Il desiderio di Trump: dollaro più debole… metalli più forti
Le minacce di una guerra commerciale per il dollaro troppo forte, potrebbero favorire il rialzo dei prezzi dei metalli industriali.
Tutte le ultime notizie dai mercati delle commodities, dei metalli, dell’energia e delle aziende operanti nei settori dell’economia reale.
Le minacce di una guerra commerciale per il dollaro troppo forte, potrebbero favorire il rialzo dei prezzi dei metalli industriali.
Per lo stagno, l’anno appena trascorso è stato molto positivo. Ma la corsa dei prezzi del metallo potrà continuare anche nel 2017?
L’alluminio arriva da un 2015 assai travagliato e da un 2016 di recupero. Ma cosa lo aspetta nel nuovo anno?
Nel 2016 i prezzi del nichel sono saliti e, per il nuovo anno, gli analisti e gli investitori rimangono molto ottimisti.
Giovedí il valore della moneta digitale è crollato, scendendo di oltre un quinto di quello che, poche ore prima, sembrava essere il suo livello più alto.
Il ferro è stata la migliore delle materie prime durante il 2016. Ma nel nuovo anno, riuscirà a fare meglio o, quanto meno, a mantenere i livelli di prezzo raggiunti?
Chi ha depositato 1 milione di tonnellate di alluminio nel deserto messicano? E perché? Quelle che, inizialmente, sembravano risposte plausibili hanno lasciato il campo a qualcosa di molto più sorprendente…
Gli ultimi accordi sui cambiamenti climatici per ridurre le emissioni di CO2 e i risultati elettorali negli Stati Uniti potrebbero cambiare il futuro del carbone. Cosa succederà nel 2017?
Il 2016 è stato un anno difficile per il mercato delle terre rare. Purtroppo, il nuovo anno è destinato a seguire la stessa strada.
Nel 2016 i prezzi dell’uranio sono scesi al livello più basso degli ultimi 12 anni. Secondo gli esperti, il 2017 potrebbe essere l’anno dell’inizio del rimbalzo.
Ottimisti e pessimisti si scontrano come tutti gli anni per prevedere dove andranno i prezzi del petrolio. Anche il 2017 si dimostrerà imprevedibile come lo sono stati i due anni precedenti?
Il mercato dei diamanti è stato investito da una forte volatilità, ma le aspettative degli analisti sono per una crescita del settore durante tutto il 2017.
Quest’anno, Babbo Natale non ha alcun dubbio su quali regali portare agli investitori e agli acquirenti di metalli industriali…
I prezzi dell’oro sono crollati del 2,6% raggiungendo i minimi di 10 mesi, mentre quelli dell’argento hanno perso circa il 7% in una sola giornata.
Gli analisti prevedono un altro anno di crescita per lo zinco che, nel corso del 2016, ha raggiunto i massimi pluriennali.
La produzione di diamanti grezzi nel mondo raggiungerà in pochi anni un picco, ma subito dopo assisteremo ad un deficit delle forniture globali.
Tra i regali di Natale, potremo trovare anche il petrolio a 60 dollari. Almeno questa è la speranza dell’OPEC e dei paesi produttori, che però non hanno fatto bene i conti con la realtà…
Per il 2017 gli analisti non sono troppo rialzisti sul metallo rosso e invitano gli investitori alla prudenza. La domanda e l’offerta sono previste in equilibrio.
I prezzi dello stagno continuano la loro corsa, anche se il metallo abbonda su tutta crosta terrestre. Sopratutto in Cina, la domanda è molto forte.
Quali saranno le tendenze del mercato del litio nel 2017? Continuerà la rapida salita dei prezzi di questo metallo, elemento chiave per le batterie?
I recenti significativi rialzi dei prezzi dell’acciaio in Asia contageranno tutto il mercato globale? Quel che è certo è che il 2017 si prospetta in salita per tutte le materie prime.
I prezzi dello zinco salgono ai massimi da otto anni a questa parte e registrano un guadagno di quasi il 90% dal gennaio di quest’anno.
Per la prima parte del prossimo anno le aspettative sui prezzi del petrolio sono improntate al rialzo, ma per i mesi successivi la musica è diversa…
Secondo un rapporto della Goldman Sachs, i tagli avviati alla produzione di acciaio in Cina, hanno avuto un immediato beneficio per i prezzi del ferro.
Cosa mai successa prima, la Innovative Industrial Properties, società attiva nel settore della cannabis, è stata ammessa al mercato azionario più importante del mondo.
Il prezzo dell’oro è sceso del’11% dal suo valore di 1.337 dollari per oncia dopo i risultati delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Anche se i prezzi sono in calo negli ultimi giorni, il sentimento sul mercato dell’alluminio rimane rialzista, così come su tutti i metalli industriali.
Sono arrivati i tempi d’oro anche per lo stagno che, nei prossimi anni, potrebbe vedere prezzi in salita ancora più rapida. Niente di meglio per chi ha investito sul metallo, ma momenti molto difficili per tutti gli acquirenti industriali.
Dopo i risultati delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, il prezzo dell’oro è sceso al livello più basso degli ultimi cinque mesi.
Le promesse elettorali di Donald Trump, nelle sue nuove vesti di Presidente degli Stati Uniti, accendono la volatilità dei mercati dei metalli.