La ripresa economica del Giappone spinge il mercato delle terre rare
Le esportazioni di terre rare cinesi in Giappone sono drasticamente aumentate nel corso degli ultimi mesi. Un picco temporaneo o l’inizio di un nuovo trend economico?
Tutte le ultime notizie dai mercati delle commodities, dei metalli, dell’energia e delle aziende operanti nei settori dell’economia reale.
Le esportazioni di terre rare cinesi in Giappone sono drasticamente aumentate nel corso degli ultimi mesi. Un picco temporaneo o l’inizio di un nuovo trend economico?
Gli investitori giapponesi stanno rivestendo un ruolo determinante nella discesa delle quotazioni dell’oro. Le politiche monetarie della Banca Giapponese hanno l’effetto di rinforzare sia il dollaro che l’euro, con conseguenze negative per il metallo giallo.
Il mercato del nichel soffre di un eccesso di offerta, ma per alcuni investitori sembra arrivato il momento buono per acquistare a prezzi molto convenienti.
Continua la corsa della valuta americana, che non mostra alcun segnale di voler rallentare nei prossimi mesi.
I prezzi del magnesio stanno attraversando una fase calante, ma dal mercato dell’auto americano arrivano segnali che potrebbero invertire questa tendenza.
Il minerale di ferro è un indice importante sull’andamento, presente e futuro dell’economia reale. I dati provenienti dalla Cina sembrano indicare che il ciclo economico è ad un punto di svolta.
Il nuovo Sudan, dopo l’indipendenza dei territori del sud, cerca di aumentare gli introiti derivanti dalla produzione di oro per compensare la perdita di quasi tutti i giacimenti petroliferi.
Negli ultimi giorni le quotazioni dell’oro hanno recuperato una parte delle perdite subite e la domanda di oro fisico ha superato l’offerta disponibile.
Il mercato delle terre rare è stato molto volatile negli ultimi anni. I prezzi più contenuti, raggiunti negli ultimi mesi, potrebbero aiutare la crescita della domanda mondiale per questi metalli indispensabili a moltissime industrie.
Il divieto di esportazione sarà effettivo dal prossimo luglio. Gli operatori si aspettano che il mercato del cobalto reagirà con un aumento delle quotazioni.
Il mercato dell’argento ha subito un duro colpo da cui, secondo molti analisti, non si riprenderà tanto presto.
La discesa dell’oro negli scorsi giorni ha sollevato dubbi e preoccupazioni sul futuro del metallo giallo. È arrivato il momento di vendere? Rialzisti e ribassisti hanno opinioni molto diverse.
Negli ultimi giorni le quotazioni dell’oro sono crollate. È una salutare correzione per una crescita nel lungo termine o la fine definitiva di un trend?
Secondo Capital Economics, le quotazioni del palladio cresceranno del 22% entro la fine del 2014 a causa della riduzione della produzione mondiale.
La volontà cinese di controllare i mercati delle materie prime strategiche è manifesta. Con l’ultima acquisizione in Australia, la Cina si accinge a dominare anche il mercato del litio.
La maggior parte degli analisti è ribassista e anche gli investitori alla ricerca di beni rifugio stanno trascurando l’argento.
La crisi bancaria di Cipro potrebbe rivelarsi come l’esperimento in laboratorio di una infezione che potrebbe colpire i paesi più deboli dell’euro-zona, con l’Italia in prima posizione.
Lo Sri Lanka offre una grossa opportunità per gli investitori esteri nel settore minerario, per sfruttare le preziose risorse di grafite. Un materiale che, anche grazie al grafene, rivestirà una crescente importanza in moltissime tecnologie.
Tra le società minerarie impegnate nella ricerca di terre rare in Africa, c’è un gran fermento di attività. Esistono concrete possibilità di sfruttare giacimenti africani per contenere il monopolio cinese sulle terre rare.
Le preoccupazioni per una possibile bancarotta di Cipro spinge i prezzi dell’oro verso l’alto e i prezzi di altre materie prime verso il basso. Dopo Cipro sarà il turno di Italia, Spagna e Portogallo?
I prezzi del minerale di ferro segnalano un andamento del settore edilizio in Cina meno forte del previsto. Per la crescita cinese, il settore siderurgico riveste un ruolo preponderante.
Sono sempre più insistenti le voci sulle manipolazioni dei prezzi di oro e argento sulla piazza di Londra. Molti auspicano l’avvio di un’indagine da parte degli organi di controllo.
Il Venezuela vanta il 18% delle riserve di petrolio del mondo e dopo la morte di Chavez molti si domandano cosa cambierà nelle politiche energetiche del paese e quindi nel mercato internazionale dell’oro nero.
Le ultime dichiarazioni della banca centrale cinese sembrano troppo esplicitamente ribassiste e fanno pensare a una volontà di segno opposto. Intanto gli Stati Uniti continuano a favorire gli acquisti cinesi di oro.
Il tungsteno è una ricchezza del paese da sfruttare. Le principali aziende minerarie mondiali stanno decidendo di avviare importanti investimenti nel paese per estrarre tungsteno a condizioni assai favorevoli.
Il baricentro del settore del carbone si sta spostando in India e Cina, consumatori voraci di questo combustibile fossile. Ai prezzi attuali, particolarmente bassi, i compratori sono i favoriti.
L’argento mondiale è in surplus ma tra gli operatori del settore le attese per i prossimi mesi non sono concordi. L’incertezza divide il mercato tra ribassisti e rialzisti, ad armi pari.
Gli sviluppi tecnologici del grafene e il predominio cinese nella produzione, potrebbero far toccare nuovi record ai prezzi della grafite.
La concentrazione geografica del vanadio preoccupa i produttori che dipendono quasi totalmente dalle forniture dal Sud Africa, Russia e Cina.
I numerosi miliardari indiani e cinesi stanno cambiando per sempre il mercato dei gioielli e dei diamanti. Nei prossimi cinque anni diventeranno i principali consumatori mondiali.