Ferro sotto i 100 dollari. I tagli all’acciaio cinese si cominciano a sentire

Il crollo dei prezzi del minerale di ferro ha sorpreso anche gli analisti che si attendevano una discesa, ma non così brutale.

Ferro sotto i 100 dollari. I tagli all'acciaio cinese si cominciano a sentire

I prezzi del minerale di ferro stanno crollando e, con lui, precipitano anche le azioni dei big del settore. Le 3 principali aziende australiane di minerale di ferro (Rio, BHP e Fortescue) hanno perso un valore di mercato complessivo di 109 miliardi di dollari in meno di due mesi.

Aggiustamenti di mercato brutali

Questi brutali aggiustamenti di mercato, sono le conseguenze dirette delle decisioni della Cina di ripulire il suo settore industriale, per renderlo meno inquinante. Il Ministero cinese dell’Ecologia e dell’Ambiente ha dichiarato che 64 regioni del paese verranno coinvolte nei controlli governativi durante la campagna invernale per ridurre l’inquinamento atmosferico e il consumo di energia elettrica.

I tagli della produzione portati avanti dalla Cina fanno parte del piano a lungo termine di diventare carbon neutral entro il 2060. Inoltre, il governo vuole migliorare la qualità dell’aria per le Olimpiadi invernali del prossimo anno.

Soltanto nel corso di questa settimana, i futures sul minerale di ferro sono crollati di oltre il 20% e, secondo Bloomberg, venivano scambiati a New York a 99,55 dollari alla tonnellata. A Singapore sono in calo per il nono giorno consecutivo e si stanno dirigendo verso la loro più lunga serie di perdite dal 2015.

I mercati si attendevano una discesa dei prezzi a seguito delle nuove politiche cinesi annunciate da tempo, ma non in maniera così drastica.

Ferro: la peggiore tra le materie prime

Secondo UBS, le scorte nei porti sono superiori del 10% rispetto a un anno fa e le previsioni parlano di un ulteriore rallentamento della domanda in Cina, mentre le forniture globali continuano ad aumentare. UBS prevede anche un prezzo medio del minerale di ferro nel 2022 più basso del 12%, a 89 dollari per tonnellata. Di conseguenza, gli analisti della banca di investimento svizzera hanno declassato anche i titoli azionari di Fortescue Metals (raccomandazione: sell), Rio Tinto (raccomandazione: sell) e BHP (raccomandazione: neutral).

Il ferro si sta rivelando una delle peggiori materie prime in termini di performances, con prezzi che sono diminuiti di oltre la metà dal picco di maggio di quest’anno.

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