I mercati azionari in recupero spingono in alto i metalli industriali
Il recupero dei mercati azionari si sta dimostrando benefico per i metalli industriali, i cui prezzi puntano verso l’alto.
Tutte le ultime notizie dai mercati delle commodities, dei metalli, dell’energia e delle aziende operanti nei settori dell’economia reale.
Il recupero dei mercati azionari si sta dimostrando benefico per i metalli industriali, i cui prezzi puntano verso l’alto.
Anche se i fondamentali del mercato non sono cambiati, i prezzi del piombo sono lanciati verso l’alto. I metalli industriali sono forse il nuovo amore della finanza internazionale?
La produzione globale di diamanti nel 2015 è aumentata ma il valore complessivo è diminuito. Cosa è successo sul mercato dei diamanti?
L’industria mineraria della Repubblica Democratica del Congo, con oltre 13.000 posti di lavoro persi solo di recente e la chiusura di numerose miniere, sta attraversando uno dei periodi più difficili della propria storia.
Le preoccupazioni circa lo stato di salute della Deutsche Bank trovano conferma nell’andamento dei suoi titoli azionari che hanno perso il 45% da inizio anno. Il buco in derivati è così grosso che difficilmente la Germania interverrà per salvare la banca.
Forte aumento dei prezzi dello stagno che hanno superato la soglia dei 1.800 dollari per tonnellata, per la prima volta dal marzo 2015.
Per la prima volta dal luglio 2014, i prezzi dell’argento sono saliti oltre i 20 dollari per oncia sulla scia della decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione Europea.
Quando i titoli di stato non danno più rendimenti, anche beni infruttiferi come l’oro e l’argento diventano appetibili per gli investitori.
La società anglo-australiana ha deciso di spendere 900 milioni di dollari nell’esplorazione di nuovi giacimenti di rame e di petrolio.
Croce e dolore della democrazia, l’esito del referendum inglese sull’uscita del paese dall’Unione Europea non promette niente di buono per il mercato dei metalli industriali.
L’oro e i titoli azionari del settore sono volati verso l’alto sulla scia della Brexit. Ora gli analisti si aspettano che i prezzi del metallo giallo riescano a superare i 1.400 dollari per oncia.
I prezzi del nichel hanno raggiunto il massimo delle ultime sei settimane. Un bel recupero dopo il crollo di maggio.
Partnership del colosso dell’informatica Microsoft con la KIND Financial, una startup californiana che produce tecnologie per controllare la qualità della marijuana.
Lo zinco sta mettendo in ombra le performance di tutti gli altri metalli, grazie a fondamentali solidi e con l’aiuto di un dollaro che si sta indebolendo.
Secondo il Wall Street Journal, il miliardario George Soros sta vendendo titoli azionari per comprare oro e partecipazioni in società minerarie del settore.
Anche se i prezzi del rame sono previsti deboli da qui a fine anno, alcuni osservatori di mercato si aspettano che le quotazioni saliranno gradualmente nel medio termine.
Quello che stanno facendo gli hedge funds sul mercato delle materie prime cinesi non fa presagire nulla di buono per i consumatori che, alla fine, dovranno pagare il conto per tutti.
I mercati della soia e dei cereali sono in balia degli speculatori che, negli ultimi due mesi, hanno trascinato i prezzi verso l’alto. Gli effetti non tarderanno a manifestarsi anche sul mercato reale, da qui alla prossima primavera.
Buone notizie sul fronte della domanda per il piombo, anche se i prezzi potrebbero non risentirne significativamente a causa della forza del dollaro.
Alcune aziende operanti sul mercato della grafite, nonostante le difficoltà di mercato, hanno visto crescere il valore dei loro titoli azionati di percentuali comprese tra il 48% e il 160%.
Anche se l’ultima svalutazione dello yuan non ha provocato terremoti finanziari, potrebbe essere un segnale preoccupante per molti mercati, compresi quelli dei metalli.
I prezzi del ferro continuano a sfidare la legge di gravità e il mercato si domanda: “Fino a quando potranno continuare ad aumentare?”
L’allarme lanciato dal responsabile di SWIFT è da brividi: l’intero sistema finanziario globale sarà colpito da pirati informatici come quelli che hanno svuotato 101 milioni di dollari dalla banca centrale del Bangladesh.
Doccia fredda per il platino in Cina: i consumatori si stanno allontanando dai gioielli in metallo bianco e gli analisti temono una débâcle della domanda per il 2016.
Le recenti quotazioni del petrolio sembrano giustificare un certo ottimismo da parte dei rialzisti che sperano nell’inizio di un trend duraturo. Ma banchieri e produttori non sono per nulla convinti che ciò possa accadere tanto presto.
Le scorte di zinco presso i magazzini del London Metal Exchange sono bassissime, un segnale forte che preannuncia un rialzo dei prezzi imminente.
Per i prezzi dell’oro, una prima parte dell’anno come questa non si vedeva da almeno 30 anni. Certe mode non vanno mai in pensione…
La recente salita dei prezzi dell’argento ha sollevato molti entusiasmi. Ma quali sono le prospettive nel breve e nel medio termine?
I prezzi del ferro sono quasi raddoppiati nell’ultimo trimestre. Siamo forse di fronte al ritorno di un super-ciclo delle materie prime?
I recenti rialzi dei prezzi dell’alluminio potrebbero indurre i produttori cinesi ad abbandonare i buoni propositi di ridurre la propria produzione, con conseguenze nefaste sulle quotazioni.