Goldman Sachs: i prezzi del GNL in Europa e in Asia rischiano di aumentare del 130%
L’escalation del conflitto in Medio Oriente sta ritardando le spedizioni di GNL attraverso lo Stretto di Hormuz dai principali esportatori …
L’escalation del conflitto in Medio Oriente sta ritardando le spedizioni di GNL attraverso lo Stretto di Hormuz dai principali esportatori …
Il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz riaccende il rischio su petrolio, GNL, fertilizzanti, inflazione e materie prime in generale.
La domanda energetica globale ha raggiunto un nuovo record, confermando il ruolo ancora dominante dei combustibili fossili.
L’Unione Europea torna a interrogarsi sulla sicurezza energetica e sulla necessità di diversificare le forniture di gas naturale. Il commissario …
Gli Stati Uniti sono diventati il principale fornitore di petrolio e GNL della UE e il secondo fornitore di carbone. Si prevede che il commercio di energia tra i due paesi aumenterà notevolmente nei prossimi 3 anni.
La Russia sostiene che l’Unione Europea ha perso 1,16 trilioni di dollari (1 trilione di euro) a causa della risoluzione degli accordi energetici e commerciali con Mosca negli ultimi tre anni.
Dalla Druzhba sovietica al bypass cinese del Mar di Malacca, queste infrastrutture non solo alimentano economie, ma disegnano anche alleanze strategiche.
Russia e Stati Uniti stanno trattando segretamente sulla possibile cessione del gasdotto a investitori americani. Nel frattempo, nonostante le sanzioni, l’Europa continua a importare gas russo, con un aumento del 50% rispetto al 2023.
I prezzi globali del gas sono raddoppiati nell’ultimo anno a causa della riduzione delle scorte e dell’aumento dei consumi, il che preannuncia una difficile stagione estiva.
Questa settimana i prezzi del gas in Europa hanno quasi raggiunto i massimi degli ultimi due anni. Prezzi tanto elevati hanno effetti devastanti sulla domanda industriale.
Secondo il Financial Times, i funzionari della UE stanno valutando la possibilità di riprendere le importazioni di gas russo come parte di un possibile accordo di pace per l’Ucraina.
Per il 2025 gli analisti temono un’escalation delle tensioni commerciali globali che potrebbero condannare i mercati delle materie prime al ribasso.
Le aziende di gas della UE cercano di evitare la fine dei flussi in transito dall’Ucraina, ma il tempo per un eventuale accordo sta per scadere.
Si prevede che i prezzi del gas naturale saliranno alle stelle quest’inverno a causa di una combinazione di elevata domanda, scarsa offerta e limitati aumenti della produzione.
A partire dal 16 novembre, l’Austria è fuori dalle forniture di gas naturale russo, in seguito a una disputa arbitrale da 230 milioni di euro tra Gazprom e l’austriaca OMV.
L’Unione Europea potrebbe sopravvivere all’inverno senza gas russo, ma dovrebbe ancora ridurre significativamente la domanda.
Il passaggio dell’Europa dal gas russo al GNL ha aumentato i costi energetici, nonostante le affermazioni di un superamento della dipendenza senza effetti negativi.
La crisi economica dell’Argentina e la posizione pro-cripto del presidente Milei hanno creato un ambiente favorevole alle criptovalute.
Il paese che ospiterà la prossima conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP29) rappresenta un esempio della politica climatica europea “Not In My Back Yard”.
Quali sono le prospettive e le aspettative per il 2024 dei due più importanti combustibili energetici per l’economia globale?
Le previsioni di Ing Group per il 2024 sono leggermente rialziste per la maggior parte delle commodity, metalli compresi.
Una panoramica delle risorse naturali e del loro potenziale economico in uno dei territori più travagliati del Medio Oriente.
Un nuovo report dell’Economist Intelligence Unit mostra che il consumo globale di energia aumenterà dell’1,8% nel 2024, con i combustibili fossili a livelli record.
Tutti sanno che il gas naturale è un combustibile energetico essenziale per l’economia globale. Ma quali paesi sono i leader nella produzione mondiale?
La volatilità dei prezzi del gas naturale in Europa è salita ai massimi in quasi otto mesi. Ecco quali sono i motivi…
I prezzi di riferimento del gas naturale europeo hanno toccato il minimo di 21 mesi la scorsa settimana. Anche i prezzi spot del GNL in Asia settentrionale sono crollati.
Gli esperti dicono che la crisi energetica in Europa si aggraverà tra un paio di mesi, con i prezzi del gas che potrebbero più che raddoppiare.
Gli ultimi dati disponibili mostrano come l’Europa abbia acquistato il 30% in più di GNL russo, con la Spagna che arriva addirittura all’84% in più.
La Russia prevede di mettere fuori servizio i gasdotti Nord Stream sabotati lo scorso settembre in circostanze per il momento inspiegate.
I contratti futures europei sul gas naturale (TTF) suggeriscono che la crisi energetica europea sia tutt’altro che finita.