La Cina ridurrà la produzione di terre rare
Dopo la condanna del WTO, il mercato delle terre rare è in grande fermento per le attese sulle nuove politiche del governo cinese che, con ogni probabilità, ridurrà la produzione dei preziosi metalli.
Dopo la condanna del WTO, il mercato delle terre rare è in grande fermento per le attese sulle nuove politiche del governo cinese che, con ogni probabilità, ridurrà la produzione dei preziosi metalli.
Affascinante per le sue sorprendenti caratteristiche liquide ma altrettanto pericoloso per la sua tossicità, il mercurio è circondato da antiche leggende che lo identificano come l’origine di tutti i metalli.
I nuovi armamenti al tungsteno non lasciano scampo al potenziale obbiettivo, le cui uniche speranze sono nel difendersi con corazze al tungsteno.
Esistono isotopi radioattivi da cui dipende la salute di moltissime persone, nel presente e nel futuro. La produzione di uno di questi rischia di scomparire.
La produzione di tantalio è concentrata in pochi paesi del mondo. Anche la recente mappa tracciata dal US Geological Survey evidenzia che questo metallo raro proviene in gran parte da paesi politicamente instabili.
Tutto il continente africano possiede preziosi depositi di tantalio, il metallo raro indispensabile a tutte le industrie dell’elettronica. Tuttavia molti paesi africani non riescono a sfruttarlo o a gestirlo per arricchire la propria popolazione.
Il magnesio sta cominciando ad imporsi anche nel settore aerospaziale, partendo dai sedili per gli aeroplani commerciali. Impiego fino ad ora ritenuto impossibile a causa della potenziale infiammabilità del metallo.
È stata aggiornata dall’Unione Europea la lista delle materie prime critiche che si allunga a 20 elementi e le sorprese non mancano.
La fine delle restrizioni alle esportazioni di terre rare cinesi, porterà a cambiamenti radicali del mercato. Ma non tutti gli esperti sono concordi su quali saranno questi cambiamenti e quali effetti avranno sui prezzi.
Una recente scoperta colloca la molibdenite tra i materiali che potrebbero permettere lo sviluppo di alcune tra le più avveniristiche tecnologie.
Ai tempi della Guerra Fredda, quando la Russia faceva parte dell’Unione Sovietica, il potere dell’impero sovietico nel mondo si fondava su un imponente arsenale militare, costituito anche da ordigni nucleari.
I tempi sono cambiati ma il potere della Russia sul resto del mondo non è tramontato. Il potente arsenale nucleare è in disuso ma è rimasto un altro arsenale assai più importante: quello delle immense risorse naturali del paese.
Grazie a una classe dirigente maggiormente consapevole del valore di un simile patrimonio, la Russia gioca tutte le partite geopolitiche del nuovo secolo sempre con molti jolly in mano: petrolio, oro, platino, uranio, diamanti, terre rare o gas naturale.
La raccolta di articoli che proponiamo danno una sintetica panoramica della vera fonte del potere russo: le materie prime.
Quasi tutte le terre rare del mondo vengono prodotte in Cina, ma esistono anche altri paesi impegnati nello stesso settore, con quantità ancora basse ma che potrebbero aumentare nel prossimo futuro.
La debole domanda di dispositivi elettronici potrebbe portare alla chiusura di altre miniere di tantalio, con il rischio di una carenza globale.
Un’importante scoperta avvenuta in Australia potrebbe cambiare profondamente il settore dei trasporti, grazie ad uno dei metalli più leggeri e resistenti che si conoscono.
È arrivata la condanna alla Cina per la restrizione alle esportazioni di terre rare e altri metalli rari. Pechino è già pronto per il ricorso?
Dietro la violenta epurazione di regime in Corea del Nord, potrebbe esserci una maxi-operazione per lo sfruttamento del giacimento di terre rare più grande del mondo.
La scoperta di tellurio sulle stelle, potrebbe svelare l’origine di questo metallo raro sul nostro pianeta. Per i geologi sarebbe un aiuto per trovare nuovi giacimenti con cui far fronte alla crescente domanda mondiale.
Una scoperta che potrebbe cambiare gli equilibri mondiali nel mercato delle terre rare e portare un miglioramento alle condizioni di vita della popolazione coreana.
Un fenomeno che anche il pugno di ferro del governo cinese non riesce a debellare. Ma presto le cose potrebbero cambiare.
La forte domanda di tungsteno contribuisce a rendere prospera l’attività illegale mineraria dei combattenti armati colombiani (FARC).
Continua il nostro viaggio alla scoperta delle terre rare leggere, metalli tanto sconosciuti quanto preziosi.
Molte aziende minerarie in tutto il mondo stanno impegnando importanti risorse per disporre di maggiori quantità di tungsteno.
Tra gli elementi più preziosi e in grave carenza cronica, le terre rare pesanti rivestono un ruolo determinante per molte applicazioni vitali nella nostra società.
Una nuova ricerca per riciclare le acque di scarico, pulendole dai metalli delle terre rare, alimenta le speranze di nuove tecnologie redditizie e a salvaguardia dell’ambiente.
Il mercato del cobalto sembra uscito da un lungo periodo di depressione delle quotazioni e tutti i dati economici sembrano confermare le attese positive degli operatori del settore.
I metalli più importanti tra tutte le terre rare sono quattro e in alcuni casi l’offerta non sarà in grado di soddisfare la domanda mondiale. Senza di loro il futuro delle fonti energetiche alternative e di molte altre tecnologie, sarebbe compromesso irrimediabilmente.
Due importanti società hanno recentemente completato grossi investimenti per assicurarsi il controllo di alcune fonti di tungsteno, sfidando il monopolio cinese.
Il boro è un semi-metallo raro che viene impiegato anche in campo medico, per rinforzare le ossa e per i trattamenti terapeutici dell’osteoporosi.
Un fenomeno sottovalutato dalla maggior parte degli osservatori internazionali ma determinante per stabilire gli equilibri dei prezzi di un mercato così strategico a livello mondiale.
Nuovi tentativi di avviare impianti che siano in grado di riciclare metalli rari e che possano generare profitti, nonostante le difficoltà tecnologiche ed economiche ancora rilevanti.