“Mai visto nulla di simile!”. Carenza di materie prime senza precedenti

Secondo Goldman Sachs, esiste una forte carenza su tutti i mercati delle materie prime. La situazione è destinata a perdurare.

"Mai visto nulla di simile!". Carenza di materie prime senza precedenti

Tutti i mercati delle materie prime si trovano in uno stato di carenza.

A evidenziarlo è Goldman Sachs, per bocca di un suo vecchio trader che ha anche affermato durante un intervista a Bloomberg TV di non aver mai visto nulla di simile nei suoi 30 anni di carriera.

Mancano idrocarburi, metalli e minerali

La straordinaria situazione interessa tutte le materie prime, dal petrolio al gas, dal carbone al rame, dall’alluminio allo zinco, ma l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Una domanda molto più forte del previsto poiché la nuova variante pandemica Omicron non ha avuto impatti significativi, ha fatto schizzare verso l’alto i prezzi del petrolio. A questo si è aggiunta un’offerta insufficiente, penalizzata da anni di sotto-investimento in nuovi impianti.

All’inizio di quest’anno, l’indice Bloomberg Commodity Spot (formato da 23 futures su energia, metalli e colture) ha toccato livelli record.

Goldman Sache è molto rialzista sulle materie prime

Goldman Sachs continua ad essere molto rialzista sulle materie prime e, ancora un mese fa, diceva che i prezzi del petrolio sarebbero arrivati a 95 dollari se l’Iran non tornerà sul mercato quest’anno. Per il terzo e il quarto trimestre di quest’anno Goldman Sachs vede i prezzi del Brent a 100 al barile. Inoltre, prevede che le commodity siano destinate ad un superciclo che potrebbe durare un decennio.

Ma non c’è soltanto Goldman Sachs ad essere ottimista. Quasi tutti i trader danno per certo il petrolio a 100 dollari. A parte le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina, i fondamentali del mercato sembrano forti. Inoltre, la Cina dovrebbe essere sul punto di dover ricostituire le proprie riserve di greggio, visto che si trova al minimo in termini di livello prescritto di scorte obbligatorie che le imprese statali dovrebbero detenere.

C’è ancora molto denaro nel sistema finanziario e, fino ad oggi, gli investimenti in materie prime sono molto bassi. Un mix perfetto per ulteriori rialzi dei prezzi del petrolio e delle altre materie prime.

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