Divieto totale di importare alluminio russo? Solo la Cina ci può salvare…
La situazione diventa sempre più complicata per i consumatori europei di alluminio. C’è chi spera nel metallo cinese per uscire fuori dai guai.
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La situazione diventa sempre più complicata per i consumatori europei di alluminio. C’è chi spera nel metallo cinese per uscire fuori dai guai.
Dal mercato dell’acciaio arrivano segnali molto preoccupanti, non solo per la siderurgia ma anche per tutto il settore industriale europeo.
I titoli azionari di Alcoa crollano sui timori che la domanda dei consumatori di alluminio possa incrinarsi per la crisi alle catene di approvvigionamento.
L’Unione Europea ha sanzionato l’acciaio russo ma, per un effetto perverso di quote e nuove normative, il metallo dalla Russia ha rimpiazzato anche quello che normalmente viene importato da altri paesi.
Le scorte ombra del London Metal Exchange stanno scomparendo, provocando ulteriori turbolenze sul mercato dei metalli. Il primo a risentirne potrebbe essere l’alluminio.
Il mercato del titanio si trova nel pieno di una grave crisi di offerta. Come faranno i consumatori occidentali senza il titanio russo e ucraino?
Le nuove misure di Pechino per stimolare la sua economia e le interruzioni delle miniere peruviane potrebbero spingere i prezzi del rame.
La guerra in Ucraina ha causato gravi distorsioni sul mercato globale dei prodotti lunghi di acciaio. Tra Europa e Asia il divario dei prezzi ha raggiunto i 100 dollari per tonnellata.
I prezzi dell’alluminio sono scesi dai massimi storici dell’ultimo mese, mentre i premi europei hanno continuato a salire. Ma cosa ci attende per i prossimi mesi?
La crescita della domanda globale di acciaio precipita sull’onda degli effetti della guerra tra Russia e Ucraina. Secondo la Worldsteel Association, per il 2022, la crescita sarà dello 0,4% a livello globale.
Ad aprile, le conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina si sono fatte sentire sui prezzi dei rottami ferrosi, nonostante i tentativi delle acciaierie di contenere questi ulteriori aumenti.
Le esportazioni cinesi di acciaio di marzo sono diminuite su base annua. Ma già ad aprile riprenderanno a crescere, così come i prezzi.
È sempre più chiaro che la guerra tra Russia e Ucraina si prolungherà nel tempo. Nel frattempo, perdureranno i problemi per le forniture di materie prime, acciaio compreso.
Il palladio aumenta i suoi guadagni subito dopo la decisione di sospendere due raffinerie russe dalla borsa di Londra e di Chicago.
Per Goldman Sachs, entro pochi mesi i prezzi del rame toccheranno nuovi massimi e, nel giro di un anno, raggiungeranno livelli ancora più elevati.
La scelta tra guerra e business non è facile per le imprese che comprano metalli dalla Russia. Ma nel dubbio, meglio comprare…
I prezzi dell’acciaio e del ferro sono rimasti forti, nonostante la Cina sia alle prese con una nuova ondata di COVID-19. Ma le sorti del mercato dei metalli ferrosi sembrano ancora nelle mani del governo cinese.
Le nuove sanzioni del Regno Unito contro la Russia faranno crescere ulteriormente i prezzi dei metalli? Crescono le preoccupazioni a riguardo tra gli operatori del settore.
I produttori siderurgici turchi temono che la continuazione della guerra in Ucraina possa causare difficoltà alle forniture di rottami, in un momento favorevole per le vendite di acciaio in Europa.
Dopo le pazzie che si sono registrate sul mercato del nichel, potrebbe essere l’alluminio a subire presto la stessa sorte.
La domanda russa di acciaio potrebbe crollare nel corso di quest’anno, nonostante lo spostamento dei flussi di metallo dall’Europa alla Cina.
Il mercato dell’alluminio continua a manifestare segni di forte instabilità. Adesso i prezzi sono scesi, ma siamo ancora lontani da un mercato equilibrato.
La crisi energetica sta cambiando strutturalmente il mercato dello zinco. I prezzi e i premi volano alle stelle mentre le fonderie europee sono costrette a produrre sempre di meno.
Ci risiamo. Lockdown e restrizioni di movimento stanno minacciando l’economia del gigante asiatico. Ferro e materie prime in genere cominciano a mancare.
Con il conflitto in Ucraina che riduce l’offerta di acciaio, i prezzi in Europa proseguono la loro corsa verso l’alto. Fino a quando?
Nonostante il rischio di interruzione degli approvvigionamenti russi di rame, il mercato sembra tranquillo. È la quiete prima della tempesta?
I prezzi dell’alluminio tornano a crescere dopo che l’Australia ha deciso di vietare le esportazioni di allumina verso la Russia.
Molte polemiche sulla nuova norma del governo Draghi che disciplina l’export di rottami ferrosi e di materie prime.
La carenza di ghisa causata dalle criticità nell’approvvigionamento nel bacino del Mar Nero è un serio problema per la siderurgia italiana.
Nella guerra delle sanzioni tra Europa e Russia sono arrivati i dazi del Regno Unito sull’acciaio che colpiscono anche la Bielorussia.