Beltrame ferma altri impianti produttivi. Costi troppo alti in Europa
Il Gruppo Beltrame sospende altre linee di produzione in Europa perché i costi dell’energia e delle materie prime sono troppo elevati.
Il Gruppo Beltrame sospende altre linee di produzione in Europa perché i costi dell’energia e delle materie prime sono troppo elevati.
Il surplus di acciaio continua a pesare sulla siderurgia cinese e molte aziende avvertono che nei prossimi mesi saranno in difficoltà.
L’undicesimo pacchetto di sanzioni della UE contro la Russia richiede l’obbligo per chi importa da paesi terzi di fornire le prove di origine non-russa anche del metallo utilizzato per produrre o trasformare il prodotto importato.
È arrivata l’ora di staccare gli occhi dalla Cina per capire il mercato globale dell’acciaio? Quanto meno, è arrivato il momento di cominciare a guardare all’India, dove la crescita della domanda di acciaio non conosce sosta.
Senza una politica energetica comune all’interno dell’Europa, l’industria italiana (siderurgia in primis) si trova in netto svantaggio rispetto alla Francia e alla Germania.
Durante il prossimo anno il consumo apparente di acciaio potrebbe aumentare del 5,4% nell’Unione Europea. Ma quest’anno i consumi scenderanno.
Non è per nulla semplice comprendere cosa stia accadendo nell’ex-Ilva di Taranto. Ecco l’intera questione riassunta in poche parole…
La spinta del settore siderurgico globale a ridurre le proprie emissioni di carbonio provocherà conseguenze importanti sul mercato del ferro.
La scorsa settimana è stato annunciato da Franco Bernabè che nel 2026 entrerà in funzione il primo impianto di ferro a riduzione diretta (DRI) in Italia.
Pittini acquisisce la tedesca Steelag e consolida la sua strategia di verticalizzazione produttiva e di internazionalizzazione.
Thyssenkrupp annuncia il primo impianto siderurgico “verde” al mondo: alimentato ad idrogeno e a riduzione diretta.
Ritornano operativi alcuni degli impianti fermati lo scorso anno. Le acciaierie europee approfittano del momento favorevole per i prezzi dei coils per riaccendere gli altoforni.
ArcelorMittal ha registrato il 38% in meno di profitti nel 2022, ma per quest’anno prevede un miglioramento della domanda e aumenta la sua capacità online.
La tempesta che ha travolto la siderurgia lo scorso anno, provocherà cambiamenti permanenti e strutturali sul mercato?
Secondo Federacciai, nel 2022 l’Italia ha ridotto la sua produzione di acciaio dell’11,5% rispetto all’anno precedente.
Anche il comparto della siderurgia d’oltremanica sta attraversando momenti drammatici. Liberty Steel UK e British Steel sono in piena crisi, con pesanti ricadute occupazionali.
Finisce un’epoca per le importazioni europee di acciaio. Nel frattempo, peggiorano le prospettive per la siderurgia UE.
Secondo EUROFER, se non ci saranno aiuti di Stato, le interruzioni temporanee della produzione di acciaio diventeranno permanenti.
Il mese scorso è stato un mese molto negativo per la produzione di acciaio in Italia. La crisi energetica e la crisi della domanda non mollano la presa…
Thyssenkrupp chiude l’anno fiscale con un dividendo di 0,15 euro per gli azionisti, ma avverte che il prossimo anno le vendite e i profitti scenderanno drasticamente.
Dopo quelli in Polonia, Spagna e Germania, ArcelorMittal spegnerà a inizio dicembre anche l’altoforno dello stabilimento di Foss-sur-Mer, in Francia.
La redditività della produzione siderurgica cinese è in caduta libera e molte aziende dichiarano di essere prossime al fallimento. Quali conseguenze ci saranno per il mercato globale dell’acciaio?
I prezzi elevati dell’energia influiscono sul consumo di acciaio in tutta l’Unione Europea. Per i prossimi mesi anche la siderurgia chiede aiuti allo Stato.
La proprietà cinese della British Steel chiede un massiccio pacchetto di salvataggio al governo inglese per non chiudere e lasciare a casa migliaia di lavoratori.
Un’azienda che andava male anche quando tutti facevano profitti, poteva forse sottrarsi dal chiedere soldi allo Stato per pagare le bollette durante una crisi energetica globale?
Hilco Industrial Acquisitions ha appena venduto un laminatoio tedesco per lamiere pesanti a un produttore di acciaio asiatico.
14 stabilimenti europei hanno sospeso o intendono sospendere la produzione di acciaio. Nel frattempo, arriva il supplemento-energia per i prezzi dei prodotti finiti.
ArcelorMittal chiuderà un altoforno tedesco mentre i prezzi del gas salgono. Nel frattempo, gli stabilimenti di acciaio inossidabile stanno chiudendo in tutta Europa.
Dopo che i flussi di gas del Nord Stream sono stati ridotti al 20% della capacità installata, la siderurgia in Germania si prepara a carenze di gas per settembre.
I produttori di acciaio russi stanno perdendo vendite in molti mercati. Lo stesso Putin dice che ci sarà un calo significativo della produzione di acciaio nel medio termine.