luglio, la produzione mensile di acciaio della Cina è in costante calo. La causa sono i severi controlli sulla produzione e sull’utilizzo di energia imposti dalle autorità governative che hanno danneggiato sia l’offerta che la domanda per il metallo.

Inoltre, sono stati limitati i consumi di elettricità da parte di quei settori a più alta intensità energetica, come lo è tutto il settore siderurgico, per riuscire a garantire forniture costanti di elettricità prima dell’inverno. A febbraio, ci saranno le Olimpiadi di Pechino e il governo cinese vuole ridurre lo smog nella capitale cinese. Perciò, si prevede che prima e durante i giochi olimpici le acciaierie cinesi dovranno lavorare a ritmi ridotti.

I prezzi del ferro continueranno a scendere nei prossimi anni

Da gennaio a ottobre, la produzione di acciaio grezzo in Cina è stata di 877,05 milioni di tonnellate, in calo dello 0,7% su base annua. Questa situazione ha spinto il gigante del ferro Vale ad allontanarsi dalla Cina e ad investire nelle acciaierie dell’America Latina per diversificare le sue vendite di minerale di ferro.

Secondo Fitch Solutions, i prezzi del ferro scenderanno a 65 dollari a tonnellata entro il 2025 e a 52 dollari a tonnellata entro il 2030. Le previsioni indicano che i prezzi tenderanno costantemente al ribasso a seguito del raffreddamento della crescita della produzione di acciaio cinese provocata dallo sforzo di decarbonizzazione del paese e dalla crisi del settore immobiliare.

Il minerale di ferro, con un contenuto di ferro del 63,5%, vale oggi circa 85 dollari per tonnellata, il livello più basso da novembre 2020.

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