La carenza di metalli e i prezzi impazziti colpiranno anche l’Asia
La guerra in corso tra Russia e Ucraina crea scossoni che si stanno propagando in tutti i mercati. Ecco cosa succederà in Asia…
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La guerra in corso tra Russia e Ucraina crea scossoni che si stanno propagando in tutti i mercati. Ecco cosa succederà in Asia…
La guerra tra Russia e Ucraina sta paralizzando completamente le attività siderurgiche ucraine, con effetti nefasti sul mercato europeo dell’acciaio.
Il conflitto tra Russia e Ucraina sta massacrando il mercato dell’alluminio. Per fortuna, fino ad oggi, la RUSAL non è stata colpita dalle sanzioni.
Mentre il rame infrange tutti i record storici, ci sono numerose questioni che alimentano le paure dei mercati e che continueranno a spingere i prezzi in alto.
Anche i prezzi del nichel stanno correndo verso l’alto. Tuttavia, lo shock nelle forniture deve ancora arrivare e sarà pesante per molti settori economici.
Stanno per arrivare gli effetti di ritorno delle sanzioni contro la Russia. Grossi problemi di logistica ridurranno l’offerta di alluminio e i prezzi continueranno a volare verso l’alto.
Cosa ci dobbiamo attendere sul mercato dei metalli dopo la guerra tra Russia e Ucraina e le sanzioni occidentali contro Putin?
Gli analisti credono che i prezzi dell’oro supereranno presto i 2.000 dollari, supportati anche dalle recenti decisioni della Banca centrale russa.
La crisi tra Russia e Ucraina potrebbe creare un grosso buco nell’offerta di prodotti piani nell’Unione Europea.
Mentre si fermano due acciaierie ucraine a causa del conflitto in corso, i consumatori polacchi sembrano disposti a pagare qualsiasi prezzo pur di poter comprare acciaio.
La Russia viene estromessa dallo SWIFT (per il momento solo alcune banche) mentre le esportazioni russe di materie prime verso l’Europa verranno certamente interrotte. Si aprono scenari drammatici…
Le sanzioni contro la Russia creeranno grossi problemi alle forniture di palladio mentre si rincorrono le previsioni a quanto in alto saliranno i prezzi.
La guerra tra la Russia e l’Ucraina ha già avuto un effetto sull’industria siderurgica in Italia: i prezzi della ghisa sono volati in alto e il materiale non si trova.
Con una domanda di alluminio in forte espansione, qualsiasi ulteriore interruzione dell’offerta rappresenterebbe un duro colpo per i produttori europei.
L’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina sta alimentando le preoccupazioni sulla catena di approvvigionamento del titanio.
I principali analisti internazionali hanno revisionato al rialzo le previsioni di prezzo per il minerale di ferro.
Le azioni del colosso russo dell’alluminio Rusal scendono del 22 percento, il maggior calo registrato da aprile 2018.
Il confine tra produttori di alluminio primario e secondario sta svanendo rapidamente. Entrambi, concorrono per accaparrarsi i rottami e sempre di più lo faranno negli anni a venire.
Mentre i prezzi del nichel continuano a registrare nuovi massimi, dietro le quinte si stanno muovendo pochi grossi operatori con le loro scommesse sul futuro del metallo. Chi sono e su quali trend stanno scommettendo?
In Cina, il mercato siderurgico sembra è tutt’altro che tranquillo e i prezzi del ferro non ne vogliono sapere di fermarsi.
Tra le produzioni più energivore c’è quella dello zinco. Con i costi europei dell’energia a livelli troppo alti, gli impianti produttivi sono in crisi nera.
L’oro potrà uscire dal suo range attuale, quando una delle due forze in gioco, l’inflazione e le aspettative sui tassi d’interesse, prenderà il sopravvento.
Quali sono le prospettive della grafite per il 2022? Ecco cosa dicono gli esperti e cosa non perdere d’occhio nel corso di quest’anno.
Le prospettive di quest’anno per i rottami di acciaio inox e per i rottami di superleghe sono buone, con una grande attenzione al cobalto e al molibdeno.
Per il gigante dei fondi d’investimento, siamo entrati nell’era delle materie prime a caro prezzo. Inoltre, le attività minerarie torneranno di moda tra gli investitori.
I prezzi dei rottami ferrosi su febbraio in tutta Europa sono in crescita rispetto a gennaio. Tuttavia, non sono sufficienti a trovare rottame.
Per Goldman Sachs, il mondo rischia una penuria di rame nei prossimi anni, con una conseguente impennata dei prezzi a livelli decisamente alti.
Anche la fonderia slovacca di alluminio Slovalco, di proprietà di maggioranza di Norsk Hydro, è strozzata dagli alti costi dell’energia elettrica.
Cronaca dell’inizio di un incubo che si sta materializzando. Tutto comincia in una sconosciuta città cinese, che qualcuno teme diventerà la Wuhan dell’alluminio.
I prezzi volano ai livelli più alti dal 2008, sostenuti dalle preoccupazioni per la scarsa offerta e il calo delle scorte.