L’antimonio non arriva e i prezzi salgono ai massimi

Anche l’antimonio, un metallo raro ma indispensabile, in queste settimane non si riesce a trovare in Europa. E i prezzi volano alle stelle…

L'antimonio non arriva e i prezzi salgono ai massimi

Di questi tempi, anche i metalli che non hanno mai fatto notizia, spiccano all’attenzione dei mercati e fanno perdere il sonno agli acquirenti.

Ritardi nelle spedizioni, carenza di materie prime in Cina e l’avvicinarsi delle festività del capodanno lunare cinese hanno spinto i prezzi dell’antimonio in Europa a livelli record.

Scorte basse e lunghi tempi di consegna

Questo semimetallo viene commercialmente trattato sotto forma di triossido o di metallo e le sue applicazioni vanno dalla produzione di vernici alle leghe metalliche, ma trova sempre maggiore uso nel settore dei semiconduttori e nei sensori infrarossi.

Qualche giorno fa, secondo Argus, i prezzi dell’antimonio sono balzati di 150 dollari, raggiungendo 13.450 dollari a tonnellata, franco Rotterdam. Si tratta di una cifra superiore al precedente massimo di 9 anni fa (13.400 dollari). A fine anno sembrava che la tensione sui prezzi si fosse allentata ma, a causa delle scorte basse in Europa e dei lunghi tempi di consegna, in questi giorni c’è stato un violento rimbalzo.

Il mercato dell’antimonio è abbastanza strano e la domanda europea, oltre che molto variabile, è spesso molto bassa. Ma, quando il materiale non c’è, anche una piccola domanda genera prezzi alti.

Tra l’altro, la produzione cinese di antimonio è finalmente aumentata verso la fine del 2021 dopo il riavvio delle fonderie e il ritorno alla produzione del più grande produttore cinese, Twinkling Star. Inoltre, le tariffe di trasporto dalla Cina all’Europa hanno iniziato a diminuire dopo essere raddoppiate o addirittura triplicate durante il culmine della carenza di container. Tuttavia, i tempi di transito dai porti del Guangdong, nella Cina meridionale, alle destinazioni europee sono aumentati fino a tre mesi rispetto a un massimo di 30-35 giorni prima della pandemia.

Nessuno voleva comprare a prezzi elevati ma aspettare è stato peggio

Negli scorsi mesi i consumatori erano riluttanti a comprare a prezzi elevati e speravano che la carenza si attenuasse. Nulla di più sbagliato e, quando tutti si sono precipitati ad acquistare il poco antimonio rimasto in Europa, i prezzi sono volati in alto.

Le cose non vanno meglio in Cina, dove le riserve di antimonio si sono pesantemente esaurite nel corso degli anni e ora il paese deve importare grandi quantità di concentrato di antimonio dall’America Latina e da altri paesi asiatici.

In questa situazione, è assai probabile che i prezzi a breve termine rimangano su livelli estremamente elevati.

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