Trimet dimezza la produzione a Essen. L’alluminio europeo perde altri pezzi
Il produttore tedesco di alluminio dimezzerà la produzione nel suo stabilimento principale dislocato a Essen a causa dei costi enormi dell’energia.
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Il produttore tedesco di alluminio dimezzerà la produzione nel suo stabilimento principale dislocato a Essen a causa dei costi enormi dell’energia.
Alcune delle più grandi banche del mondo sono intervenute per risolvere una crisi sul mercato del nichel, con un gigante cinese dei metalli che ha perso miliardi di dollari.
L’Unione Europea sta pensando di sanzionare la Russia attraverso pesanti dazi sull’importazione di alluminio russo. La misura potrebbe essere disastrosa per il settore industriale europeo.
L’azienda statale che produce acciaio (ex Ilva) ha deciso unilateralmente di alzare i prezzi con carattere retroattivo, scatenando le proteste dei clienti.
L’ondata di rincari in Europa del settore siderurgico non si ferma. Il più grande produttore di acciaio del continente ha aumentato i suoi prezzi.
Mentre il mercato dell’alluminio sta perdendo ogni riferimento, operatori ed analisti si trovano spiazzati. Le poche previsioni che circolano parlano di cifre pazzesche!
Guerra in Ucraina e sanzioni hanno reso i costi dell’energia insostenibili per molti settori in Europa. Uno di questi è quello siderurgico e in particolare quello del riciclo di rottami di acciaio.
Si stima che i produttori di acciaio turchi abbiano venduto 2,4 milioni di tonnellate di acciaio dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.
Mentre i prezzi di palladio e platino continuano a correre, il mercato automobilistico è stato travolto dalle conseguenza della guerra e delle sanzioni. Con il petrolio oltre i 110 dollari, chi vorrà ancora acquistare un’automobile?
Il conflitto russo-ucraino ha impattato sui prezzi dell’acciaio e dei prodotti ferrosi. Adesso, l’Occidente è alla ricerca di forniture alternative che spera possano arrivare dalla Cina.
Quello che sta accadendo in Spagna sul mercato del tondo è drammatico. La domanda si sta azzerando e molte imprese sono sull’orlo della bancarotta.
La crisi del nichel ha indotto gli operatori sull’alluminio alla prudenza. Il mercato sembra così folle che prima di fare qualsiasi mossa è meglio aspettare di capire cosa potrebbe succedere.
La guerra tra Russia e Ucraina, insieme alla guerra delle sanzioni tra Occidente e Russia, stanno spegnendo le fabbriche di acciaio in tutta Italia.
I prezzi del nichel raddoppiano e raggiungono il record di 100.000 dollari a tonnellata, mentre il London Metal Exchange sospende le quotazioni.
La giornata di ieri sui mercati del nichel rimarrà scolpita per sempre nella mente dei traders. Nell’intraday i prezzi sono andati oltre i 55.000 dollari.
La guerra in corso tra Russia e Ucraina crea scossoni che si stanno propagando in tutti i mercati. Ecco cosa succederà in Asia…
La guerra tra Russia e Ucraina sta paralizzando completamente le attività siderurgiche ucraine, con effetti nefasti sul mercato europeo dell’acciaio.
Il conflitto tra Russia e Ucraina sta massacrando il mercato dell’alluminio. Per fortuna, fino ad oggi, la RUSAL non è stata colpita dalle sanzioni.
Mentre il rame infrange tutti i record storici, ci sono numerose questioni che alimentano le paure dei mercati e che continueranno a spingere i prezzi in alto.
Anche i prezzi del nichel stanno correndo verso l’alto. Tuttavia, lo shock nelle forniture deve ancora arrivare e sarà pesante per molti settori economici.
Stanno per arrivare gli effetti di ritorno delle sanzioni contro la Russia. Grossi problemi di logistica ridurranno l’offerta di alluminio e i prezzi continueranno a volare verso l’alto.
Cosa ci dobbiamo attendere sul mercato dei metalli dopo la guerra tra Russia e Ucraina e le sanzioni occidentali contro Putin?
Gli analisti credono che i prezzi dell’oro supereranno presto i 2.000 dollari, supportati anche dalle recenti decisioni della Banca centrale russa.
La crisi tra Russia e Ucraina potrebbe creare un grosso buco nell’offerta di prodotti piani nell’Unione Europea.
Mentre si fermano due acciaierie ucraine a causa del conflitto in corso, i consumatori polacchi sembrano disposti a pagare qualsiasi prezzo pur di poter comprare acciaio.
La Russia viene estromessa dallo SWIFT (per il momento solo alcune banche) mentre le esportazioni russe di materie prime verso l’Europa verranno certamente interrotte. Si aprono scenari drammatici…
Le sanzioni contro la Russia creeranno grossi problemi alle forniture di palladio mentre si rincorrono le previsioni a quanto in alto saliranno i prezzi.
La guerra tra la Russia e l’Ucraina ha già avuto un effetto sull’industria siderurgica in Italia: i prezzi della ghisa sono volati in alto e il materiale non si trova.
Con una domanda di alluminio in forte espansione, qualsiasi ulteriore interruzione dell’offerta rappresenterebbe un duro colpo per i produttori europei.
L’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina sta alimentando le preoccupazioni sulla catena di approvvigionamento del titanio.