Grazie a prezzi dei coils più alti, le acciaierie riaccendono i forni
Ritornano operativi alcuni degli impianti fermati lo scorso anno. Le acciaierie europee approfittano del momento favorevole per i prezzi dei coils per riaccendere gli altoforni.
Ritornano operativi alcuni degli impianti fermati lo scorso anno. Le acciaierie europee approfittano del momento favorevole per i prezzi dei coils per riaccendere gli altoforni.
I prezzi dell’oro guadagnano, ma non riescono a spiccare il volo poiché il governo degli Stati Uniti interverrà per contenere i fallimenti bancari. Sarà sufficiente per evitare il rischio sistemico che incombe sull’economia globale?
Dopo il rally di inizio anno, i prossimi mesi si presentano assai difficili per i prezzi del metallo rosso.
Un’altra fonderia europea di alluminio, la Speira Gmbh, sta chiudendo. Un effetto provocato dalla crisi energetica che sta lacerando il tessuto industriale del nostro continente.
Mentre i prezzi dei lunghi si stanno indebolendo, le quotazioni dei rottami crescono. Perciò, alcune acciaierie hanno deciso di sospendere le vendite.
BHP Group ha dichiarato che farà crescere le sue attività su rame e nichel, ma non è interessata al mercato del litio.
I livelli d’acqua estremamente bassi nel nord Italia stanno creando problemi al decapaggio dei coil laminati a caldo (HRC).
La debole domanda europea di alluminio riesce a nascondere anche la perdita di 1 milione di tonnellate nella produzione in Europa. Ma, tra qualche mese, le tensioni tra domanda e offerta potrebbero esplodere…
Quali paesi detengono le maggiori riserve di rame nel mondo? Una domanda la cui risposta è della massima importanza per tutti gli investitori.
I produttori di acciaio in Cina e Indonesia daranno un contributo significativo alla crescita della produzione di acciaio inossidabile nel corso di quest’anno.
Il mercato è ottimista per il minerale di ferro nel breve termine. Ma, come avvertono gli analisti di Goldman Sachs, a partire dal terzo trimestre di quest’anno i prezzi cominceranno a scendere.
Dopo quasi 60 anni, si chiude definitivamente il sipario sulla produzione di alluminio primario in Slovenia. La crisi energetica europea non fa prigionieri…
I prezzi dei fertilizzanti sono saliti a nuovi massimi nel 2022, mettendo sotto pressione gli agricoltori e l’approvvigionamento alimentare.
Entro fine marzo dovrebbe vedere la luce la piattaforma per i prezzi del nichel a cura del Chicago Merchantile Exchange (CME), in collaborazione con GCH.
Glencore e la statunitense Zeb Metals stanno collaborando per installare un nuovo impianto per il riciclo di rottami e scorie di alluminio.
Dopo tante voci e anticipazioni, gli Stati Uniti impongono un dazio del 200% sull’alluminio dalla Russia. La misura entra in vigore dal 10 marzo.
La carenza di offerta ha innescato un rialzo del 122% da inizio anno. Ma gli esperti non sembrano troppo sorpresi visto che la corsa del molibdeno è cominciata da anni.
Le acciaierie stanno provano ad alzare i prezzi dei lunghi sul mercato europeo. La domanda reggerà e il mercato riuscirà a digerire gli aumenti?
Ci aspettano anni di riarmo, in tutti paesi del mondo. E in questo nuovo mondo i metalli da guerra giocheranno un ruolo determinate.
I produttori di acciaio tedeschi sono in apprensione per una possibile futura carenza di rottame in tutta Europa.
La carenza di energia elettrica nella provincia cinese dello Yunnan ha costretto alcune fonderie di alluminio della regione a ridurre la produzione.
Sembra che la Russia stia preparando contromisure in risposta ai dazi americani sull’alluminio russo. I metalli coinvolti sarebbero nichel e palladio.
Sul mercato delle lamiere d’acciaio si sta diffondendo un umore rialzista e in una sola settimana si registrano aumenti tra i 20 e i 25 euro a tonnellata.
Se guardiamo alla tendenza della transizione energetica verso la totale decarbonizzazione, il rame è il nuovo petrolio.
I veri interessi occidentali e russi che hanno scatenato i sanguinari combattimenti sui territori dell’Ucraina, non sono per nulla chiari all’opinione pubblica. Come nel caso del titanio…
Un’analisi delle più importanti conseguenze del drammatico terremoto in Turchia per il mercato siderurgico (e, naturalmente, su quello del rottame).
I prezzi dell’alluminio scivolano al minimo di cinque settimane. Le scorte di borsa aumentano e la domanda cinese delude.
I contratti futures europei sul gas naturale (TTF) suggeriscono che la crisi energetica europea sia tutt’altro che finita.
Prezzi alle stelle che sono poi precipitati. Il boom delle batterie si è trasformato in una vera e propria tempesta per il mercato del cobalto.
Una delle società di trading più grandi del mondo ha scoperto di aver acquistato carichi di nichel che non contenevano nichel.