La guerra in Ucraina è una minaccia anche per le forniture di titanio
L’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina sta alimentando le preoccupazioni sulla catena di approvvigionamento del titanio.
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L’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina sta alimentando le preoccupazioni sulla catena di approvvigionamento del titanio.
I principali analisti internazionali hanno revisionato al rialzo le previsioni di prezzo per il minerale di ferro.
Le azioni del colosso russo dell’alluminio Rusal scendono del 22 percento, il maggior calo registrato da aprile 2018.
Il confine tra produttori di alluminio primario e secondario sta svanendo rapidamente. Entrambi, concorrono per accaparrarsi i rottami e sempre di più lo faranno negli anni a venire.
Mentre i prezzi del nichel continuano a registrare nuovi massimi, dietro le quinte si stanno muovendo pochi grossi operatori con le loro scommesse sul futuro del metallo. Chi sono e su quali trend stanno scommettendo?
In Cina, il mercato siderurgico sembra è tutt’altro che tranquillo e i prezzi del ferro non ne vogliono sapere di fermarsi.
Tra le produzioni più energivore c’è quella dello zinco. Con i costi europei dell’energia a livelli troppo alti, gli impianti produttivi sono in crisi nera.
L’oro potrà uscire dal suo range attuale, quando una delle due forze in gioco, l’inflazione e le aspettative sui tassi d’interesse, prenderà il sopravvento.
Quali sono le prospettive della grafite per il 2022? Ecco cosa dicono gli esperti e cosa non perdere d’occhio nel corso di quest’anno.
Le prospettive di quest’anno per i rottami di acciaio inox e per i rottami di superleghe sono buone, con una grande attenzione al cobalto e al molibdeno.
Per il gigante dei fondi d’investimento, siamo entrati nell’era delle materie prime a caro prezzo. Inoltre, le attività minerarie torneranno di moda tra gli investitori.
I prezzi dei rottami ferrosi su febbraio in tutta Europa sono in crescita rispetto a gennaio. Tuttavia, non sono sufficienti a trovare rottame.
Per Goldman Sachs, il mondo rischia una penuria di rame nei prossimi anni, con una conseguente impennata dei prezzi a livelli decisamente alti.
Anche la fonderia slovacca di alluminio Slovalco, di proprietà di maggioranza di Norsk Hydro, è strozzata dagli alti costi dell’energia elettrica.
Cronaca dell’inizio di un incubo che si sta materializzando. Tutto comincia in una sconosciuta città cinese, che qualcuno teme diventerà la Wuhan dell’alluminio.
I prezzi volano ai livelli più alti dal 2008, sostenuti dalle preoccupazioni per la scarsa offerta e il calo delle scorte.
Secondo Goldman Sachs, esiste una forte carenza su tutti i mercati delle materie prime. La situazione è destinata a perdurare.
Nuvole nere si stanno addensando sulle aspettative di una ripresa del settore siderurgico europeo. A soffrire maggiormente sarà il settore auto.
Tra incertezze e preoccupazioni geopolitiche, sul mercato tedesco dell’acciaio sono sempre più numerosi i rialzisti.
Un metallo destinato a crescere al di là degli eventi geopolitici. Ma nel caso di un’invasione russa in Ucraina potrebbe raggiungere prezzi folli.
L’ottimismo circa la domanda cinese sta facendo crescere i prezzi del minerale di ferro. Il presidente Xi Jinping ha confermato che il governo non vuole ridurre la produttività industriale del paese.
I costi della logistica interna per la consegna dei rottami in tutta Europa sono aumentati ulteriormente nell’ultimo mese, soprattutto a causa della carenza di conducenti di camion.
I prezzi dell’acciaio sono alla vigilia di nuovi rialzi. La pausa di inizio anno è durata poco e per i consumatori ricomincia la rincorsa al prezzo.
Con l’aumento delle tensioni tra Russia e Ucraina, aumenta il rischio di una crisi dei mercati globali delle materie prime, in particolare dell’alluminio.
Anche l’antimonio, un metallo raro ma indispensabile, in queste settimane non si riesce a trovare in Europa. E i prezzi volano alle stelle…
Le scorte di nichel al lumicino preoccupano i consumatori, ma accrescono le aspettative degli investitori che hanno scommesso sull’aumento dei prezzi.
Anche con le limitazioni al consumo di energia, le fabbriche di alluminio cinesi hanno sfornato nel 2021 quantità record di metallo.
I disordini in Kazakistan hanno sostenuto i prezzi dei metalli, ma non tanto quanto potrebbe succedere se si concretizzerà la proposta del Presidente.
Questa settimana, il prezzo del minerale di ferro ha registrato un balzo sulle aspettative positive circa la produzione di acciaio cinese.
Le materie prime sono state tra gli assets più volatili nell’ultimo anno. Il mercato ha visto il petrolio guadagnare il 57,8% e il litio addirittura il 477% dall’inizio dell’anno.